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Finalmente
Marzo. Sarà, ma io ho una gran voglia di dormire...
Morire, dormire, forse sognare...
Ma non ci sono più le mezze stagioni e si stava meglio quando si
stava peggio...
Ora,
mentre la 'Direttora' cerca di convincere il cucciolotto di redazione
ad uscire da sotto la mia scrivania con le buone (ho lasciato che la bestiaccia
guardasse la mia copia di "Caltiki, il Mostro Immortale" mentre
facevo il mio articolino ed ora si rifiuta non solo di lasciare il suo
nascondiglio, ma addirittura di mangiare il suo "pappone" per
paura che questi cerchi di assimilarlo, eh eh eh... Così impara
a trascinarmi per tutto il parco durante la passeggiatina giornaliera!)
, io approfitto dell'occasione farvi le mie scuse e sfatare un mito:
innanzitutto chiedo venia per le inesattezze passate e future dei miei
lavori; faccio del mio meglio ma anche a me capita di pensare una cosa
e scriverne un'altra, vedi lo scorso articolo su H.P. Lovecraft, dove
ho fatto una tanticchia di confusione durante la stesura del pezzo, mescolando
le notizie sulla vita dell'autore con quelle fittizie dei suoi personaggi...
Sono felice che i nostri lettori siano così pronti e brillanti
nel segnalare gli eventuali svarioni. Grazie, ragazzi (e ragazze, naturalmente)!
Poi, sulla mia alimentazione, non è che si sia molto da dire. Oggi
come oggi, grazie anche ai problemini di salute che sto cercando di gestire,
mi ritrovo a dieta e senza nemmeno poter bere le mie solite quantità
industriali di caffè... E vi assicuro che per il sottoscritto la
cosa è molto, molto problematica.
Perchè scrivo tanto? Perché mi piace scrivere e comunicare
così il mio entusiasmo, per le cose che amo, a tutti voi che leggete,
sperando di farvi cosa gradita...
Poi sono ancora "signorino" e quindi non mi capita spesso di
avere distrazioni tali da impedirmi di buttare giù un articolo
o due.
Ma se conoscete una gentile signorina a cui facesse piacere distrarmi,
beh... Io non mi tirerei indietro certamente!
Certo se il pelosone qui sotto la smettesse di cavarsi dal fondo della
scrivania soltanto per soffiarmi il panino con il prosciutto... Bestiaccia,
questo non cerca di divorarti, eh!?! Sei grande e grosso ma è sufficiente
una porzione di trippa per spaventarti a morte, "robba da matti"...!
Ma passiamo a parlare di cose importanti, come le news Trek del mese:
Ci
ha lasciati Lee Bergere...
Lo
scorso 31 Gennaio, si è spento l'attore che ha magistralmente interpretato,
in Star Trek, il 16mo presidente degli Stati Uniti d'America; infatti
è scomparso, alla venerabile età di 88 anni, Lee
Bergere, che aveva avuto l'onore di vestire i panni di Abramo
Lincoln in uno degli episodi della Serie Classica più amati dai
fan, "The Savage Curtain" (All'Ultimo Sangue).
In questa puntata, a cui lo stesso Roddenberry aveva partecipato alla
scrittura, Bergere è stato un Lincoln intenso e molto raccolto,
capace di trattare il capitano Kirk letteralmente come un figlio [Allan
Asherman, "The Star Trek Compendium"]. La sua interpretazione
fu tanto apprezzata dai fan della serie che ancora oggi, racconta la figlia
Mimi, l'attore riceveva moltissime lettere dagli appassionati, pur rimanendo
uno di quei professionisti di cui tutti ricordano il volto, senza per
altro conoscerne il nome...
Ma l'attore aveva una cariera sessantennale, durante la quale aveva partecipato
ad oltre 200 programmi tra i quali Dynasty, Falcon Crest, The Man from
U.N.C.L.E, I Mostri, La Famiglia Addams, Get Smart Agente Speciale, Gli
Eroi di Hogan, L'Uomo da Sei Milioni di Dollari e Wonder Woman, solo per
citare i più famosi nel nostro paese.
Bergere ebbe anche una ricchissima carriera teatrale, interpretando il
cattivo de "Man of La Mancha" ed in "Duke" nella prima
a Los Angeles nel 1967. Aveva anche interpretato "Quixote" a
parecchi altri personaggi negli spettacoli di Los Angeles, San Francisco
e New York durante gli ultimi anni della sua carriera. Bergere, un veterano
del Nord Africa durante la II Guerra Mondiale, iniziò come attore
nel 1936 con Danny Kaye nella produzione a Broadway di "Lady in the
Dark". Il suo debutto televisivo lo vide recitare nientemeno che
con James Dean in "Thunder on Sycamore Street".
Intervista
ai responsabile di "Star Trek: remastered".
Per
coloro fra di voi che sono interessati alla versione rimasterizzata della
Serie Classica (in onda attualmente negli Stati Uniti) una chicca dal
sito www.startrek.com
e cioè una corposa intervista fatta ai responsabili dell'operazione.
Quindi se volte avere un aggiornamento sull'avanzamento dei lavori del
"The Star Trek Remastered project " potete dare una occhiata
alle risposte di Mike Okuda, Denise Okuda e Dave Rossi chi ci parlano
dei vari aspetti della rimasterizzazione e rispondono ai diversi quesiti
inviati direttamente dagli spettatori.
Tige Andrews, il Klingon di "Una Prigione per Kirk & Co."
ci ha lasciato.
Altro pezzo della Serie Classica che se ne va: l'attore
che interpretò il secondo Klingon della Serie Classica "Una
Prigione per Kirk & Co." (Friday's Child) è mancato lo
scorso 27 Gennaio a causa di un arresto cardiaco, nella sua casa di Encino,
alla veneranda età di 86 anni. Andrews aveva interpretato il personaggio
di "Kras" nell'episodio di cui sopra e, sebbene durante tutta
la puntata i nativi del pianeta Capella, dove "Friday's Child"
è ambientato, si riferiscano al personaggio chiamandolo semplicemente
"Klingon", il suo nome non viene specificato fino ai titoli
di coda; curiosamente la versione rimasterizzata di "Friday's Child"
è arrivata sugli schermi americani soltanto il mese scorso...
Andrews conquistò una certa notorietà negli USA per avere
interpretato il ruolo del "Capitano Greer", l'ufficiale di polizia
che arruola i tre poliziotti sotto copertura, nel telefilm "The Mod
Squad", un ruolo che gli fruttò un Emmy ed un Golden Globe
nel 1970 e nel 1971 (la serie 'Mod Squad', fra l'altro, venne inizialmente
prodotta da Harve Bennett, che negli anni successivi si sarebbe occupato
anche della produzione di numerose pellicole dedicate alla nostra saga).
L'attore aveva interpretato spesso la parte di un poliziotto nella sua
carriera cinquantennale, partecipando a numerosi altri programmi che abbiamo
avuto occasione di vedere anche nel nostro paese come Gunsmoke, Marcus
Welby, Kojak e La Signora in Giallo.
Nato il 19 Marzo 1920 con il nome di "Tiger" Andrews a Brooklyn,
l'attore portava il nome di un animale, seguendo una tradizione molto
diffusa nel paese di provenienza della sua famiglia, la Siria, per la
quale attribuire al nascituro il nome di un animale dalla grande forza
gli assicurerà per il futuro una buona salute. Dopo avere studiato
alla "American Academy of Dramatic Arts" di New York Andrews
aveva iniziato la sua carriera di attore nelle produzioni teatrali di
Broadway e 'off Broadway' quali "Mr. Roberts" e "Da Qui
all'Eternità". La sua carriera nel mondo della celluloide
iniziò quando il grande regista John Ford lo vide recitare a teatro
proprio in "Mr. Roberts" e lo volle ad Hollywood per apparire
nella sua versione cinematografica del lavoro, accanto Henry Fonda. Andrews
partecipò successivamente al film "Le Ali delle Aquile"
sempre di Ford, con John Wayne ed in uno dei rari lavori del regista per
la televisione, "Flashing Spikes", del 1962 con James Stewart.
Pittore e cantante, Andrews aveva pubblicato due singoli all'inizio degli
anni '70: "Keep America Beautiful" e "The Mod Father".
Finalmente
rimasterizzato "La Macchina del Giudizio Universale".
