È SCOMPARSO UN PIANETA
One of Our Planets is Missing
di Daniele "Nemo" Volpi


"Spock, è possibile che una nube inghiotta così un pianeta?"
Il comandante Kirk, “One of Our Planets Is Missing, TAS (1973)”.

Potrei anche sbagliarmi, ma l’idea di ripubblicare la TAS in DVD sembra essersi dimostrata una mossa particolarmente felice. Il mio metro, personale ed empirico, per definire il gradimento di questo prodotto tra il pubblico (che consiste nell’osservare la lenta e costante diminuzione dell’altezza della pila di cofanetti, posizionati in bella vista nella sezione "Cinema" del mio MediaWorld di fiducia, durante le ultime due settimane) mi ha rivelato che la raccolta è stata molto gettonata nel periodo delle feste natalizie e dubito che resisterà oltre la Befana senza un riassortimento…
Per favorire ulteriormente la diffusione di un programma televisivo così interessante, proseguiamo con l’analisi di una nuova puntata della Serie Animata, dedicando la nostra attenzione ad un tema classico per la SF e per Star Trek in particolare; mi riferisco al primo contatto con una forma di vita non antropomorfa ed ai problemi relativi alla comunicazione fra razze tanto diverse.
Ricordate lo splendido "Il Mostro dell’Oscurità" (The Devil in the Dark)?
La situazione è molto, molto simile, cambiano soltanto le dimensioni.
E, qualche volta, le dimensioni contano

Nb. Per coloro, fra di voi, che si stanno chiedendo che fine abbia fatto il secondo episodio delle TAS, una rassicurazione: non abbiate timore, non me lo sono dimenticato.
Ci torneremo più avanti, Oh! Se ci torneremo…


1. La nuvola.

"Complimenti Scott, lei ha appena dato all’Enterprise ed a Mantilles una possibilità di scampo"
"Beh, grazie, Signore!".
Kirk e Scotty, “One of Our Planets Is Missing, TAS (1973)”.

Diario del capitano, data stellare 5371.3. Una enorme nube in movimento è stata segnalata al limite estremo della nostra galassia. Niente di simile era mai stato visto prima d’ora. La Federazione dei Pianeti Uniti, attraverso il comando della Flotta ha inviato l’Enterprise per indagare. La nostra attuale posizione è nella costellazione Gemini 14 in cui si trova Mantilles, il più remoto pianeta abitato.

Nel momento in cui l’Enterprise si avvicina al sistema Gemini 14 (Pallas 14 nella versione originale) e si prepara ad intercettare lo strano fenomeno presso il pianeta disabitato Alondra, la nube misteriosa ingloba il corpo celeste, facendolo scomparire dai sensori della nave. Sembra proprio che lo strano fenomeno abbia letteralmente fagocitato Alondra e lo stia frantumando in parti sempre più piccole, tutto questo in pochissimi secondi. La nube, di forma irregolare, grande oltre 800.000 chilometri quadrati e composta di una inconsueta combinazione di materia ed energia, si comporta esattamente come un’ameba in cerca di cibo.
Kirk domanda al suo primo ufficiale se crede possibile che il fenomeno, che stanno osservando dagli schermi dell’Enterprise, sia addirittura capace di divorare pianeti interi.
La risposta dell’ufficiale scientifico della nave stellare è lapidaria quanto logica: .
I sensori della nave registrano che la nube è composta da elementi chimici assolutamente sconosciuti, almeno in questa parte della nostra galassia…
Dopo avere digerito il malcapitato corpo celeste la nuvola misteriosa, o meglio la forma di vita che fino a questo momento i nostri eroi hanno scambiato per una semplice nuvola, modifica la propria rotta dirigendosi verso l’avamposto federale di Mantilles.
Kirk non ha più tempo da perdere ed ordina di seguire l’alieno a curvatura 8.

