Dopo avere scoperto, con
il servizio dedicato a "Star Trek: New Voyages",
le meraviglie delle produzioni "fai da te", realizzate
in piena autonomia dai fan delle serie che tanto amiamo, ho pensato
di dare una occhiata approfondita in Rete per scoprire se esistono altri
appassionati che hanno deciso di girare in proprio le avventure
dei loro beniamini, nuovi episodi che la saga ‘ufficiale’
non ci presenterà per chissà quanto tempo ancora …
Vi assicuro che un mondo intero si è aperto davanti ai miei occhi,
un mondo sconosciuto che meriterebbe una maggiore attenzione da parte
di chi ha in mano le redini del marchio Star Trek.
Una enorme quantità di energie, capaci di dare nuova linfa vitale
al programma, riposano nascoste nei corridoi del cyberspazio e sfrecciano
silenziose attraverso la grande Rete!
Perché non presentare gli sforzi di questi incredibili personaggi
al pubblico italiano?
Perché a questi artisti veri e propri non deve andare
il giusto riconscimento che meritano per il loro incredibile lavoro?
Detto fatto!
Oggi comincerò con il parlarvi di un simpatico personaggio, Mr.
Tim Vining e del suo progetto "Star Trek: Aurora".
1.)
Due "pupe" da urlo nello spazio!
In
soldoni "Star Trek: Aurora" è un film
d’animazione completamente originale, ambientato nell’universo
di Star Trek durante l’anno 2270, quindi appena dopo
la fine delle tre stagioni della TOS e poco prima delle vicende raccontate
in "Star Trek The Motion Picture".
Chi di voi non si è mai posto questa domanda ben precisa: "Ma,
oltre all’Enterprise, cose c’è nella Federazione"?
Insomma, le avventure della nave stellare più famosa della fantascienza
sono oramai un dato di fatto acquisito da qualsiasi trekker ma, evidentemente,
esiste qualche cosa di più che il grande pubblico ancora non
conosce e che, fino ad ora, è stato sfruttato solo marginalmente.
Così Tim Vining ha deciso di realizzare
una storia capace di mostrare il mondo di Star Trek non
dal punto di vista degli ufficiali della Federazione, imbarcati su di
una nave stellare, ma attraverso le avventure e le esperienze dell’equipaggio
di una normalissima nave da carico, l’Aurora,
appunto…
E che equipaggio, oserei dire! Visto che roba? Proprio due pupe
da urlo….
A quanto leggiamo nel sito dedicato a ST: Aurora
l’ispirazione che ha spinto il buon Tom a realizzare una storia
vista dalla parte di alcuni mercanti interstellari, piuttosto che utilizzare
le esperienze di ufficiali delle Flotta (personaggi che comunque pensa
di introdurre nell’ultima parte della narrazione), viene direttamente
dai suoi ricordi di giovane appassionato, incantato dalla visione delle
puntate della Serie Originale che passavano alla TV.
La fascinazione per le immagini dei personaggi di contorno e per le
figure di secondo piano, che il comandante Kirk aveva incrociato nelle
tre stagioni della TOS, avevano spinto Tim ad immaginare quale mai potesse
essere la storia di queste persone, costantemente impegnate sulle stazioni
spaziali presso i mondi di frontiera, sempre pronte a spostarsi fra
un sistema stellare e l’altro.
In fondo anche i personaggi minori della serie dimostravano un notevole
coraggio, certo non inferiore agli eroi dell’Enterprise, decidendo
di abbandonare il proprio pianeta natale per lanciarsi verso l’ignoto,
là dove (quasi) nessuno era mai giunto prima, e molto
spesso senza una nave stellare pesantemente armata a propria disposizione…!
Una ulteriore ispirazione, per ampliare i contenuti del suo lavoro oltre
i limiti imposti dall’universo Roddenberriano (scusate il brutale
neologismo…), gli è arrivata dalla lettura delle opere
di C.J. Cherryh, che nei suoi libri ha descrito il
commercio interstellare come una delle attività più eccitanti
della galassia (Vining raccomanda di leggere il romanzo "The
Pride of Chanur" a chi desideri farsi un’idea più
approfondita).
Star Trek: Aurora è quello che normalmente si
definisce un work in progress.
Le varie porzioni delle storia vengono pubblicate in Rete non appena
l’autore riesce a completarle, quindi dovremo armarci di sana
pazienza e, per ora, limitarci a dare una occhiata al lavoro fatto fino
ad oggi (magari mandando una mail a Tom, Deus Ex Machina dell’intera
faccenda, che indubbiamente sarebbe felice di sapere quanto il pubblico
italiano apprezza il lavoro che sta facendo). Per il momento sul sito
del progetto è possibile trovare la prima parte completa del
programma ed una preview di un paio di minuti (circa) della seconda.
