LE TRE STIMMATE DI PALMER ELDRICHT
(The Three Stigmata of Palmer Eldricth, USA 1965)
Philip K. Dick

di
Daniele "Nemo" Volpi



Il romanzo è l'espansione di un precedente racconto di Dick, "I Giorni di Perky Pat" (1963).
Fanucci TIF (Tascabili Immaginario Fanucci) 2006
Introduzione e cura Carlo Pagetti
Postfazione Giuseppe di Costanzo
Traduzione di Umberto Rossi
Reperibile anche nelle edizioni:
SF Narrativa d'Anticipazione n. 42, Editrice Nord (1984)
Cura di Sandro Pergameno
Traduzione di Ugo Malaguti
"La memoria" n. 436, Sellerio di Giorgianni (1999)
Cura di A. Barbato
Traduzione di G. Pannofino

[…] Nel 1963, mentre cammina per la strada, Dick alza lo sguardo al cielo e vede un’immensa maschera di ferro che lo spia con espressione minacciosa. Quell’immagine terrificante, in cui lo scrittore sosterrà d’aver riconosciuto l’epifania di un dio della guerra, ha occhi ridotti a fessure, denti d’acciaio e membra meccaniche, ha cioè lo stesso aspetto che Dick attribuirà a Palmer Eldritch, il protagonista d’un romanzo pubblicato un anno dopo, personaggio nel quale Dick dichiarerà più tardi d’avere voluto incarnare il male assoluto […]
“La gnosi di Philip K. Dick”, www.cyberzone.it.

Scrivere qualcosa su Philip K. Dick è un compito tutt’altro che facile, ve ne sarete resi conto anche voi. Ma leggere un suo romanzo può rivelarsi veramente una piccola impresa.
Dopo aver registrato un certo apprezzamento ai miei vaniloqui, quelli che avete trovato in uno dei numeri precedenti della nostra rivistina (STIM n.85/Nov 2006), ho deciso di tentare qualcosa di nuovo e cioè di approfondire la conoscenza di questo particolarissimo scrittore del ventesimo secolo, presentandovi alcune fra le sue opere migliori che ho avuto il piacere di leggere.
Vi avverto subito che le nostre chiacchierate non seguiranno il preciso ordine cronologico della loro realizzazione e pubblicazione, quindi non partiremo dalle opere scritte negli anni 50 per arrivare agli ultimi lavori “mistici” che l’autore realizzò poco prima della sua morte (1982); a mano a mano che i volumi finiranno nella mia biblioteca (e, soprattutto, a mano a mano che il sottoscritto riuscirà a leggerli!) sarà mia cura parlarvene, per approfondirne i contenuti sulle pagine del nostro STIM.
Il principale obiettivo di questa operazione sarà quello di comprendere quali motivazioni, idee ed esperienze hanno spinto l’autore alla loro realizzazione, hanno portato P.K. Dick a scrivere i suoi romanzi esattamente per come li conosciamo e sono certo che il nostro viaggio nella storia umana e professionale dello scrittore finirà per riservarci parecchie sorprese…

Possiamo cominciare subito con un classico della produzione ‘Dickiana’, “Le 3 Stimmate di Palmer Eldritch”, scritto nel 1964, pubblicato nel 1965 e ricavato ampliando un racconto breve che l’autore aveva realizzato un paio di anni prima: “I Giorni di Perky Pat”.
La maggioranza dei critici e dei lettori ha da sempre considerato il romanzo (L3SPL d’ora in poi) come un’opera assurda, caotica, delirante e disordinata, tanto “folle” che, alla fine, non si capisce bene cosa accada nella vicenda e quale sia il destino finale dei protagonisti.
In realtà, per quanto la trama sia strutturata e complicata dalla presenza di molteplici sfaccettature della realtà, o meglio da alcune vere e proprie realtà ‘costruite’ dalla psiche dei protagonisti, sottoposti agli effetti della droga proveniente da un lontano sistema stellare e quindi pericolosamente ‘reali’, la vicenda è tutta imperniata sulla concorrenza tra due imprenditori, Leo Bulero e Palmer Eldritch.
Ma partiamo dall’inizio…

1.) “God promises eternal life. We can deliver it” (Dio promette la vita eterna. Noi possiamo fornirvela).