Diario del capitano, supplemento. Siamo sulla rotta di intercettazione della nube che, dopo avere inghiottito Alondra, si sta dirigendo verso il pianeta Mantilles. Il suo comportamento e la sua natura lasciano prevedere che il cambiamento di rotta abbia come scopo l’inglobamento di questo pianeta.

A questo punto, non sapendo se lo strano essere sia anche una creatura senziente, in grado di manifestare la capacità di selezionare gli obiettivi capaci di saziare la sua "fame", l’equipaggio della nave stellare deve concludere che non solo Mantilles, ma anche tutti i pianeti (e le stelle) del sistema corrono lo stesso pericolo di venire distrutti. L’Enterprise segue da vicino la rotta della nuvola ed improvvisamente viene attaccata ed assorbita all’interno del fenomeno. Quando il comandante ordina finalmente di fare fuoco con i phaser Spock gli comunica che la creatura sembra in grado di assorbire le energie direttamente dai banchi delle armi e che l’intero sistema difensivo della nave risulta essere inutilizzabile. Secondo quanto ipotizzato dal dottor McCoy tentare di avvertire Mantilles del pericolo provocherà soltanto una ondata di panico incontrollato sulla superficie del pianeta; il comandante Kirk decide allora di avvertire del pericolo immediato esclusivamente Bob Wesley, ex Commodoro della Flotta Stellare ed ora governatore della colonia di Mantilles.
Prima di riuscire a contattare  l’amico il vascello federale viene intercettato e sprofonda sempre di più all’interno della nuvola mentre uno sciame di strani oggetti composti di antimateria gassosa ad alto potenziale aggrediscono la nave, provocando il quasi totale esaurimento dell’energia destinata agli scudi di protezione. Lanciando cariche di antimateria attraverso gli scudi difensivi, il problema viene momentaneamente risolto…

Diario del capitano, supplemento. Procediamo verso l’uscita della nube ma a velocità limitata e con pochi margini di sicurezza. Le possibilità di farcela sono minime.

L’Enterprise riesce, dopo molti tentativi, a stabilire un collegamento con il governatore Wesley, ma il quadro della situazione che l’ex ufficiale dipinge a Kirk è drammatico: senza il tempo e le navi necessari per le operazioni di evacuazione, il pianeta non può fare altro che tentare di mettere in salvo almeno i bambini… Per oltre 80 milioni di persona non sembra esserci via di scampo!
A questo punto i risultati delle indagini portati avanti, con i sensori della nave, da Spock non lasciano alcun dubbio: la nuvola è un enorme essere vivente, di provenienza e natura totalmente ignota, costretto per sopravvivere ad alimentarsi dei corpi celesti che trova sulla sua rotta attraverso il sistema galattico, e gli oggetti che hanno colpito e quasi paralizzato l’Enterprise, assorbendo gran parte dell’energia della nave, si comportano come degli enzimi digestivi, capaci di rendere assimilabili per la creatura i resti del pianeta Alondra (e dell’Enterprise, nella malaugurata eventualità che gli scudi dovessero cedere).
Dopo ulteriori analisi sull’autonomia della creatura, la nave stellare inizia a percorrere una rotta ben precisa attraverso il sistema digestivo della nuvola, sacrificando gran parte delle riserve di energia disponibili a bordo per proteggersi. Prigionieri all’interno di una forma di vita completamente sconosciuta i nostri eroi si inoltrano nelle profondità della nube per assicurare al divoratore di mondi, almeno, un formidabile mal di stomaco! Un compito quanto meno improbo, visto che le strutture interne della nube stessa sono composte perlopiù di antimateria e sarebbe sufficiente che l’Enterprise sfiorasse anche soltanto per un brevissimo istante uno dei "villi", che la cosa utilizza per digerire le sue prede, per finire in migliaia di piccoli pezzi…
Allo scopo di rigenerare almeno una parte delle riserve di antimateria della nave Scotty riesce a teletrasportare a bordo un frammento delle nuvola stessa, a pochi secondi dal collasso energetico degli scudi ed a collegarlo alla camera energetica della nave, trasformando in energia l’antimateria di cui il frammento è composto. Scampato il pericolo immediato è necessario trovare subito una soluzione per fermare la creatura prima che questa divori completamente il pianeta del governatore Wesley e tutta la sua popolazione…
Spock è certo che la nube possieda qualcosa di simile ad un cervello e su questa intuizione Kirk formula un piano d’azione preciso che prevede la distruzione completa della nuvola aliena, prima che questa riesca ad avvicinarsi a Mantilles; l’unico metodo per salvare il pianeta è colpire il cervello della creatura utilizzando tutti gli armamenti dell’Enterprise! Spock non sembra essere d’accordo con il suo comandante, ma la sopravvivenza del popolo di Mantilles viene prima della salvaguardia dell’esistenza di un organismo alieno, forse senziente, probabilmente ostile…

