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WARP MAIL
a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
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Ciao a tutta
la redazione...
Ho notato che ultimamente sullo STIM si parla poco di DS9, la mia serie
preferita, e così, cercando qualche spunto interessante da
proporre tramite “Warp Mail”, la prima idea è stata
raccontare perché è la MIA serie preferita, cercando
magari di non ripetere cose già dette. In effetti, ripensando a
tutto quello che era già apparso sulla nostra fanzine preferita,
è stato facile ritrovarmi in tutte le motivazioni proposte dagli
altri appassionati di questa serie, almeno tanto quanto è stato
difficile capire cosa mancasse. Mi sembrava insomma che tutte le cose
dette fossero sacrosante, ma che ci fosse un “quid”
che non riuscivo ad esplicitare e che avrebbe potuto rappresentare la
chiave di volta che avrebbe retto tutto quanto.
Intuitivamente collegavo questo tassello mancante con quanto scritto una
volta da Chiara Salvioni sulla perdita dell'innocenza. Beh... sarà
stato che ho appena compiuto 40 anni, sarà stato che ho appena
visto “L'appartamento spagnolo”, che mi ha portato a riflettere
su come riuscire a rimanere se stessi attraverso le varie fasi della propria
vita, mettiamoci pure che per lavoro ho spesso a che fare con il concetto
di “Arco di vita” (intendere la vita non come un susseguirsi
di compartimenti stagni, rappresentati dalle varie “Età”,
ma come una naturale e fluida evoluzione della persona, in cui la vecchiaia
non è un incidente di percorso, ma rappresenta il naturale sbocco
del processo), fatto sta che la mia mente malata alla fine ha partorito...
Immaginiamo Star Trek come una PERSONA, come un individuo... Nella TOS
non vedete forse una creatura ancora giovane, ma dalle enormi potenzialità?
Sentite come grida “Eccomi!”? E Kirk non rappresenta forse
questo spirito fanciullesco? Da qui la TOS ci appare, a me sembra, proprio
come un fanciullo sicuramente innocente e altrettanto sicuramente avido,
nella sua ingenua istintività, di esplorare le possibilità
di un'IDEA, la stessa per cui DAVVERO ci dispiace andarcene: ma come saremo
noi, noi uomini, tra 300 anni? (Non so voi, ma a me il fatto che non sarò
quaggiù quando inizieremo ad esplorare le stelle, mi fa proprio
torcere le budella...).
Non conosco la TAS, se non per i tre resoconti apparsi finora: Daniele
Volpi potrà confermare o meno la mia impressione, e cioè
che essa possa essere omologata a quella terribile età di mezzo
in cui non sei ancora un adolescente, ma non sei più neanche un
bambino; si cerca vagamente di capire dove si sta andando a parare, ma
più che altro ti guardi intorno un po' impaurito con la faccia
a forma di punto interrogativo...
E veniamo a TNG: riuscite a scorgere, nelle prime due stagioni, la stessa
timidezza ed insicurezza dell'adolescente alle prime armi? Una certa esitazione
a lasciare i ben conosciuti lidi familiari per andare a vedere il mondo,
staccandosi definitivamente dalla dipendenza psicologica dai genitori,
con tutte le sofferenze che ciò comporta? E poi, proprio in questo
distacco, iniziare ad acquisire e riconoscere una propria, ben distinta
PERSONALITA'. E più vai avanti più questa personalità
si rafforza ed acquista sicurezza di sé... ed è proprio
lì, porcaccia la miseria, che si intravvedono i primi segni del
turbamento, da un lato nell'incontro con ciò che ci è totalmente
estraneo (i Borg = l'altro sesso? Forse... ma non vorrei forzare troppo...),
dall'altro nel chiederci cosa sarà di noi, chi siamo e cosa sono
quelle macchie nere che percepisco dentro di me... (la perdita dell'innocenza,
in altre parole, con episodi come “The Best of both worlds”
o anche altri in cui si comincia a intravedere qualche magagna nel
dorato mondo della Federazione). Alla fine della settima stagione il nostro
individuo è ormai cresciuto, perfettamente autonomo ed in grado
di affrontare il mondo, se persino Q dà la sua “benedizione”
per esplorare ciò che è dentro di noi...
... E non è forse ciò che accade proprio in DS9? In un lontano
articolo di cui non ricordo l'autore si parlava del fatto che in DS9 emerge
prepotentemente il tema della RESPONSABILITA' delle proprie azioni, perché,
data la serialità dei suoi episodi (guarda caso accentuata proprio
dopo la fine di TNG), possiamo vedere sempre le conseguenze delle scelte
compiute dai protagonisti. Ora il nostro essere senziente “STAR
TREK” è nella fase della piena maturità: responsabilità,
ma anche necessità di fare i conti col mondo freddo e ostile là
fuori... e con i propri fantasmi qui dentro, le proprie insicurezze, il
chiedersi che significa essere adulti, le crisi di mezza età...