Quindi, prima di continuare nella lettura fate un salto su http://www.auroratrek.com/index.html
e scaricatevi il materiale già disponibile (lo trovate in formato
QuickTime e WMV)…
2.)
Chiedete e vi sarà dato…
Il
vostro redattore preferito (il sottoscritto) è curioso come un
gatto e, seguendo un minimo di buon senso, ha deciso nelle ultime settimane
di fare l’unica cosa logica e possibile per ottenere qualche informazione
in più sul progetto ST: Aurora.
Ha scritto una mail al suo autore chiedendo lumi.
Tim Vining è stato gentilissimo, ha sopportato con molta calma
il mio terribile inglese, ed ha acconsentito
a fornire numerose ed interessanti informazioni sul suo background e
sul suo lavoro…
L’autore si dichiara affezionato sostenitore della serie fin dai
primordi, quando insieme ai suoi familiari si accomodava davanti al
televisore, ogni settimana, per seguire avidamente gli episodi della
Serie Originale; Tim descrive quel periodo come un momento molto particolare,
l’età dell’oro nell’esplorazione americana
nello spazio, gli anni delle missioni Apollo verso la Luna, quando il
futuro, per i ragazzi stipati davanti alla TV che trasmetteva i primi
passi di Neil Armstrong sulla superfice polverosa del nostro satellite,
sembrava aspettarli giusto dietro l’angolo.
L’autore è stato un illustratore professionista per tutta
la sua vita e fin da fanciullo ha apprezzato il disegno, i fumetti e
l’animazione… Ma non si aspettava certo di imbarcarsi in
una impresa di questo tipo! Almeno non pensava di arrivare a tanto sino
alla chiusura anticipata di "Enterprise", quando
si è accorto, con grande sorpresa, di quanto i fan dell’universo
Trek fossero desiderosi di trovare nuove storie, anche quelle prodotte
in modo casalingo da altri appassionati.
Per essere onesti, Tim mi ha confidato tranquillamente che, fino alla
realizzazione di ST: Aurora, l’artista non si
era nemmeno reso conto di quanti altri fan del mondo Trek avessero deciso
di realizzare in proprio i loro progetti, pur di mantenere vivo il proprio
sogno.
Sembra che sia stata una vera sorpresa, per l’autore, lo scoprire
di non essere solo: anzi! Tim considera veramente fantastico che così
tante persone abbiano deciso di dedicare i loro sforzi e le loro capacità
per sviluppare e proseguire l’opera e le visioni di Gene Roddenberry,
dichiarandosi davvero entusiasta di lavorare su Aurora, anche
se la realizzazione del progetto sta richiedendo uno sforzo ben maggiore
di quanto aveva preventivato all’inizio. È stata la risposta
positiva che gli è arrivata attraverso la Rete e non solo, risposta
che ha superato le sue più rosee aspettative, a regalargli una
carica enorme ed a spingerlo a proseguire con energia sempre maggiore
nello sviluppo del suo progetto.
Tim è più che mai convinto che le nuove versioni dei programmi
che utilizza per realizzare le animazioni potranno aiutarlo a
velocizzare lo sviluppo di ST: Aurora, così
da assicurare al suo affezionato pubblico di vedere in tempi brevi le
altre puntate della vicenda. Per il momento mi ha confermato che la
realizzazione della storia procede alacremente e che, come orgoglioso
"genitore" del programma, nutre grandi speranze che
anche il pubblico italiano possa apprezzare gli sforzi fatti fino a
questo momento!
3.)
Due o tre cose sulla storia.
L’equipaggio
dell’Aurora è costituito fondamentalmente da due splendide
fanciulle: l’umana Kara Carpenter, il capitano
della nave dai capelli rossi e la Vulcaniana T'ling,
quello che ufficialmente potremmo definire il suo "Numero Uno";
sta di fatto che l’equipaggio della nostra nave stellare è
tutto qui, perciò i titoli delle due ragazze non hanno poi grande
importanza…
Per
quelli che se lo stanno chiedendo, "Si, la nave è una
creazione originale dell’autore, quindi non cercate di trovarla
sui registri della Flotta Stellare perché non cavereste un ragno
dal classico buco"… Personalmente sono rimasto molto
colpito dalla forma di questa nuova astronave, infatti la struttura
dell’Aurora è proprio quello tipica che dovrebbe avere
una nave destinata al trasporto delle merci; potente, massiccia, sicura.
Dimenticate le linee slanciate dell’ammiraglia della Flotta Stellare,
la grazia e l’eleganza della Voyager: l’Aurora ha un lavoro
tosto da portare a termine e vederete che ci riuscirà senza indugi!