[…] Il nostro percorso parte da un articolo del 1964 sugli stati di coscienza alterati, nel quale Dick, paragonando le illusioni provocate da turbe psicotiche, droghe ed esperienze mistiche, esprime la convinzione che, chiunque sia vittima di simili allucinazioni, non crede di vedere determinate cose, le vede veramente. Ciò che viene percepito, secondo lo scrittore, non sarebbe un’illusione, ma la percezione di “un’area del reale che gli altri non sono in grado di vedere”; si tratterebbe di “qualcosa che differisce da ciò che vediamo normalmente per quantità e non per qualità”. Nello stesso articolo, Dick ricorda come il dono di vedere troppo che tocca in sorte a mistici, drogati e malati di mente si rovesci in maledizione e sofferenza a causa dell’impossibilità di condividerlo con i soggetti normali. Parole tanto più significative in quanto l’empatia che Dick manifesta nei confronti di certi personaggi, lascia pochi dubbi in merito alla sua certezza di essere a propria volta dotato del dono di “vedere troppo”, e di avere ottenuto, assieme a tale dono, la facoltà di accedere a dimensioni della realtà precluse alla gente comune […]
“La gnosi di Philip K. Dick”, www.cyberzone.it.


L3SPL inizia in un momento non ben definito del 21mo secolo.
Sotto il controllo delle Nazioni Unite, l’umanità è riuscita nella colonizzazione di ogni luna e pianeta del nostro sistema solare, attraverso un difficile processo di terraforming e cioè di adattamento delle condizioni climatiche e strutturali dei corpi celesti, perché possano permettere la sopravvivenza degli esseri umani sulla loro superficie. Ma l’esistenza di molti dei coloni è al limite della follia, dovuta all’isolamento ed alle condizioni di vita portate all’estremo, che gli uomini debbono sopportare su pianeti come Marte e Venere, e per questo motivo le Nazioni Unite si vedono costrette a manovre coercitive di reclutamento,  così da mantenere costante il necessario e continuo flusso di ‘personale’ verso i pianeti più esterni.
Per evitare di ritrovarsi completamente fuori di senno gli uomini e le donne che vengono inviati sulle colonie fanno uso di alcuni particolari pupazzi, Perky Pat ed il suo fidanzato Walt, e dei loro numerosissimi accessori, realizzati dall’industria terrestre P.P. Layouts.
La compagnia, insieme ai pupazzi, produce anche una particolare sostanza allucinogena (illegale ma tollerata dalle autorità e facilmente disponibile), il Can-D, che consente a chi ne fa uso di traslare la propria psiche in Perky Pat (se donna) oppure in Walt (se uomo), permettendo così ai coloni l’illusione di una esistenza normale sulla terra, attraverso un’allucinazione inconscia collettiva.
La P.P. Layouts impiega numerosi Precog, dotati di particolari poteri precognitivi (preveggenza) per determinare se i prodotti in attesa di essere lanciati sul mercato riusciranno o no a diventare popolari presso i propri utenti, intossicati e segnati profondamente dalle allucinazioni provocate dall’utilizzo del Can-D …
Non che la vita sulla terra sia migliore che sulle colonie: l’ecosistema del nostro pianeta è collassato (una ipotesi intrigante e drammaticamente profetica, se consideriamo che venne scritta più di 20 anni fa!) ed il pianeta si può paragonare ad una enorme “Mela Cotta” che ha visto la sua temperatura esterna aumentare in maniera incontrollata, un pianeta in agonia consumato da un mortale “effetto serra”. Senza un adeguato sistema di raffreddamento personale, gli abitanti delle città non possono circolare al di fuori delle abitazioni sigillate e condizionate, mentre i poli sono diventati gli unici luoghi dove è possibile circolare liberamente senza alcuna protezione.
Intanto, in questo pianeta che sembra avviarsi velocemente verso la propria distruzione (un poco come tutti gli “Universi” creati dalla fervida immaginazione di P.K. Dick, sempre pronti ad andare in mille pezzi…), i cittadini più facoltosi, quelli che possono cercare scampo alle terribili condizioni climatiche fuggendo sulle montagne oppure sulle stazioni spaziali personali, sempre più spesso finiscono per decidere di sottoporsi ad una particolare terapia medica capace di accelerare l’evoluzione fisiologica e psicologica della specie, con conseguenze non sempre felici.
Il romanzo si apre con il ritorno di uno spregiudicato industriale, Palmer Eldritch, da tempo partito per instaurare rapporti commerciali con i misteriosi abitanti di Proxima Centauri e dato per morto, da oltre dieci anni, in un incidente di viaggio. Eldritch è famoso come imprenditore perché pronto a qualsiasi cosa pur di fare soldi, anche a compiere le azioni più folli e avventate, ad esempio come quella di andare su Proxima per fare affari con gli alieni che vivono là.
Ed il mondo si chiede se la creatura che sta per ritornare sulla Terra sia veramente Palmer Eldritch oppure qualcosa di mutato, di diverso…
Barney Mayerson, il più importante Precog della P.P. Layout  a New York City, è stato scelto dalle Nazioni Unite per essere inviato come colono su Marte proprio adesso che ha iniziato una relazione con la sua nuova assistente, Roni (Rondinella) Fugate, anche se ancora risente dei postumi del suo recente divorzio dalla prima moglie Emily (è evidente l’inserimento di un elemento autobiografico della vita di Dick), una ceramista specializzata in vasi. Il secondo marito di Emily, Hnatt, cerca di vendere le opere della moglie proprio a Mayerson come possibili nuovi accessori destinati ad accrescere le dotazioni di Perky Pat nelle mani dei coloni, ma il Precog riconosce le opere della ex-moglie e contro ogni previsione di successo decide di rifiutare il loro acquisto. Più tardi Hnatt verrà avvicinato da un dipendente del misterioso Palmer Eldritch che si offre di acquistare le opere della donna e gli rivela di un piano per la distribuzione di una nuova droga, il Chew-Z, che dovrebbe scalzare in brevissimo tempo il Can-D dal mercato delle colonie…

