Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato.
(Walt Whitman)

Cari amici vicini e lontani, questo numero della rivista l'avete forse trovato lievemente anomalo?
Forse avrete pensato "ah che bel pesce d'aprile" alla vista della vecchia impaginazione? Beh, vi do una bella notizia, questa versione della rivista resterà online per tutto il mese, in omaggio al tema che abbiamo deciso di trattare per questo numero, cioè i viaggi nel tempo. Argomento classico per Star Trek, ed uno dei maggiori escamotage usati nella fantascienza per riuscire a costruire le storie più (in)verosimili.
Personalmente non amo particolarmente i viaggi nel tempo, e spero non siano mai realizzabili; vorreste davvero tornare indietro e correggere tutti gli "errori" della nostra storia e rendere così irriconoscibile il nostro presente?
E poi, chi dovrebbe decidere cosa mantenere intatto e cosa cambiare? E di nuovo, cosa cambierebbe REALMENTE nel nostro presente cambiando il passato?
Ma invece volendo esplorare il nostro futuro, siamo sicuri di trovarne davvero uno? Lo sapete tutti che il futuro non è più quello di una volta.

Insomma, per non combinare ulteriori pasticci nella nostra timeline passata, presente e futura, ci converrebbe davvero che la macchina del tempo non venisse mai realizzata. Quanti di noi non andrebbero nel passato a procurarsi un cucciolo di tirannosauro? Confessatelo, tutti noi vorremmo tenere in casa un triceratopo, o un dell’Apteryx, uccello senza ali e con le piume lanuginose.
Oppure farsi dipingere per quattro soldi un ritratto da Leonardo, Piero della francesca, o scrivere "G.C. was here" fra i bisonti dipinti nelle Grotte di Altamira; o come non procurarsi la famosa figurina del feroce Saladino o un Penny Black fresco di stampa? E che ne dite dei disegni del prototipo originale della ruota?:)

E che ne dite se la smetto di dire stupidate e passo a presentarvi questo ultimo numero?
Noterete come al solito la grande presenza di articoli di Nemo, i quali ormai non han bisogno di presentazione.
Ma ci son anche piccole chicche come il rendiconto di un viaggio nel possibile come quello di Anna Manfredini, che ci racconta la sua versione della Deepcon e il suo incontro con gli attori presenti a questa manifestazione.
C'è il commento di Francesco Spadaro a un famosissimo libro di Asimov, nel quale il Navarca smette per un po' i panni dell'intrattenitore comico per indossare quelli più seri di un grande appassionato di questo autore, e ci narra le sue riflessioni a proposito de "La fine dell'eternità".
C'è Domenico Ciccone che come al solito unisce un ottimo lavoro di ricerca con alcune delle sue più salaci riflessioni sul make-up invecchiante messo a punto su molti degli attori trek (e se ben ricordate è al suo secondo capitolo in merito a questo argomento).
C'è Matteo Bistoletti che ci spiega il suo vero viaggio nel tempo, alla ricerca dei punti fissi che caratterizzano la nostra esistenza e ne scandiscono le tappe, un po' con ironia, un po' con occhi grati verso le naturali tappe della nostra vita.
C'è Riccardo Palazzani che continua con costanza il suo raccontare Star Trek attraverso le sue trame letterarie, e che sempre cerca di trovare il lato umano, il più apprezzato dai cultori di questa saga fantascientifica.
C'è Borry, che sempre cerca di proiettare la sua voglia di ridere nelle vignette che con costanza e con inventiva cerca di produrre ogni mese.
C'è Davide Galati, che con garbo e puntualità (salvo il mese scorso in cui è stato tradito dal computer) resenta sempre la rivisitazione delle varie puntate di TNG.
E poi ci sono io, che cerco di trovare un filo conduttore a tutti i pensieri partoriti dai redattori, e che cerco di presentarvi il risultato delle loro fatiche attraverso questo piccolo spazio, e attraverso la posta cerco di dare le risposte alle domande che ci avete fatto, che ci fate e che ci farete.
Otto anni sono passati da quando abbiamo intrapreso questa avventura, anni nei quali molti sono i redattori che si sono avvicendati alla tastiera e hanno cercato di scrivere qualcosa che potesse risultare interessante per voi, e che potesse dare un piccolo contributo all'immaginifico che circonda Star Trek.

Restate con noi, il meglio deve ancora arrivare...

Dicono che il tempo è il fuoco dentro al quale bruciamo.
Dottor Tolian Soran (Malcom McDowell)

Live long and prosper, se potete...

Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine