NEWS
a cura di Daniele "Nemo" Volpi

Finalmente Marzo. Sarà, ma io ho una gran voglia di dormire...
Morire, dormire, forse sognare...
Ma non ci sono più le mezze stagioni e si stava meglio quando si stava peggio...

Ora, mentre la 'Direttora' cerca di convincere il cucciolotto di redazione ad uscire da sotto la mia scrivania con le buone (ho lasciato che la bestiaccia guardasse la mia copia di "Caltiki, il Mostro Immortale" mentre facevo il mio articolino ed ora si rifiuta non solo di lasciare il suo nascondiglio, ma addirittura di mangiare il suo "pappone" per paura che questi cerchi di assimilarlo, eh eh eh... Così impara a trascinarmi per tutto il parco durante la passeggiatina giornaliera!) , io approfitto dell'occasione farvi le mie scuse e sfatare un mito:
innanzitutto chiedo venia per le inesattezze passate e future dei miei lavori; faccio del mio meglio ma anche a me capita di pensare una cosa e scriverne un'altra, vedi lo scorso articolo su H.P. Lovecraft, dove ho fatto una tanticchia di confusione durante la stesura del pezzo, mescolando le notizie sulla vita dell'autore con quelle fittizie dei suoi personaggi...
Sono felice che i nostri lettori siano così pronti e brillanti nel segnalare gli eventuali svarioni. Grazie, ragazzi (e ragazze, naturalmente)!
Poi, sulla mia alimentazione, non è che si sia molto da dire. Oggi come oggi, grazie anche ai problemini di salute che sto cercando di gestire, mi ritrovo a dieta e senza nemmeno poter bere le mie solite quantità industriali di caffè... E vi assicuro che per il sottoscritto la cosa è molto, molto problematica.
Perchè scrivo tanto? Perché mi piace scrivere e comunicare così il mio entusiasmo, per le cose che amo, a tutti voi che leggete, sperando di farvi cosa gradita...
Poi sono ancora "signorino" e quindi non mi capita spesso di avere distrazioni tali da impedirmi di buttare giù un articolo o due.
Ma se conoscete una gentile signorina a cui facesse piacere distrarmi, beh... Io non mi tirerei indietro certamente!
Certo se il pelosone qui sotto la smettesse di cavarsi dal fondo della scrivania soltanto per soffiarmi il panino con il prosciutto... Bestiaccia, questo non cerca di divorarti, eh!?! Sei grande e grosso ma è sufficiente una porzione di trippa per spaventarti a morte, "robba da matti"...!
Ma passiamo a parlare di cose importanti, come le news Trek del mese:

Ci ha lasciati Lee Bergere...

Lo scorso 31 Gennaio, si è spento l'attore che ha magistralmente interpretato, in Star Trek, il 16mo presidente degli Stati Uniti d'America; infatti è scomparso, alla venerabile età di 88 anni, Lee Bergere, che aveva avuto l'onore di vestire i panni di Abramo Lincoln in uno degli episodi della Serie Classica più amati dai fan, "The Savage Curtain" (All'Ultimo Sangue).
In questa puntata, a cui lo stesso Roddenberry aveva partecipato alla scrittura, Bergere è stato un Lincoln intenso e molto raccolto, capace di trattare il capitano Kirk letteralmente come un figlio [Allan Asherman, "The Star Trek Compendium"]. La sua interpretazione fu tanto apprezzata dai fan della serie che ancora oggi, racconta la figlia Mimi, l'attore riceveva moltissime lettere dagli appassionati, pur rimanendo uno di quei professionisti di cui tutti ricordano il volto, senza per altro conoscerne il nome...
Ma l'attore aveva una cariera sessantennale, durante la quale aveva partecipato ad oltre 200 programmi tra i quali Dynasty, Falcon Crest, The Man from U.N.C.L.E, I Mostri, La Famiglia Addams, Get Smart Agente Speciale, Gli Eroi di Hogan, L'Uomo da Sei Milioni di Dollari e Wonder Woman, solo per citare i più famosi nel nostro paese.
Bergere ebbe anche una ricchissima carriera teatrale, interpretando il cattivo de "Man of La Mancha" ed in "Duke" nella prima a Los Angeles nel 1967. Aveva anche interpretato "Quixote" a parecchi altri personaggi negli spettacoli di Los Angeles, San Francisco e New York durante gli ultimi anni della sua carriera. Bergere, un veterano del Nord Africa durante la II Guerra Mondiale, iniziò come attore nel 1936 con Danny Kaye nella produzione a Broadway di "Lady in the Dark". Il suo debutto televisivo lo vide recitare nientemeno che con James Dean in "Thunder on Sycamore Street".