2.) Occhi artificiali, denti d'acciaio e una mano metallica.


[…] Nell’universo esistono cose gelide e crudeli, a cui io ho dato il nome di ‘macchine’. Il loro comportamento mi spaventa, soprattutto quando imita così bene quello umano da produrre in me la sgradevole sensazione che stiano cercando di farsi passare per umane pur non essendolo. In questo caso le chiamo ‘androidi’. Per ‘androide’ non intendo il risultato di un onesto tentativo di ricreare in laboratorio un essere umano. Mi riferisco invece a una cosa prodotta per ingannarci in modo crudele, spacciandosi con successo per una nostra simile. Che ciò avvenga in un laboratorio o meno per me non ha molta importanza: l’intero universo è una sorta di enorme laboratorio, da cui provengono scaltre e crudeli entità che ci sorridono tendendoci la mano. Ma la loro stretta è quella della morte, e il loro sorriso è di un gelo tombale […] Un essere umano privo di empatia è identico a un androide costruito senza di essa […]
Philip K. Dick  (Mutazioni, Feltrinelli 1997).

Nello stesso momento le Nazioni Unite riescono a salvare Palmer Eldritch che, sulla strada di ritorno si è schiantato con la sua navicella su Plutone. Leo Bulero, un terrestre “evoluto” artificialmente e capo della P.P. Layouts, è già venuto a conoscenza del piano dell’imprenditore di distribuire una sostanza allucinogena aliena, scoperta nel sistema di Proxima, presso i coloni extra mondo, con la connivenza del governo terrestre, per rovinare in questo modo la sua compagnia. Decide allora di contattare Eldricth, che si trova in quarantena in un ospedale delle Nazioni Unite, per cercare di arrivare ad un accordo, ma il suo tentativo fallisce miseramente. Intanto le precognizioni di Mayerson e di Roni Fugate rivelano in anticipo il pericolo che, nel prossimo futuro, Bulero possa arrivare ad eliminare fisicamente Eldritch per neutralizzarlo.
Sulla Terra Emily ed Hnatt hanno deciso di utilizzare il denaro, guadagnato con la vendita delle sue opere ad Eldritch, per sottoporsi alla terapia evoluzionistica in un ospedale privato in Germania; purtroppo per la donna gli effetti collaterali della cura provocheranno una devoluzione del suo cervello cancellando definitivamente ogni sua originalità artistica.

Fingendosi un giornalista, Bulero si reca su di un satellite artificiale in orbita attorno al nostro pianeta dove Eldritch ha deciso di organizzare una conferenza stampa. Rapito brutalmente e costretto ad assumere il Chew-Z, l’umano evoluto si ritrova in un mondo creato dalla sua stessa mente, un reame psichico che appare controllato in qualche maniera sia da Bulero che dallo stesso Eldritch. Dopo aver discusso a lungo con l’uomo ritornato da Proxima Centauri (Eldritch, viene descritto da Dick come un “Cyborg” dotato di un braccio meccanico, occhi artificiali e denti metallici, appunto le 3 stimmate del titolo) Bulero si ritrova scagliato nel lontano futuro della terra dove alcuni umani evoluti lo riconoscono come un fantasma e gli mostrano un monumento dedicato alla sua memoria, su cui viene descritto come l’uccisore di Palmer Eldritch, il "Nemico del Sistema Solare".

Ritornato sulla Terra Bulero licenzia Mayerson perché questi non avuto il coraggio di correre in suo soccorso mentre si trovava in balia di Eldritch. Mayerson accetta allora di essere trasferito dalle Nazioni Unite su Marte, ma a questo punto, Bulero lo riassume come suo agente per portare a termine un ambizioso piano segreto. Mayerson dovrà iniettarsi una variante del virus dell’epilessia dopo aver assunto il Chew-Z, in modo da convincere i responsabili delle Nazioni Unite della pericolosità della nuova droga.
Su Marte, Mayerson acquista del Chew-Z da Eldritch, che appare in forma olografica attraverso un raggio proveniente da una nave spaziale. Sotto l’azione del Chew-Z l’uomo si ritrova in un mondo allucinato dove cerca ancora una volta di riconquistare la moglie Emily, ma scopre di non avere alcun controllo sulla sua allucinazione: qualcuno o qualcosa vuole utilizzare la dipendenza da Chew-Z per influenzare gli esseri umani che decidono di assumere la nuova droga. Scopre in questo modo che utilizzare il Chew-Z non significa soltanto entrare in mondi illusori, ma anche che questi mondi sono controllati da Eldritch, e che uscirne non è affatto facile. Inoltre, si rende conto che attraverso Eldritch si sta probabilmente attuando un'invasione della Terra e di Marte che non ha bisogno di armi ed astronavi, ma attacca direttamente la psiche dei terrestri.
Sono gli abitanti di Proxima Centauri i responsabili di questa invasione prossima ventura? L’autore non lo dice, e scoprire o meno chi siano i nemici in procinto di invadere il sistema solare non è poi così importante per “l’ecosistema” del racconto… Sconvolto da una overdose di Chew-Z, Mayerson si ritrova sballottato attraverso differenti realtà alternative, sempre tallonato dalle manifestazioni di Eldricth per finire poi, come Bulero, proiettato improvvisamente nel futuro, in una New York di due anni avanti nel tempo, dove si incontra e parla con Bulero, Ronnie Fugate e addirittura con se stesso, in merito alla morte di Palmer Eldritch. Ma questi non è morto, anzi Mayerson ha occasione di incontrare diverse manifestazioni del cyborg, tutte caratterizzate dall’inconfondibile braccio robotico, dagli occhi artificiali e dai denti metallici.
Eldritch si offre di far diventare Mayerson qualsiasi cosa esso desideri e quando l’uomo decide di morire questi diventa un tutt’uno con Eldritch. Il piano della “Creatura” è semplice, vuole utilizzare Mayerson, oramai in suo potere attraverso la droga, per tendere un tranello a Bulero. In questo modo, traslando il Precog in se stesso, Eldricth riuscirà a sopravvivere ad un attentato futuro che Bulero intende organizzare per eliminarlo.
Proprio nel momento in cui il cyborg sta per soddisfare il desiderio del Precog, nella realtà alternativa, sopraggiunge Bulero che uccide Eldritch. Mayerson si sveglia dalla sua esperienza con il Chew-Z per ritrovarsi con Bulero su Marte. Purtroppo ogni tentativo di ritornare sulla Terra è inutile, Bulero si rifiuta di aiutare il suo ex-collaboratore, dal momento che questi ha deciso di non assumere il virus prima di prendere lo stupefacente di Eldricth, come gli era stato ordinato.
Più tardi, Mayerson discuterà la sua esperienza con una colona Neo-Cristiana, Anne, ed insieme i due arriveranno ad ipotizzare che Palmer Eldritch sia diventato un dio durante il suo viaggio ed il suo soggiorno nel sistema di Proxima, oppure che una creatura quasi divina abbia preso il suo posto (seguendo i dialoghi alla fine della narrazione, è proprio questa l’ipotesi più probabile, che qualcosa abbia preso le sembianze di Palmer Eldricth…). Mayerson si convincerà che, durante la sua “traslazione” nella creatura alcuni elementi del cyborg siano stati trasferiti dentro di lui, in una sorta di comunione blasfema.
Intanto, Bulero, durante il suo ritorno sulla Terra scopre che tutti, lui compreso, paiono improvvisamente trasformarsi in creature molto simili a Eldricth, dotate di una protesi meccanica al braccio destro, occhi artificiali e denti metallici. L’essere sembra arrivare ovunque e non avere più bisogno del suo Chew-Z per portare avanti l’invasione del sistema solare…
Il finale aperto non dice se Eldritch o la “creatura” che ha preso le sembianze (e che sembra destinata a venire uccisa), è stato realmente messo fuori gioco; i personaggi continuano ad avere allucinazioni nelle quali le persone attorno a loro assumono i tratti spaventosi del cyborg ed il libro si chiude con una sottintesa, inquietante domanda: “Qual è veramente la realtà che stiamo vivendo?”, quella che osserviamo oppure la realtà che viene dal Chew-Z portato da Eldricth?