 Parlando
di Serie Classica non posso che gioire per la rimasterizzazione di uno
degli episodi più belli della TOS, quel "La Macchina del Giudizio
Universale" (The Doomsday Machine) che, molti moltissimi anni fa,
mi fece capire che il dio della SF esiste, da qualche parte, e che se
si veglia con il piede giusto... Che meraviglia rivedere le avventure
della nave stellare più famosa della Federazione, nella puntata
che la vede alle prese con uno degli avversari più ostici di tutta
la sua carriera e con la pazzia del Commodoro Dekker, riportate a nuova
vita da una sapiente rielaborazione digitale, capace non solo di dare
nuovo vigore alla storia, ma anche di non stravolgere una delle storie
più avvincenti di tutta la Serie Originale!
L'unica
cosa che mi lascia perplesso è che, di questo passo non passerà
molto tempo senza che il mio povero portafoglio non si vedrà costretto
ad un nuovo esborso di euro per acquistare la nuova versione delle tre
Stagioni della TOS, magari in formato Blue Ray/HD DVD...
Altro che macchina del giudizio universale, sob!

Un
paio di riferimenti Trek in "Heroes"!
Ancora
non è arrivato in Italia e, comunque, dovremo attendere che attraversi
le forche caudine delle televisioni a pagamento (mai che mamma Rai decida
di spendere i nostri soldini comprando e trasmettendo, ad un orario umano,
programmi di un certo interesse...) ma in una puntata del serial fantascientifico
"Heroes", prodotto dalla NBC, potremo trovare un paio di "omaggi"
alla nostra saga del cuore: innanzitutto il padre di uno dei personaggi
principali è il buon George Takei, che ha impressionato il pubblico
americano interpretando la parte di un magnate giapponese decisamente
'bastardo dentro', un personaggio anni luce lontano dalla vera indole
dell'attore. E poi guardate la targa dell'auto di Takei, nella foto sotto...
Omaggiare Star Trek più di così non si può....!
Ah! i due episodi in cui appare Takei, così lo saprete all'arrivo
della serie, sono "The Fix" e "Distractions". Ma voci
ben informate sulla serie hanno parlato di altre apparizioni dell'attore...
Novità
per il dottorino.
Alcuni
degli attori che hanno fatto grande la saga di Star Trek sembrano non
fermarsi mai e continuano a lavorare alacremente a nuovi progetti.
Come, ad esempio Alexander Siddig, che si prepara a partecipare ad un
action-thriller futuristico, ambientato trent'anni nel futuro, al fianco
Bob Hoskins e Rhona Mitra. "Doomsday", questo è il titolo
della pellicola, racconterà dello svilupparsi di una micidiale
epidemia che minaccia di cancellare definitivamente il genere umano dalla
faccia del pianeta. Il film dovrebbe essere girato in Sudafrica e nel
Regno Unito.
Guarda, che bello, guarda, che bello! "Il Duello Rimasterizzato".
Avevano
il sacro timore di vedere la TOS fatta a pezzi e mandata a puttane.
Poi vedi un paio di fotogrammi dei nuovi episodi rimasterizzati e ti cade
la mandibola...
Le immagini che vedete sotto vengono dalla versione originale e dall'episodio
rimasterizzato de "Il Duello" (Amok Time), forse la storia della
Serie Originale più amata dai Trekker della prima ora [un testa
a testa con "Uccidere per Amore" (The City on the Edge of Forever)];
l'arena del
koon-ut-kal-if-fee viene presentata attraverso una ripresa a volo d'uccello
che mostra al pubblico, finalmente!, qualche cosa di più sul panorama
Vulcaniano, inclusa una città del pianeta natale di Spock (molto
probabilmente Shi'Khar, città natale del secondo ufficiale dell'Enterprise,
che abbiamo già visto nell'episodio "Yesteryear" della
TAS).
Sto rivalutando la possibilità di ripigliare la nuova TOS rimasterizzata
in DVD...
Ma esisterà una televisione illuminata (e *non* criptata) disposta
ad acquistare e mandare in onda, ad un orario decente, questi nuovi episodi?
Qualcuno di voi, per caso ha il numero di telefono de "La 7"?
La
vecchia signora colpisce ancora...
Ma
vi sembra che in questa sede io debba parlare di calcio?
