 |
|
UN
SOGNATORE... OLOGRAFICO
di Daniele "Nemo"
Volpi
"Disegna
le mani molto bene."
Janeway, davanti al ritratto nudo di Sette di Nove, fatto
dal MOE (Tinker, tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
"Non morde...".
Chakotay, riferendosi alla poltrona del capitano in plancia
(Tinker, tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
Facciamo tutti dei sogni ad occhi aperti.
Ditemi,
chi di voi non si è mai ritrovato, all’improvviso, perso
in un flusso involontario di pensieri, che lo hanno trascinato lontano,
e gli hanno permesso di raggiungere luoghi e tempi fantastici, irreali,
magari alieni…
Vedo alcune mani alzate, tutta gente molto concreta e con la testa sulle
spalle.
Bene, a questi cancelliamo, dal disco rigido, il numero di questo mese
dello STIM…
Seriamente, sognare è una meravigliosa valvola di sicurezza che
il nostro cervello utilizza per abbassare lo stress giornaliero
e guadagnare un poco di riposo, per rigenerare le forze e regalarci un
momento di “evasione”. Qualcuno di noi riesce anche a sognare
da sveglio, rubando al suo periodo di veglia momenti preziosi, per rimanere
qualche istante con il proprio “mondo” interiore.
Il problema è non abusare di queste brevi fughe dalla realtà,
per non diventare dei veri e propri alienati, prigionieri delle nostre
più profonde fantasie.
E se a ‘sognare’ ad occhi aperti fosse… un
ologramma? Abbiamo visto il MOE della Voyager combinarne
di tutti i colori, perché allora non potrebbe avere la possibilità
di sognare ad occhi aperti? Il problema è un altro. Cosa potrebbe
succedere se il medico olografico di emergenza venisse dotato di subroutine
specificatamente dedicate proprio a questo scopo? Scopriamolo
insieme in questo esilarante episodio della Voyager.
Vi posso assicurare che durante la visione di Tinker, tenor, doctor,spy
ho riso così tanto da avere i lucciconi agli occhi, ho capito quale
meraviglioso personaggio sia il MOE e quanto eccezionale sia stata la
partecipazione di Robert Picardo alle avventure dell’universo
di Star Trek.
E per fortuna che, ancora oggi, molti considerano la serie non abbastanza
vicina allo spirito Trek…!
1.
Comandante Olografico di Emergenza.
"Attenzione: breccia nel nucleo di curvatura, molto prima di
quanto tu possa pensare!"
"Attenzione: ultima possibilità di diventare un eroe, dottore,
muoviti!"
Voce del computer della Voyager (Tinker,
tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
Data Stellare sconosciuta…
L’episodio inizia, stranamente, con un’intensa performance
del dottore olografico che si cimenta in una rappresentazione de “La
donna è mobile”, dal Rigoletto di
Giuseppe Verdi, ad uso e consumo degli ufficiali superiori della
nave, nella sala mensa… La platea ascolta estasiata l’ologramma,
mentre il povero comandante Tuvok sembra cadere preda di devastanti emozioni.
Il Vulcaniano inizia a ridere e poi a piangere, in modo apparentemente
incontrollabile, quindi, durante una successiva esplosione di rabbia,
minaccia i membri dell’equipaggio presenti con un phaser. Il MOE
si dichiara convinto che il povero Tuvok si trovi sotto l’influenza
di un improvviso quanto devastante Pon Farr, quindi cerca di
calmarlo e distrarlo, lanciandosi in una personale quanto delirante improvvisazione
della nota aria Verdiana (la versione in inglese e la traduzione in italiano
sono a vostra disposizione sulla pagina di HyperTrek
dedicata a questa puntata). Effettivamente cominciamo a sospettare che
qualcosa, in tutta questa faccenda, non quadri…
Il trucco ha effetto ed il furioso Vulcaniano viene calmato per alcuni
istanti, il tempo sufficiente perché Tom Paris possa caricare un
Hypospray con una dose appropriata di sedativo e lanciarlo al dottore,
che lo somministra abilmente a Tuvok.