3.) Assurde, allucinate realtà.

[…]Tornando a meditare sul significato dell’apparizione del 1963 (il minaccioso volto metallico del dio della guerra, che verrà successivamente trasfigurato nel volto di Palmer Eldritch), Dick scrive che forse non si trattava di un volto, bensì di una maschera, e che se a quel tempo egli avesse avuto il coraggio di guardare dietro la maschera, avrebbe potuto scoprire il volto di un’entità che non era affatto malvagia. In altre parole, Dick inizia qui, non solo a dubitare che il confine fra Bene e Male sia così netto, ma anche della possibilità d’identificare tale confine con la frontiera che separa naturale e artificiale, umano e androide. La figura del cyborg simboleggia l’impossibilità di accettare una definizione pura del vivente in quanto contrapposto al non vivente, così Dick si convince progressivamente che l’umano non può più essere definito in relazione a una ontologia, ma solo a un modo di essere nel mondo. Non ci si può più fermare all’apparenza della maschera, occorre penetrare in profondità. E procedendo in questo modo, potrebbe capitare d’imbattersi in esseri che, mentre sono del tutto umani dal punto di vista biologico, hanno un’anima androide, nel senso che appaiono incapaci di provare qualsiasi sentimento. […]
“La gnosi di Philip K. Dick”, www.cyberzone.it.