Intervista ai responsabile di "Star Trek: remastered".

Per coloro fra di voi che sono interessati alla versione rimasterizzata della Serie Classica (in onda attualmente negli Stati Uniti) una chicca dal sito www.startrek.com e cioè una corposa intervista fatta ai responsabili dell'operazione. Quindi se volte avere un aggiornamento sull'avanzamento dei lavori del "The Star Trek Remastered project " potete dare una occhiata alle risposte di Mike Okuda, Denise Okuda e Dave Rossi chi ci parlano dei vari aspetti della rimasterizzazione e rispondono ai diversi quesiti inviati direttamente dagli spettatori.

Tige Andrews, il Klingon di "Una Prigione per Kirk & Co." ci ha lasciato.


Altro pezzo della Serie Classica che se ne va: l'attore che interpretò il secondo Klingon della Serie Classica "Una Prigione per Kirk & Co." (Friday's Child) è mancato lo scorso 27 Gennaio a causa di un arresto cardiaco, nella sua casa di Encino, alla veneranda età di 86 anni. Andrews aveva interpretato il personaggio di "Kras" nell'episodio di cui sopra e, sebbene durante tutta la puntata i nativi del pianeta Capella, dove "Friday's Child" è ambientato, si riferiscano al personaggio chiamandolo semplicemente "Klingon", il suo nome non viene specificato fino ai titoli di coda; curiosamente la versione rimasterizzata di "Friday's Child" è arrivata sugli schermi americani soltanto il mese scorso...
Andrews conquistò una certa notorietà negli USA per avere interpretato il ruolo del "Capitano Greer", l'ufficiale di polizia che arruola i tre poliziotti sotto copertura, nel telefilm "The Mod Squad", un ruolo che gli fruttò un Emmy ed un Golden Globe nel 1970 e nel 1971 (la serie 'Mod Squad', fra l'altro, venne inizialmente prodotta da Harve Bennett, che negli anni successivi si sarebbe occupato anche della produzione di numerose pellicole dedicate alla nostra saga). L'attore aveva interpretato spesso la parte di un poliziotto nella sua carriera cinquantennale, partecipando a numerosi altri programmi che abbiamo avuto occasione di vedere anche nel nostro paese come Gunsmoke, Marcus Welby, Kojak e La Signora in Giallo.
Nato il 19 Marzo 1920 con il nome di "Tiger" Andrews a Brooklyn, l'attore portava il nome di un animale, seguendo una tradizione molto diffusa nel paese di provenienza della sua famiglia, la Siria, per la quale attribuire al nascituro il nome di un animale dalla grande forza gli assicurerà per il futuro una buona salute. Dopo avere studiato alla "American Academy of Dramatic Arts" di New York Andrews aveva iniziato la sua carriera di attore nelle produzioni teatrali di Broadway e 'off Broadway' quali "Mr. Roberts" e "Da Qui all'Eternità". La sua carriera nel mondo della celluloide iniziò quando il grande regista John Ford lo vide recitare a teatro proprio in "Mr. Roberts" e lo volle ad Hollywood per apparire nella sua versione cinematografica del lavoro, accanto Henry Fonda. Andrews partecipò successivamente al film "Le Ali delle Aquile" sempre di Ford, con John Wayne ed in uno dei rari lavori del regista per la televisione, "Flashing Spikes", del 1962 con James Stewart. Pittore e cantante, Andrews aveva pubblicato due singoli all'inizio degli anni '70: "Keep America Beautiful" e "The Mod Father".

Finalmente rimasterizzato "La Macchina del Giudizio Universale".