A proposito, perché
mai l’autore ha deciso di chiamare la sua nave proprio Aurora?
Questa è una chicca che Tim mi ha rivelato, durante la nostra
corrispondenza "elettronica: il nome si riferisce all’Aurora
7, la capsula spaziale con cui l’astronauta americano
Scott Carpenter
orbitò attorno al nostro pianeta nel 1962, durante il programma
spaziale Mercury.
Stessa origine per il nome della "Mercury Rising",
l’azienda di trasporti stellari a conduzione familiare che vediamo
all’inizio dell’episodio (utilizzare questo nome è
una tradizione nella famiglia di Kara, dal momento che la giovane
comandante è una diretta discendente proprio di quel comandante
Carpenter che è stato uno dei primi esseri umani che abbiano
raggiunto lo spazio…).
Tim si aspettava che qualcuno, fra gli spettatori del programma, finisse
per cogliere questo sottinteso collegamento fra i vari nomi, ma nessuno
glielo ha fatto notare….
Così siete voi che leggete lo STIM i primi a saperlo!
A questo punto ho chiesto
a Tim qualche notizia autobiografica…
Grande
lettore di SF, è cresciuto a pane e fantascienza canonica, divorando
classici come "Dune", "Fanteria dello Spazio"
e tutte le opere di C.J.Cherry, che rimane la sua scrittrice
preferita. Giocatore accanito di "Dungeons and Dragons"
negli anni della scuola, ha messo a frutto le lunghe ore trascorse davanti
alla tastiera imparando a crerare personaggi ed ambienti sempre più
sofisticati. Successivamente la frequentazione di una scuola d’arte,
in un periodo dove i sistemi informatici non erano ancora utilizzati
per le creazioni artistiche, gli ha permesso di affinare ulteriormente
Il suo talento. Oltre ad essere stato uno degli appassionati della prima
ora, Tim ha pure avuto la possibilità di assistere ad una delle
prime convention dedicate alla TOS, nella prima metà degli anni
’70, e di ascoltare lo stesso Gene Roddenberry in persona parlare
della sua creatura.
A quel tempo, sottolinea l’autore, era appena arrivata sugli schermi
la Serie Animata e, sebbene Star Trek fosse molto popolare nelle trasmissioni
in syndication, sarebbero passati ancora diversi anni prima di vedere
il primo film dedicato all’equipaggio classico ed alla Next Generation.
La sua prima occupazione è stata realizzare disegni tecnici per
manuali, quandi è passato in un’azienda dove si occupava
della parte grafica di alcuni filmati tecnici, occasione in cui ha imparato
ad utilizzare il computer e l’editing video, che gli avrebbero
in seguito consentito di realizzare ST:Aurora.
Attualmente lavora in una casa editrice dove sviluppa filmati ed animazioni
a carattere medico che vengono pubblicati in Rete.
Tim ha iniziato a lavorare su Aurora all’incirca due anni fa,
e da allora ha imparato veramente molto, ma anche ora sta sperimentando
pesantemente, con l’intenzione di ottenere sempre di più
dal tipo di strumenti che utilizza (per la cronaca lavora su di un sistema
Macintosh, utilizzando Poser e Cinema 4D).
Avete
scaricato Aurora come vi ho consigliato? Cosa ne pensate? Se siete rimasti
intrigati ed affascinati come il sottoscritto dall’equipaggio
più sexy dell’universo Trek, e da una storia che ti prende
già dall’inizio, allora perché non mandare una mail
a Tim, dimostrando che avete apprezzato il suo lavoro?
Dimenticavo.
Tim Vining mi ha voluto avvertire di una cosa nella sua ultima mail:
la seconda parte di Aurora dovrebbe (se tutto va come previsto)
essere pronta per il rilascio sul suo sito nella prossima
primavera…
Star
Trek: Aurora, Parte I (2006)
Voci e personaggi:
Jeannette Vining, Kara carpenter, T'ling, Kara da giovane,
Tracy Carpenter
Bob Saur, John Carpenter
Maggie Saur, Miranda carpenter
Matthew Saur, Michael Carpenter
Russell Saur, Jimmy Carpenter
Scritto,
diretto ed animato da Tim Vining
La canzone dei titoli "New Day", scritta da Tim Vining,
viene eseguita da Jeannette Vining.
Fonti
Bibliografiche:
Homepage
di C.J. Cherryh, "http://www.cherryh.com/"
Homepage del progetto Aurora, "http://www.auroratrek.com/index.html"
Per
contattare l'autore: admin@auroratrek.com
Pace
profonda nell’onda che corre.