L3SPL è un racconto potente e spiazzante allo stesso tempo.
E, come molti altri lavori di P.K. Dick, profondamente pessimista.
Non esiste via di fuga per i personaggi che incontriamo durante la narrazione: Mayerson rimane su Marte, autocondannato ad una esistenza da colono, i suoi compagni di sventura prigionieri dei mondi allucinati, che si creano con l’assunzione del Chew-Z, l’ex moglie Emily ha smarrito il proprio talento dopo la regressione mentale; Hnatt, Ronnie, Bulero ed il resto dell’umanità imprigionati per sempre dalla creatura che ha perso le sembianze di Palmer Eldricth, ora capace di portare a termine il proprio piano d’invasione anche senza l’aiuto della droga portata da Proxima. Gli stessi nomi che l’autore ha voluto scegliere per gli stupefacenti descritti nel racconto, se letti con attenzione, risultano terribilmente evocativi: il Can-D (pronunciato letteralmente come “Can Do”, Poter Fare in inglese), l’unica via di fuga dalla disperazione di una vita di frontiera, non scelta liberamente ma imposta dal potere costituito, ed il Chew-Z (che suona orribilmente come “Chew You”, Ti/Vi Mastico), un anticipazione neanche troppo velata degli effetti terribili della sostanza sulla percezione della realtà nell’uomo…
Le tre stimmate, citate fin dal titolo, che caratterizzano la figura di Palmer Eldritch, l'industriale che vende la droga per assoggettare l’umanità sparsa per l’intero sistema solare, sono tre immagini di demoniaca artificiosità.
Come afferma Darko Suvin “le sue protesi, i suoi occhi, mani e denti, gli permettono, come in una variante del lupo in Cappuccetto Rosso, di vedere (capire), afferrare (manipolare) e lacerare (conglobare, consumare) meglio le sue vittime”. Paradossalmente le tre stimmate non sono il risultato della trasformazione subita da Eldricth durante il suo viaggio verso e da Proxima Centauri, ne sono state causate dall’incidente che lo ha visto precipitare su Plutone all’inizio della storia: Palmer Eldricth era già segnato in questo modo prima di partire per il suo lungo viaggio. Ed i sistemi meccanici che caratterizzano il corpo magro, grigio e dinoccolato di questo capitalista pazzo, diventano, con il procedere della narrazione, anche il tratto particolare che accompagna gli effetti del suo Chew-Z, che mostra ai vari personaggi del romanzo di essere stati assorbiti, fagocitati e masticati nella realtà controllata dalla creatura che si spaccia per Eldricht. Trasformare il misterioso industriale in un inquietante “alieno” è una mossa determinante per lo sviluppo della storia, dove la creatura riesce a manipolare le masse controllate dalla droga trasformandole in una replica di se stesso, creando una nuova religione, più forte e più pervasiva di quella classica. Eldricth riesce ad intrappolare non soltanto la gente comune (Mayerson e gli altri coloni di Marte) ma anche il Potere Costituito e non (Bulero e le Nazioni Unite) stravolgendo il racconto canonico che si basava nel rapporto classico Protagonista vs Antagonista. Improvvisamente, con l’apparizione delle stimmate sul corpo dei vari personaggi, Dick sposta il conflitto dentro la psiche di questi ultimi, e si pone una delle domande che stanno alla base del racconto: possiamo fondare le scelte che facciamo sulla nostra percezione della realtà?