Mi riferisco all'unica, vera "Signora" di Star Trek,
Nichelle Nichols, che ha reso disponibile in rete un video tratto
dal suo prossimo lungometraggio intitolato "Lady Magdalene's".
Nel filmato la Nichols presenta una canzone intitolata "Rahab
the Harlot", composta dal regista/scrittore J.
Neil Schulman (responsabile della sceneggiatura e della
realizzazione proprio di Lady Magdalene's).
Se volete dare una occhiata fate un salto su LadyMagdalenes.com
e selezionate la voce "Music Videos". "Lady
Magdalene's" dovrebbe essere presentato durante numerose manifestazioni
di quest'anno, con la speranza di ottenere la distribuzione nei cinema,
prima di arrivare in DVD.
Norman
Spinrad parla de "La Macchine della Fine del Mondo".
Approfittando
del recente rilascio della versione rimasterizzata de "The Doomsday
Machine" (La Macchina delle Fine del Mondo) il responsabile
della storia che sta all’origine di questo episodio, il notissimo
scrittore di SF Norman Spinrad (un titolo per tutti,
“Jack Barron e L’Eternità” [Bug
Jack Barron]), ha pubblicato in rete un filmato dove racconta della
sua esperienza ai tempi della Serie Originale, insieme ad alcuni commenti
sulla nuova versione del programma.
"Quando vidi l'approssimazione con cui era stata realizzata la Macchina
del Giudizio" ha dichiarato lo scrittore nel suo video "dissi
a Gene [Roddenberry]
-- Cosa è successo? ... Somiglia ad una manica a vento inzuppata
nel cemento! --
Rispose lui
-- Bene, *é* una manica a vento inzuppata nel cemento. Abbiamo
terminato il budget e questo è il meglio che potevamo fare!
--
Lo scrittore ha apprezzato il modo in cui è stata realizzata la
rimasterizzazione dell'episodio, ma ha commentato che ora i telespettatori
potranno godere di una Macchina del Giudizio che assomiglia
ad una più sofisticata manica a vento inzuppata nel cemento...!
Se volete dare una occhiata al video dello scrittore lo trovate ad questo
indirizzo presso YouTube
Star
Trek su History Channel per "Beyond the Final Frontier".
Sperando
di vederlo presto, magari come contenuto speciale di un prossimo cofanetto
dedicato alla nostra serie preferita, vi segnalo che lo scorso 19 Febbraio
Leonard Nimoy ha presentato su History Channel un
interessante documentario dedicato alle celebrazioni dei
40 anni di quel fenomeno, non solo limitato al mondo della SF, che porta
il nome di Star Trek.
"Star Trek: Beyond the Final Frontier" ha dato la possibilità
al pubblico Trekker di dare una nuova occhiata dietro alle quinte di uno
dei più popolari programmi di intrattenimento televisivo (ma non
solo) della storia delle televisione. Partendo dalle convention che si
sono svolte in tutto il mondo durante lo scorso anno, per arrivare ad
una delle aste che ha registrato vendite da capogiro (per il materiale
trattato, naturalmente!), Star Trek ha dimostrato di essere oramai diventato,
nelle ultime quattro decadi, una vera e propria icona della cultura pop,
ancora perfettamente in grado di calamitare l'attenzione degli appassionati.
Arricchito da numerose interviste esclusive con alcuni dei personaggi
di punta della serie, inclusi Nimoy, Patrick Stewart, Kate Mulgrew
ed Avery Brooks insieme a molti, "Star Trek:
Beyond the Final Frontier" esamina il programma considerandolo
come un fenomeno culturale di massa, discutendo l'impatto che le cinque
serie televisive realizzate sino ad ora (ed i 10, quasi 11, lungometraggi
usciti al cinema) hanno avuto sulle legioni di appassionati, spettatori
affezionati che da ben 40 anni continuano a seguire fedelmente l'universo
creato da Gene Roddenberry.
Ancora, il documentario approfondisce la realizzazione della saga, dedicando
un occhi di riguardo a tutti coloro che si occupano di "sviluppare"
l'universo complesso di Star Trek, tra i quali segnaliamo fra gli altri
gli scrittori, i costumisti, gli attrezzisti, i realizzatori dei modelli
e dei set, i tecnici tutti ed i registi. Un numero impressionante di professionisti
che, con le loro grandi capacità, hanno permesso alla nave stellare
Enterprise di arrivare là dove nessuno era mai giunto prima...