Affrontare tutto ciò sapendo che l'opzione è una sola: vincere
la propria sfida (sennò a che diamine serve tutta questa “maturità”),
anche se questo può lasciarti l'amaro in bocca (e quanto ne abbiamo
sentito dopo molte puntate delle ultime stagioni?). Per inciso: credo
proprio che sia perché mi trovo nella stessa “età”
di DS9 che mi piace così tanto... come quando parli con qualcuno
che sei sicuro ti capisca... (naturalmente parlo per me... non sto dicendo
che per tutti i quarantenni debba valere la stessa cosa...).
A voi VOY (e passatemi l'inghippo di parole) non fa venire in mente quegli/quelle
aitanti cinquantenni che sono già affascinanti per conto loro,
ma che comunque vogliono sembrare più giovani? A me sì (naturalmente
nessun giudizio negativo, anzi... io ho riscoperto l'universo TREK proprio
grazie a questa serie...). Tutto l'arco delle sette stagioni mi restituisce
la sensazione di qualcosa che è solido perché ha una grande
STORIA alle spalle, che non ha bisogno di DIMOSTRARE nulla e che proprio
per questo si concede la possibilità di riassaporare le sensazioni
dei vent'anni... con alterni risultati! ...E che intravede all'orizzonte
la prossima tappa del suo viaggio...
Non pensate anche voi che ci sia qualcosa di poetico ed in certo qual
modo romantico nel DECLINO? Vedere il fanciullo ricco di potenzialità
che ha mantenuto le promesse (la CREAZIONE di un futuro, più o
meno coerente...) ormai vecchio, un po' rigido (i maligni aggiungerebbero
la sindrome di Alzheimer, ma io non sono così cattivo), ma ancora
capace di qualche sprazzo di sogno da regalarci... Questo ha significato
ENT per me... e anche l'ostinato desiderio di restare aggrappati alla
vita, di non far andar via il bambino che era stato, anche se... “È
tempo di morire...”.
E allora che dobbiamo aspettarci?... Considerare i WEB EPISODES come fantasmi
dall'oltretomba, mi sembrerebbe riduttivo. Temere l'arrivo di un nuovo
film come fosse uno zombi: irrispettoso... Augurarci che qualcuno abbia
conservato le cellule per creare un clone come ne “I ragazzi venuti
dal Brasile”? Giammai! Shinzon ci è bastato... ed avanzato...
Preferisco pensare che da qualche parte ci sia un TESTAMENTO che, aperto
dalle mani giuste, riveli un eredità tale da portare alla creazione
di qualcosa di diverso, ma sempre TREK...
Lunga vita...
Maurizio
Caro Maurizio,
avendo pressapoco la tua età (e non son l'unica in redazione) capisco
perfettamente come Star Trek abbia segnato il passo nelle tappe del tuo
vissuto: personalmente posso confermarti che è sicuramente quello
il cammino che ho percorso durante gli anni passati a godermi questa saga
appassionante, però vorrei che tu mi concedessi una piccola battuta
che differenzia le tue sensazioni dalle mie: fra 300 anni Star Trek forse
sarà considerato uno spettacolo obsoleto al pari dei vecchi film
di scifi rivisti ora, e probabilmente non esisterà più nessun
fan club ad esso dedicato, forse nasceranno invenzioni ispirate dalle
mirabolanti applicazioni create per questo show, e sicuramente spero che
la vita per l'umanità (per tutta l'umanità) sarà
più facile di quella attuale; ciononostante non invidio nulla a
coloro che vedranno l'espansione dell'uomo nell'universo, perchè
con Star Trek noi l'abbiamo già vista e ce la siamo già
goduta... e ci sentiamo giovani, ci sentiremo per sempre giovani.
Salve, giusto per segnalare il sito New Voyages In Italiano http://digilander.libero.it/compuclub/newvoyages
non perché particolarmente bello, ma perché ha curato la
traduzione e i sottotitoli in italiano di Star Trek Aurora e Star Trek
New Voyages, recensiti ottimamente sul vostro magazine (in verità
non ho finito di leggere i due articoli, ma mi sembrano già così
quanto di meglio si possa trovare in lingua italiana sull'argomento) agli
indirizzi http://www.startrekitaliamagazine.it/87/html/speciale_01.htm
e http://www.startrekitaliamagazine.it/88/html/speciale_01.htm
Spero di avervi fatto utile segnalazione.
Sono anche sicuro che vorrete porre all'attenzione dei fan di Star Trek
la possibilità di presenziare a giugno alle riprese di un episodio
del fan film Star Trek New Voyages.
L'invito è su iniziativa del produttore della serie, James Cawley,
e firmata Gary Evans, Assistente di Produzione Senior
(e tradotta da noi, quindi lasciamo anche l'originale per un migliore
riferimento).