E se di una invasione si tratta, quanto ha pesato la situazione socio economica dell’umanità descritta dall’autore nel romanzo? La Terra in L3SPL è un pianeta stremato, con una popolazione sull’orlo del collasso ed incapace di trovare una via d’uscita dai problemi sociali ed ecologici che non utilizzi  prevaricazione e violenza; il pianeta Marte, elevato a simbolo di tutte le colonia umane del sistema è preso come esempio di decadenza ed entropia, una sorta di tragico parco dei divertimenti dove le strutture e le persone finiscono per “arrugginire ed andare a pezzi”.
Eldricth trova immediatamente il terreno fertile necessario per mettere in pratica i suoi piani di conquista, i coloni prima e l’umanità poi sono in attesa di una qualunque via d’uscita da quello che a noi lettori sembra un vero e proprio “futuro d’inferno”. Non è un caso che Barney Mayerson lavori per Leo Bulero alla P.P. Layouts. Non è un caso che egli sia destinato a "prevedere" le mode future in modo da decidere il successo degli articoli che finiranno per essere miniaturizzati nel "mondo" di Perky Pat. Questi giocattoli estremamente sofisticati riproducono in miniatura la vita urbana, in California, come si presentava prima dell'aumento della temperatura che ha reso l’esistenza sul nostro pianeta difficoltoso e poco piacevole. I plastici servono come principale mezzo di evasione per i coloni marziani. Quando vengono usati (collettivamente) e in congiunzione con il Can-D, provocano la traslazione dei coloni nella realtà della bambola Perky Pat e del suo plastico. In questo romanzo vi sono già numerosi e diversi mondi di fantasia e costruzioni illusorie della realtà anche prima dell’arrivo del personaggio di Palmer Eldricth. Prima di tutto troviamo l'esperienza del Can-D, che viene interpretata in modi diversi da chi la vive: per alcuni si tratta di una semplice allucinazione, basata sull’esperienza del passato perduto dall’intera umanità mentre, per altri, ha un significato religioso, spirituale, quasi un anticipo della “prossima vita” incorrotta. Più avanti, nella narrazione, arriva la nuova droga che Eldritch ha portato con sé da Proxima Centauri e che si pone in diretta competizione con il Can-D in una lotta fra le diverse realtà soggettive dei vari personaggi.
Gli utilizzatori del Chew-Z, scoprono immediatamente quanto l'esperienza fatta sotto l’effetto del nuovo stupefacente possa rivelarsi problematica, sia come tensione tra il mondo illusorio creato dallo stupefacente e la realtà, sia nel suo significato spirituale.
Sebbene l'esperienza provata attraverso il Chew-Z sembra prendere forma dai desideri e dalla fantasia dell’individuo piuttosto che attraverso l’utilizzo di un plastico oppure da una ‘gestalt’ di gruppo, gli utenti di questa nuova droga gradualmente scoprono che l'esperienza si sviluppa all’interno della mente di Palmer Eldritch, un mondo illusorio dove Eldritch occupa la posizione chiave di Dio. In più di un’occasione, ne i personaggi che hanno assunto il Chew-Z, né il lettore, sono più capaci di stabilire con certezza dove termini l'illusione e cominci la "realtà" all’interno del romanzo; quando, verso la fine della narrazione, Barney descrive il ruolo di Eldritch nell'esperienza a quello di un Dio, l’autore non intende esprimersi in senso figurato. Le apparenze ingannano, Palmer Eldritch non è più umano, il suo corpo è stato in qualche modo occupato o sostituito da una creatura aliena che, secondo l’esperienza di Barney, può essere equiparata ad un Dio, per quanto diverso dalla figura divina che siamo abituati a considerare. Una presenza della divinità che altri personaggi, come la "neo-cristiana" Anne, interpretano come presenza del maligno.
Alla fine della narrazione Leo Bulero ritorna con uno dei suoi soci da Marte, ma né lui né il lettore sono in grado di stabilire se l'allucinazione da Chew-Z sia cessata oppure no. Ma per il lettore non è importante stabilire se Eldritch è veramente un Dio oppure l'incarnazione del male, o dove la "realtà" del romanzo comincia e finisce. Dobbiamo invece renderci conto che alla base della storia sta il "bisogno di illusione" che si scopre in ciascuno dei personaggi, una illusione mostrata dall’autore come assolutamente necessaria. In L3SPL qualsiasi spiegazione o interpretazione possano essere avanzate alle esperienze del Can-D e del Chew- Z, tutti i personaggi si rendono conto che le esperienze sono illusioni. Sia che i personaggi usino il Can-D o il Chew-Z, sia che essi vadano alla ricerca di un Dio o semplicemente di un'evasione, il punto di partenza è la loro insoddisfazione vero la loro realtà. Non è la disintegrazione del reale che spinge i personaggi ad agire ma proprio questa fondamentale insoddisfazione.
E la soluzione ai problemi dell’umanità arriva su di un piatto d’argento. Qualcosa di più potente dell’inutile Can-D che viene concesso ai coloni, qualcosa di molto più invasivo.
Quel Chew-Z che, pubblicizzato con uno slogan ai limiti della blasfemia, promette la soluzione a tutti i mali, la pace, l’esistenza eterna.
Il dono di Palmer Eldricth si trasforma in una sorta di eucarestia pagana, capace di assicurare ai consumatori una esistenza eterna, eliminando i limiti di tempo e di spazio. Il viaggio fatto a base di Chew-Z sembra trasformare i minuti in ore, giorni o addirittura anni, i concetti di vita, esistenza, tempo smettono di avere significato…
Ma il prezzo da pagare è la dipendenza. Non la dipendenza dalla droga, ma la dipendenza da Palmer Eldricth. Perché Palmer Eldricth è il Chew-Z, è la droga ed ha bisogno dei suoi clienti, dell’umanità per “riprodursi” come lo stesso personaggio rivela a Mayerson poco prima della fine del volume.
L'invasione della Creatura-Palmer Eldritch è stata più volte paragonata dalla critica devota alle opere di Dick all'arrivo di una presenza sovrannaturale in grado di impregnare, assimilare dentro di sé l'universo: qualcosa di simile a quello che l’autore avrebbe raccontato in un omonimo romanzo (Divina Invasione), pubblicato nel 1981.
La trasformazione psichica e materiale domina completamente questo universo post-apocalittico dell'Età del Fuoco (l'inferno sulla Terra/l'inferno su Marte). L’invasore, chiunque egli sia, o qualunque cosa sia, viene dal passato, dalle profondità dello spazio cosmico come dalle zone più inesplorate del nostro inconscio. Finisce per incarnare, come scrive Peter Fitting, un universale "desiderio di illusione", cancellando allo stesso tempo qualsiasi illusione di desiderio. Alla fine della storia tutto è compiuto la tecnologia ha consentito all’altro, al diverso di fagocitare l'universo riportandolo alla condizione di una indistinta uniformità primordiale, dove ogni movimento di crescita e maturazione è interrotto. Siamo di fronte aduna condizione di entropia che pervade l’universo di 3SPE caratterizzato da un ben preciso messaggio Dickiano, che si riduce ad un'unica, ossessiva informazione, lanciata a tutta forza attraverso l’ultima parte del romanzo: l'universo è Palmer Eldritch ed allo stesso tempo Palmer Eldritch è diventato l'universo, il tutto senza soluzione di continuità; il sogno di Palmer Eldritch è divenuto il sogno su Palmer Eldritch e così via.
L'uomo, attraverso l’uso del Chew-Z ha conquistato i poteri di Faust, e si è sottomesso volontariamente al controllo di un suo personale Mefistofele, pronto a riapparire in ogni momento a ricordare il patto infame che ha sottoscritto con il mostro. E l’unico modo che, in 3SPE, l’umanità allucinata possiede per disfarsi di questa creatura quella di accettano come parte di sé, di purificarlo ed esorcizzarlo.
Ma se Palmer Eldritch, attraverso la nuova droga o meno, diventa noi, noi ci trasformiamo in lui: il risultato non cambia. Palmer Eldritch è già arrivato, invasore alieno e, contemporaneamente, rappresentante di una umanità che ha rinunciato volontariamente al proprio diritto alla vita, e che sogna solo l'infinita sterilità del sogno. Le tre stimmate di Palmer Eldritch, nella narrazione di Dick, diventano i devastanti effetti che il capitalismo e la sua tecnologia hanno prodotto sull'umanità, il viaggio che l'uomo alla ricerca di un Dio-Padre che minaccia, novello Crono, di divorarlo e la rappresentazione narrativa di un percorso di alienazione mentale.
Alla fine di tutto rimane soltanto lo scrittore di fantascienza, con i suoi occhi artificiali pronti a registrare una realtà che non esiste, le mascelle d'acciaio che raccontano un storia di morte, la mano che scrive è diventata un artiglio meccanico: in questo libro lo stesso spazio della fantascienza è stato assimilato, lo stesso scrittore si è tramutato in un altro Palmer Eldritch, che ci regala illusioni sterili e inumana solitudine. Mentre fuori, sulla Terra, divampa l'Età di Fuoco e sul pianeta rosso imperversa la fredda notte Marziana…