Parlando di Serie Classica non posso che gioire per la rimasterizzazione di uno degli episodi più belli della TOS, quel "La Macchina del Giudizio Universale" (The Doomsday Machine) che, molti moltissimi anni fa, mi fece capire che il dio della SF esiste, da qualche parte, e che se si veglia con il piede giusto... Che meraviglia rivedere le avventure della nave stellare più famosa della Federazione, nella puntata che la vede alle prese con uno degli avversari più ostici di tutta la sua carriera e con la pazzia del Commodoro Dekker, riportate a nuova vita da una sapiente rielaborazione digitale, capace non solo di dare nuovo vigore alla storia, ma anche di non stravolgere una delle storie più avvincenti di tutta la Serie Originale!
L'unica cosa che mi lascia perplesso è che, di questo passo non passerà molto tempo senza che il mio povero portafoglio non si vedrà costretto ad un nuovo esborso di euro per acquistare la nuova versione delle tre Stagioni della TOS, magari in formato Blue Ray/HD DVD...
Altro che macchina del giudizio universale, sob!

Un paio di riferimenti Trek in "Heroes"!

Ancora non è arrivato in Italia e, comunque, dovremo attendere che attraversi le forche caudine delle televisioni a pagamento (mai che mamma Rai decida di spendere i nostri soldini comprando e trasmettendo, ad un orario umano, programmi di un certo interesse...) ma in una puntata del serial fantascientifico "Heroes", prodotto dalla NBC, potremo trovare un paio di "omaggi" alla nostra saga del cuore: innanzitutto il padre di uno dei personaggi principali è il buon George Takei, che ha impressionato il pubblico americano interpretando la parte di un magnate giapponese decisamente 'bastardo dentro', un personaggio anni luce lontano dalla vera indole dell'attore. E poi guardate la targa dell'auto di Takei, nella foto sotto... Omaggiare Star Trek più di così non si può....!
Ah! i due episodi in cui appare Takei, così lo saprete all'arrivo della serie, sono "The Fix" e "Distractions". Ma voci ben informate sulla serie hanno parlato di altre apparizioni dell'attore...

Novità per il dottorino.

Alcuni degli attori che hanno fatto grande la saga di Star Trek sembrano non fermarsi mai e continuano a lavorare alacremente a nuovi progetti.
Come, ad esempio Alexander Siddig, che si prepara a partecipare ad un action-thriller futuristico, ambientato trent'anni nel futuro, al fianco Bob Hoskins e Rhona Mitra. "Doomsday", questo è il titolo della pellicola, racconterà dello svilupparsi di una micidiale epidemia che minaccia di cancellare definitivamente il genere umano dalla faccia del pianeta. Il film dovrebbe essere girato in Sudafrica e nel Regno Unito.

Guarda, che bello, guarda, che bello! "Il Duello Rimasterizzato".

Avevano il sacro timore di vedere la TOS fatta a pezzi e mandata a puttane.
Poi vedi un paio di fotogrammi dei nuovi episodi rimasterizzati e ti cade la mandibola...
Le immagini che vedete sotto vengono dalla versione originale e dall'episodio rimasterizzato de "Il Duello" (Amok Time), forse la storia della Serie Originale più amata dai Trekker della prima ora [un testa a testa con "Uccidere per Amore" (The City on the Edge of Forever)]; l'arena del
koon-ut-kal-if-fee viene presentata attraverso una ripresa a volo d'uccello che mostra al pubblico, finalmente!, qualche cosa di più sul panorama Vulcaniano, inclusa una città del pianeta natale di Spock (molto probabilmente Shi'Khar, città natale del secondo ufficiale dell'Enterprise, che abbiamo già visto nell'episodio "Yesteryear" della TAS).
Sto rivalutando la possibilità di ripigliare la nuova TOS rimasterizzata in DVD...
Ma esisterà una televisione illuminata (e *non* criptata) disposta ad acquistare e mandare in onda, ad un orario decente, questi nuovi episodi?
Qualcuno di voi, per caso ha il numero di telefono de "La 7"?

La vecchia signora colpisce ancora...