Diario del capitano, data stellare 5372.0. Abbiamo individuato il cervello di questo essere. Spock ed Uhura stanno usando I nostri sensori per preparare una mappa dettagliata sulla quale determinare i bersagli delle nostre torpedini.

Kirk non è sicuro di avere scelto la soluzione più appropriata, in aperta violazione della "Prima Direttiva" Federale e del buon senso, e rivolge una considerazione (retorica) molto profonda al dottor McCoy cercando la comprensione dell’amico "Vorrei non doverlo fare, McCoy, ma come uomo di comando oggettivamente non potevo prendere altra decisione; dare quell’ordine non mi piace". La risposta del dottore non si fa attendere: "Se spari ad un animale selvatico che distrugge il tuo grano ti difendi". A questo punto Spock conferma che le dimensioni di quello che crede essere il cervello della creatura sono così grandi che, anche utilizzando tutte le armi della nave, non si può essere completamente sicuri di riuscire ad eliminare l’alieno.
I calcoli del Vulcaniano sono semplici e chiari: ora si è reso conto che è necessario far saltare l’Enterprise utilizzando il sistema di autodistruzione e fare poi in modo che l’esplosione investa direttamente la superficie della corteccia nel cervello della creatura, per avere la speranza di riuscire a fermare la nuvola. Per questo Kirk ordina a Scotty di iniziare le procedure necessarie mentre Spock, come estrema ratio, cercherà di stabilire un contatto mentale con l’alieno per dissuaderlo dal proposito di divorare Mantilles.

Diario del capitano, data stellare 5372.1. Questa potrebbe essere l’ultima registrazione, abbiamo 7 minuti. Spock sta facendo un tentativo per mettersi in contatto con la nube ma dubito che riuscirà a farlo in tempo. La nostra speranza è che il contatto mentale stabilisca una qualche comunicazione con quest’essere che ci permetta di evitare di ucciderlo autodistruggendoci.

La fusione mentale con Spock ha completo successo ed in questo modo la nuvola riesce a rendersi conto per la prima volta della presenza della vita umana. Addirittura il Vulcaniano riesce ad ospitare una parte della mente dell’alieno in sé, consentendo alla nube di vedere con i propri occhi gli esseri viventi con cui la creatura aveva a che fare. In un crescendo drammatico, a pochi secondi dalla fine, l’intelligenza aliena arriva a comprendere, condividendo i pensieri all’interno della mente di Spock, che il suo cibo, i pianeti che assimila, talvolta sono abitati da piccolissime creature, da "Molte entità, così piccole, ma vive. Comprendo. Non desidero assimilare altre forme di vita". Ora la nave federale può cercare una via d’uscita ed abbandonare tranquillamente il corpo dell’alieno, mentre questo inizia un lungo viaggio per allontanarsi dalla nostra galassia e tornare al suo punto di origine.
Al termine dell’episodio un Kirk particolarmente curioso chiede al suo primo ufficiale, "Spock, ma lei che cosa ha visto?" . E questi gli risponde "Le meraviglie dell’Universo, Capitano. Incredibile, assolutamente incredibile".