Fonti Bibliografiche:

La Gnosi di Philip K. Dick”,
Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch sulla Wikipedia [in italiano]
Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch sulla Wikipedia [in inglese]
Sito ufficiale di P.K. Dick [in inglese]
Darko Suvin, “P.K. Dick's Opus: Artifice as Refuge and World View (Introductory Reflections)
Peter Fitting, “Reality as Ideological construct: a Reading of Five Novels by Philip K. Dick
Daniele "Nemo" Volpi, “Philip Kindred Dick ovvero ‘Messaggi dal Moratorium’ - STIM 85 Novembre 2006
Carlo Pagetti, Palmer Eldricth Alien: ovvero, l’invasione dello spazio della Fantascienza  Introduzione a “Le tre Stigmate di Palmer Eldritch”, SF narrativa d'anticipazione n° 42 - Ed Nord (1984)
Emmanuel Carrere, “Philip Dick 1928-1982: una biografia Roma-Napoli, Theoria (1996).
Gianfranco Viviani e Carlo Pagetti (a cura di), “Philip K. Dick: il sogno dei simulacri: una completa rassegna di contributi critici sull'opera letteraria dello scrittore americano Milano, Nord (1989).
Lawrence Sutin, “Divine invasioni: la vita di Philip K. Dick” Roma, Fanucci (2001).

Pace profonda nell’onda che corre.



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