Grazie.
Francesco Varone
Ecco
la mail originale:
Il prossimo episodio di Star Trek New Voyages, “Blood And Fire”
(Sangue e Fuoco) sarà girato nei pressi di Burlington Vermont (USA),
nel nord est degli Stati Uniti, nel periodo 1 - 10 Giugno 2007. Blood
And Fire (BAF) sarà il primo episodio dell’era TOS (The original
series, serie classica) a mettere in scena una relazione dichiaratamente
omosessuale tra due membri dell’equipaggio. In questo episodio ci
saranno anche tanto horror, morte e un po’ di distruzione.
A questo episodio parteciperanno 15 - 20 “esterni” (impegnati
in altri fan-film, ndt).
Saranno presenti due persone da Hidden Frontier: Rebecca Wood che impersonerà
l’infermiera Christine Chapel; l’altra di cui siamo sicuri
a questo punto è Carlos Pedraza, scrittore, che ha creato il copione
dalla storia di David Gerrold.
Make Dempsey e Mabel Romero rappresenteranno il team di Star Trek Origins.
John Broughton e Paul Sieber rappresenteranno Starship Farragut; eventualmente
saranno presenti anche Holly Bednar e altri.
Nick Cook arriverà dal team di Intrepid.
James Cawley, produttore esecutivo di New Voyages e volto del capitano
Kirk, mi ha chiesto di invitare pochi altri fan di Star Trek e New Voyages
alla sessione di riprese di giugno 2007. Se sei davvero interessato ti
prego di contattarmi via email, ge1947ster CHIOCCIOLINA gmail
PUNTO com.
Bisognerebbe confermare e organizzare le sistemazioni rapidamente. Manderò
tutti i dettagli in risposta alle email di richiesta.
New Voyages attende attori e staff provenienti da Australia, Canada, Scozia,
Spagna e Stati Uniti.
Distinti saluti
Gary
The
next Star Trek New Voyages episode, “Blood And Fire" films
in Upstate New York, near Burlington Vermont USA 1 - 10 June 2007. Blood
And Fire (BAF) will be the first Star Trek TOS era episode to feature
an openly gay relationship between two members of the crew. There will
also be a lot of horror, death and even some destruction in this episode.
We will be using 15 - 20 "extras" in this episode.
Two people from Hidden Frontier who will be present is Rebecca Wood (Vindenpaal)
who will portray nurse Christine Chapel; the other we are sure of at this
point is Carlos Pedraza, writer, who created the screenplay from David
Gerrold's story
Mike Dempsey and Mabel Romero will represent The Star Trek Origins team.
John Broughton and Paul Sieber will represent Starship Farragut; possibly
Holly Bednar and others will be present as well.
Nick Cook will be present from The Intrepid team.
James Cawley
(Executive Producer, Jim Kirk) of New Voyages asked me to invite a few
more fans of Star Trek and New Voyages to the film session in June 2007.
If you are seriously interested please contact me via email, ge1947ster
AT Gmail DOT com.
A commitment and arrangements would need to be completed soon. I will
send all the details in a reply to the requested email.
New Voyages expects cast or crew coming from Australia, Canada, Scotland,
Spain and the United States.
Regards, Gary
Caro
Francesco,
ho visitato molto volentieri il tuo sito e riporto altrettanto volentieri
la segnalazione che hai mandato in redazione, anche se credo che pochissimi
fortunati in Italia potrebbero aderire all'iniziativa lanciata da New
Voyages. Sono molti quelli che seguono con attenzione questa proposta
Trek che si sviluppa sul web, e altrettanti quelli che si chiedono come
mai New Voyages non venga presa maggiormente in considerazione dalle produzioni
ufficiali della Saga Trek. Considerando la qualità delle storie
e l'entusiasmo con il quale è stato accolto dal fandom trek questo
progetto, ci si stupisce come mai non venga prestata maggiore attenzione
a chi si sforza di creare prodotti di qualità, anche se a livello
amatoriale.
I sottotitoli sono un po' troppo letterali (a mio parere) e necessiterebbero
di un maggiore adattamento, ma essendo una iniziativa unica in Italia
e certamente degna di lode, devo sicuramente apprezzare il vostro operato
ed augurarvi di continuare e migliorare. In bocca al lupo!
Faccio notare che nell'articolo "liberi di sognare" di Daniele
Volpi manca il referimento alla serie Enterprise, quando c'è per
le altre 4.
Un grave errore per un redattore che stimo molto.
Christian
Grave mancanza per il nostro
Daniele che sempre segnala in modo accurato ogni riferimento che trova...
non vorrei che fosse una dimenticanza voluta:) Segnalo in warp mail questa
tua nota al fine di chiarire questo punto.
Live long and prosper, se potete...
Rossella"DrBev" Marchiselli
Se volete
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