Ma vi sembra che in questa sede io debba parlare di calcio?
Mi riferisco all'unica, vera "Signora" di Star Trek, Nichelle Nichols, che ha reso disponibile in rete un video tratto dal suo prossimo lungometraggio intitolato "Lady Magdalene's". Nel filmato la Nichols presenta una canzone intitolata "Rahab the Harlot", composta dal regista/scrittore J. Neil Schulman (responsabile della sceneggiatura e della realizzazione proprio di Lady Magdalene's).
Se volete dare una occhiata fate un salto su LadyMagdalenes.com e selezionate la voce "Music Videos". "Lady Magdalene's" dovrebbe essere presentato durante numerose manifestazioni di quest'anno, con la speranza di ottenere la distribuzione nei cinema, prima di arrivare in DVD.

Norman Spinrad parla de "La Macchine della Fine del Mondo".

Approfittando del recente rilascio della versione rimasterizzata de "The Doomsday Machine" (La Macchina delle Fine del Mondo) il responsabile della storia che sta all’origine di questo episodio, il notissimo scrittore di SF Norman Spinrad (un titolo per tutti, “Jack Barron e L’Eternità” [Bug Jack Barron]), ha pubblicato in rete un filmato dove racconta della sua esperienza ai tempi della Serie Originale, insieme ad alcuni commenti sulla nuova versione del programma.
"Quando vidi l'approssimazione con cui era stata realizzata la Macchina del Giudizio" ha dichiarato lo scrittore nel suo video "dissi a Gene [Roddenberry]
-- Cosa è successo? ... Somiglia ad una manica a vento inzuppata nel cemento! --
Rispose lui
-- Bene, *é* una manica a vento inzuppata nel cemento. Abbiamo terminato il budget e questo è il meglio che potevamo fare! --
Lo scrittore ha apprezzato il modo in cui è stata realizzata la rimasterizzazione dell'episodio, ma ha commentato che ora i telespettatori potranno godere di una Macchina del Giudizio che assomiglia ad una più sofisticata manica a vento inzuppata nel cemento...!
Se volete dare una occhiata al video dello scrittore lo trovate ad questo indirizzo presso YouTube

Star Trek su History Channel per "Beyond the Final Frontier".

Sperando di vederlo presto, magari come contenuto speciale di un prossimo cofanetto dedicato alla nostra serie preferita, vi segnalo che lo scorso 19 Febbraio Leonard Nimoy ha presentato su History Channel un interessante documentario dedicato alle celebrazioni dei 40 anni di quel fenomeno, non solo limitato al mondo della SF, che porta il nome di Star Trek.
"Star Trek: Beyond the Final Frontier" ha dato la possibilità al pubblico Trekker di dare una nuova occhiata dietro alle quinte di uno dei più popolari programmi di intrattenimento televisivo (ma non solo) della storia delle televisione. Partendo dalle convention che si sono svolte in tutto il mondo durante lo scorso anno, per arrivare ad una delle aste che ha registrato vendite da capogiro (per il materiale trattato, naturalmente!), Star Trek ha dimostrato di essere oramai diventato, nelle ultime quattro decadi, una vera e propria icona della cultura pop, ancora perfettamente in grado di calamitare l'attenzione degli appassionati. Arricchito da numerose interviste esclusive con alcuni dei personaggi di punta della serie, inclusi Nimoy, Patrick Stewart, Kate Mulgrew ed  Avery Brooks insieme a molti, "Star Trek: Beyond the Final Frontier" esamina il programma considerandolo come un fenomeno culturale di massa, discutendo l'impatto che le cinque serie televisive realizzate sino ad ora (ed i 10, quasi 11, lungometraggi usciti al cinema) hanno avuto sulle legioni di appassionati, spettatori affezionati che da ben 40 anni continuano a seguire fedelmente l'universo creato da Gene Roddenberry.
Ancora, il documentario approfondisce la realizzazione della saga, dedicando un occhi di riguardo a tutti coloro che si occupano di "sviluppare" l'universo complesso di Star Trek, tra i quali segnaliamo fra gli altri gli scrittori, i costumisti, gli attrezzisti, i realizzatori dei modelli e dei set, i tecnici tutti ed i registi. Un numero impressionante di professionisti che, con le loro grandi capacità, hanno permesso alla nave stellare Enterprise di arrivare là dove nessuno era mai giunto prima...