2. Di tutto un po’: notizie accessorie su "One of Our Planet is Missing".

"Sto facendo la cosa giusta, Bones? Una volta dissi che l’uomo ha superato la sua primitività urlando 'Oggi non ucciderò' "
"Ma non può nemmeno permettere che questa cosa uccida 80 milioni di esseri viventi ".

Kirk (citato in "A Taste of Armageddon", TOS) e McCoy, “One of Our Planets Is Missing, TAS (1973)”.

Sebbene non ricco di aneddoti, come alcune delle altre puntate presenti nella TAS, ecco alcune informazioni accessorie sull’episodio che potrebbero decisamente interessarvi: in "One of Our Planet is Missing" appare per la prima volta il Tenente Arex, ed in questo episodio il personaggio riesce addirittura ad avere qualche battuta! Ufficiale la Flotta Stellare assegnato all’Enterprise come Navigatore, Arex appartiene ad una razza non ben specificata, dotata di una struttura fisica assolutamente particolare; il Tenente infatti è dotato di ben tre gambe e tre braccia. Arrivato a bordo dell’Enterprise nel 2269 insieme al Tenente M'Ress, ha il compito di rimpiazzare il guardiamarina Chekov che in quel periodo aveva lasciato la nave.  Arex apparirà in quattordici episodi della TAS e cioè "E’ scomparso un pianeta", "Il Segnale Lorelei ", "Il Tocco Vulcanico", "C’era una Volta su di un Pianeta", "Il Filtro di Mudd", "L’Avventura su Terratin ", "Pianeta Subacqueo", "Con gli Occhi dello Spettatore", "I pirati di Orione", "Il Comandante Bem", "Il computer si Diverte", "L’Aurora che Uccide", "E’ più Tagliente di un Morso di un Serpente" e "Universi Paralleli".
Stranamente non si è deciso di approfondire il background di questo personaggio così particolare, personaggio di cui non conosciamo nemmeno il nome (se mai la sceneggiatura ne prevedeva uno).