Restarsene zitti, proprio no, eh?
Ora,
sono sempre più convinto che il "saper rimanere in silenzio
al momento giusto" sia una vera e propria virtù.
Una virtù che Patrick Stewart non sembra conoscere, dal momento
che, durante una sua recente intervista a The Stage, avrebbe definito
i suoi anni in Star Trek, un "disastro", come una specie di
"calamità" che ha distrutto la sua carriera teatrale.
Nel 1986, ha raccontato Stewart, lasciò la produzione di "Who's
Afraid of Virginia Woolf?" per accettare il ruolo del Capitano Picard,
nella seconda serie dedicata all'universo di Star Trek. "Ero un attore
diverso...Capace, alla fine, di rendere vera la parte emotiva, in un ruolo
come quello, per una specie di teatro più piccolo", ha detto
Stewart. "Il disastro che accadde dopo, nei miei confronti, fu che
io, da allora, fui "presentato" come Star Trek:The Next Generation".
L'attore ha voluto aggiungere (diamo un colpo alla botte ed uno al cerchio
così ci salviamo il culo...) che è stato "immensamente
grato" per alcuni dei cambiamenti in positivo che la serie ha portato
ed ha detto anche che ha "lavorato sodo senza capire che quelli erano
anni buttati via. Il tempo però gioca un ruolo in tutto questo,
e adesso io ne ho parecchio per recuperare quello che ho perduto".
"Ci sono cose che potevo aver fatto e adesso, ne devo fare molte
e alla svelta", avrebbe poi spiegato Stewart.
Ora, io sono un povero ragazzo di campagna, ma sarei fortemente tentato
di andare a dare una occhiata piccola piccola a quanto ha messo in saccoccia
dal primo contratto per TNG a tutt'oggi...
Caro il mio Capitano "bellachioma", noi qui nel belpaese siamo
abituati a non sputare nel piatto dove mangiamo.
Nessuno ti ha costretto ad interpretare Picard per 7 stagioni di fila
(e diversi lungometraggi), come non mi sembra che il fatto di pigliare
un sacco di quattrini per partecipare ad un programma di intrattenimento
popolare basato su di una famosissima serie di SF, ti abbia fatto poi
così schifo...
Certo, non era Shakespeare, ma non si può avere tutto nella vita...
Come risposta a questa tua becera affermazione, niente immagine, nè
link da consultare (cercatevelo con google se vi va).
E ti va anche bene che non posso certo separarmi dal bestione che sonnecchia
sotto la mia scrivania, altrimenti ti spedieri lo Sehlat di redazione
a farti una visitina, "Ingrato"!
"Ieri, Domani ma soprattutto... Oggi!"
"Fra-tee-eelli
d'Itaa-aalia, l'Itaa-aalia se dee-eesta,
de l'ee-eelmo di Scii-iipio se cii-iinta la tee-eesta..."
Non
ci speravo più! Non ci possso credere! Ma sono arrivati, mondo
boia!
No, momento, ma cosa avete capito? Sono usciti gli ultimi cofanetti in
digipack della TNG, 7.1&7.2, quelli con il mitico episodio doppio
"Ieri, Oggi e Domani" che chiude con il "Botto"
le sette stagioni del rinascimento di Star Trek.
Ora, dopo avere strappato le ultime copie dalle mani adunche di un altro
cliente, a cui ho promesso indicibili sofferenze se non mollava i cofanetti
ed avere saltato al volo le casse (gli euri sono stati letteralmente "lanciati"
alla cassiera che li ha visti magicamente scendere dall'aere...) i sette
preziosi DVD sono nelle mie mani.
Problema: cosa faccio? Mi metto, trepidante, a guardare un episodio
alla volta, fino ad arrivare all'ultima potentissima puntata, oppure schizzo
direttamente all'ultimo DVD, mi "sgargarozzo" direttamente il
malloppone e poi me lo riguardo ancora, giusto alla fine, dopo avere visto
gli altri episodi della stagione? Magari per farne una mitica recensione?
Mha!... Strana la vita!
E comunque: "Teresina semplice, niente jolly ed il cielo come
limite", sempre!

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