Restarsene zitti, proprio no, eh?

Ora, sono sempre più convinto che il "saper rimanere in silenzio al momento giusto" sia una vera e propria virtù.
Una virtù che Patrick Stewart non sembra conoscere, dal momento che, durante una sua recente intervista a The Stage, avrebbe definito i suoi anni in Star Trek, un "disastro", come una specie di "calamità" che ha distrutto la sua carriera teatrale.
Nel 1986, ha raccontato Stewart, lasciò la produzione di "Who's Afraid of Virginia Woolf?" per accettare il ruolo del Capitano Picard, nella seconda serie dedicata all'universo di Star Trek. "Ero un attore diverso...Capace, alla fine, di rendere vera la parte emotiva, in un ruolo come quello, per una specie di teatro più piccolo", ha detto Stewart. "Il disastro che accadde dopo, nei miei confronti, fu che io, da allora, fui "presentato" come Star Trek:The Next Generation". L'attore ha voluto aggiungere (diamo un colpo alla botte ed uno al cerchio così ci salviamo il culo...) che è stato "immensamente grato" per alcuni dei cambiamenti in positivo che la serie ha portato ed ha detto anche che ha "lavorato sodo senza capire che quelli erano anni buttati via. Il tempo però gioca un ruolo in tutto questo, e adesso io ne ho parecchio per recuperare quello che ho perduto". "Ci sono cose che potevo aver fatto e adesso, ne devo fare molte e alla svelta", avrebbe poi spiegato Stewart.
Ora, io sono un povero ragazzo di campagna, ma sarei fortemente tentato di andare a dare una occhiata piccola piccola a quanto ha messo in saccoccia dal primo contratto per TNG a tutt'oggi...
Caro il mio Capitano "bellachioma", noi qui nel belpaese siamo abituati a non sputare nel piatto dove mangiamo.
Nessuno ti ha costretto ad interpretare Picard per 7 stagioni di fila (e diversi lungometraggi), come non mi sembra che il fatto di pigliare un sacco di quattrini per partecipare ad un programma di intrattenimento popolare basato su di una famosissima serie di SF, ti abbia fatto poi così schifo...
Certo, non era Shakespeare, ma non si può avere tutto nella vita...
Come risposta a questa tua becera affermazione, niente immagine, nè link da consultare (cercatevelo con google se vi va).
E ti va anche bene che non posso certo separarmi dal bestione che sonnecchia sotto la mia scrivania, altrimenti ti spedieri lo Sehlat di redazione a farti una visitina, "Ingrato"!


"Ieri, Domani ma soprattutto... Oggi!"

"Fra-tee-eelli d'Itaa-aalia, l'Itaa-aalia se dee-eesta,
de l'ee-eelmo di Scii-iipio se cii-iinta la tee-eesta..."

Non ci speravo più! Non ci possso credere! Ma sono arrivati, mondo boia!
No, momento, ma cosa avete capito? Sono usciti gli ultimi cofanetti in digipack della TNG, 7.1&7.2, quelli con il mitico episodio doppio "Ieri, Oggi e Domani" che chiude con il "Botto" le sette stagioni del rinascimento di Star Trek.
Ora, dopo avere strappato le ultime copie dalle mani adunche di un altro cliente, a cui ho promesso indicibili sofferenze se non mollava i cofanetti ed avere saltato al volo le casse (gli euri sono stati letteralmente "lanciati" alla cassiera che li ha visti magicamente scendere dall'aere...) i sette preziosi DVD sono nelle mie mani.
Problema: cosa faccio? Mi metto, trepidante, a guardare un episodio alla volta, fino ad arrivare all'ultima potentissima puntata, oppure schizzo direttamente all'ultimo DVD, mi "sgargarozzo" direttamente il malloppone e poi me lo riguardo ancora, giusto alla fine, dopo avere visto gli altri episodi della stagione? Magari per farne una mitica recensione?
Mha!... Strana la vita!
E comunque: "Teresina semplice, niente jolly ed il cielo come limite", sempre!


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