Il Commodoro Robert Wesley era apparso per la prima volta in un episodio della Serie Originale intitolato "The Ultimate Computer" (Il Computer che Uccide)  e veniva interpretato da Barry Russo. Ora lo ritroviamo dimissionario dalla Flotta Stellare ad occupare la carica di governatore del pianeta Mantilles, l’avamposto federale più esterno nella Federazione, abitato da oltre 80 milioni di persone, e padre di una bambina di dieci anni (undici nella versione italiana). Anche in questo caso la voce originale del governatore Wesley era quella di James Doohan.
Lo scrittore responsabile della sceneggiatura di "È scomparso un pianeta" è una vecchia conoscenza della Serie Originale, quel Marc Daniels che aveva già diretto ben 14 episodi della Serie Classica. Daniels, morto nel 1989 dopo una carriera cinematografica, televisiva e teatrale di notevole successo, era l’autore di un altro episodio della TOS, molto amato dagli appassionati, che ricorda molto da vicino la trama di questa puntata "The Doomsday Machine" (La Macchina della Fine del Mondo).
Le immagini della vita sulla terra, trasmesse dal computer per illustrare la provenienza dell’Enterprise alla creatura mentre questa si è fusa mentalmente con il comandante Spock, sono state tratte dalla serie animata "Lassie's Rescue Rangers", un altro programma realizzato dalla Filmation per la TV nel 1973.
Per la prima volta nella serie abbiamo la possibilità di vedere in maniera più approfondita i sistemi di propulsione delle navi stellari della Federazione di classe Constitution.
Alcune delle scene più importanti della puntata ci mostrano in maniera esaustiva il contenuto della sala motori e dei sistemi per la conversione materia/antimateria, in modo certamente più elaborato di quanto sia stato fatto durante le tre stagioni del programma dal vero: una ulteriore testimonianza delle possibilità che una serie animata dava a Roddenberry ed agli sceneggiatori, che ora potevano permettersi di sviluppare le loro storie in maniera più approfondita, senza essere limitati da problemi tecnici e di budget.
"One of Our Planets is Missing" venne tradotto in racconto da Alan Dean Foster nel volume "Star Trek Log One" pubblicato dalla Ballantine Books nel giugno del 1974, insieme alle riduzioni degli episodi "Yesteryear" e "Beyond the Farthest Star".
Questa puntata della Serie Animata riunisce in se i principi migliori della Serie Originale (come la salvaguardia di qualsiasi forma di vita) che abbiamo già incontrato in episodi quali "Il Mostro dell’Oscurità" (Devil in the Dark) ed i peggiori (la necessità di eliminare qualsiasi minaccia attenti alla sicurezza della Federazione) come accade in "La Galassia in Pericolo" (The Immunity Syndrome).
La storia che sta alla base di "One of Our Planets is Missing" è estremamente simile ad altre sceneggiature sviluppate per le differenti serie Trek come per esempio gli episodi "La Nebulosa" (The Cloud) e "Beatitudine" (Bliss) visti in ST: Voyager; ciononostante questa puntata della TAS è originale per alcuni aspetti ben precisi come l’idea dell’Enterprise che quasi viene "assimilata" da una entità aliena e per questo di grande drammaticità. La scena della fusione mentale fra Spock e la nube, con la voce ipnotica del vulcaniano che fa da contraltare ai pensieri dell’alieno, resi comprensibili all’equipaggio dal traduttore universale, riesce a conquistare il pubblico e rappresenta una delle poche occasioni nella Serie Animata in cui il risultato riesce a tenere testa agli episodi di maggiore successo della TOS.

Un ultima cosa… Coloro fra di voi che hanno avuto occasione di vedere recentemente "ST: The Motion Picture" si accorgeranno di un fatto particolarmente interessante: alcune delle idee sviluppate in "One of Our Planets is Missing" ricordano da vicino la sceneggiatura del primo grande lungometraggio dedicato alla Serie Originale. La nuvola misteriosa che si avvicina ad un pianeta popolato, la fusione mentale di Spock, la necessità di sacrificare la propria vita per la salvaguardia di una intera popolazione, sembrano il primo embrione della storia che di lì a qualche anno avrebbe riportato i viaggi dell’Enterprise nei cinema di tutto il mondo… Soltanto una coincidenza?
 
3. Noiose informazioni tecniche...

“È scomparso un pianeta - One of Our Planets is Missing”.
Episodio 1x03 (#7)
Numero di produzione: 22007
Data della prima trasmissione: 22 Settembre 1973
3zo episodio della TAS ad essere trasmesso
 

Sceneggiatore: Marc Daniels
Regista: Hal Sutherland 

Data stellare: 5371.3
Anno: 2269 

Voci (Personaggio/Attore):
William Shatner, James T. Kirk
Leonard Nimoy , Spock
DeForest Kelley, Leonard McCoy
James Doohan, Montgomery Scott & Arex
George Takei, Hikaru Sulu
Nichelle Nichols, Uhura
Majel Barrett, Nube cosmica
Voci degli ospiti:
James Doohan, Wesley.

Fonti bibliografiche:

Pagina della serie animata presso Memory Alpha [in inglese],

Pagina della serie animata presso la Wikipedia [in inglese],

Pagina della serie animata presso Ex-astris-scentia [in inglese],

Pagina della serie animata presso HyperTrek [in italiano]
,

Guide to animated Star Trek [in inglese], “ http://www.danhausertrek.com/
http://www.danhausertrek.com/AnimatedSeries/OPM.html

Pace profonda nell’onda che corre.


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