La crisi è risolta, l’equipaggio esplode in delirio per le
capacità canore ed il sangue freddo del MOE, il Capitano Janeway
manda un bacio al dottore che si crogiola nell’autocompiacimento…
A questo punto la scena si trasferisce improvvisamente in infermeria.
Tutto diventa, chiaro: quanto abbiamo visto sino ad ora è stato
soltanto un sogno ad occhi aperti fatto dallo stesso MOE! In
realtà l’ologramma stava discutendo con B’Elanna Torres
in merito ad una imminente missione di esplorazione su Antonia ed il medico
olografico sembrava molto seccato di non essere stato incluso nella squadra
di sbarco. Per questo motivo decide di presentare al Comandante Janeway
una richiesta decisamente particolare. Lamentandosi dell’attuale
trattamento a cui viene sottoposto (dopotutto, grazie all’emettitore
olografico, è diventato a tutti gli effetti un membro dell’equipaggio,
con gli stessi diritti e doveri), l’ologramma propone di venire
programmato per trasformarsi nel COE, ovvero il Comandante
Olografico d’Emergenza, nel caso in cui venga spezzata
la linea di comando e gli ufficiali superiori della nave risultino indisponibili
o, peggio, morti. Sebbene sia Chakotay che Tuvok siano in grado di dare
una risposta alle richieste del MOE è lo stesso Capitano a voler
analizzare la faccenda e fornire una valutazione precisa; la donna si
rende conto di quanto sia importante, in un momento così importante
del loro viaggio verso casa, che nessuno membro del suo equipaggio sia
insoddisfatto della sua posizione sulla Voyager ed il dottore olografico
più di tutti.
La
Voyager, intanto, si avvicina ad una nebulosa all’apparenza molto
comune; in realtà attraverso le polveri stellari, un vascello alieno,
facente parte della temibile Gerarchia, è acquattato
nell’ombra in attesa di veder sopraggiungere una “preda”
interessante…
E la Voyager sembra il candidato migliore per le prossime scorrerie di
questo predatore!
Inizialmente la nave federale non appare come un promettente bersaglio
per gli interessi della Gerarchia, ma ulteriori analisi, portate avanti
da un membro di questa strana razza, Phlox, rivelano
la presenza di armi e di un sistema computerizzato (il dottore) estremamente
interessanti, tanto da spingere all’azione l’equipaggio, che
si lancia nella preparazione di un piano d’attacco ben preciso con
lo scopo di conquistare la Voyager ed i suoi tesori. Purtroppo i componenti
della Gerarchia non si sono resi conto di avere fatto un tragico errore:
Phlox si è collegato non al computer principale della nave ma al
solo sottosistema che gestisce il medico olografico. Stanno sbirciando
dentro ai sogni del MOE, e non lo sanno…!
Sulla Voyager, intanto, il dottore è preda di un nuovo sogno ad
occhi aperti: ci troviamo nella sala tattica, dove gli ufficiali stanno
discutendo una prossima missione; nello stesso momento B’elanna,
Sette di Nove ed il Capitano Janeway sono molto impegnate in un esilarante
tentativo di seduzione del medico olografico… Sette gli spedisce
espliciti messaggi attraverso il DPad per trascinarlo a cena, mentre sorniona
gli fa l’occhiolino (!), la Torres lo insidia, facendogli un insistente
quanto esplicito piedino (!!) e Janeway non è da meno
richiedendo i suoi servigi medici, millantando la necessità
di un “massaggio” che calmi i dolori che le vengono da una
vecchia lesione alla schiena, che risale ai tempi dell’accademia…(!!!).
Le smorfie di sorpresa del dottore olografico valgono la visione dell’intero
episodio!
Si
ritorna alla vita reale, ed il MOE insiste nel perorare la sua idea di
inserire nella programmazione medica di base delle nuove subroutine, che
gli permettano di diventare un Comandante Olografico, nel caso si rendesse
necessario. Janeway ammette che la proposta sembra interessante, ma rimanda
la realizzazione del progetto perché possa essere analizzato dagli
ingenieri della Flotta Stellare, una volta che la Voyager sia ritornata
sulla Terra. A questo punto il dottore si ritrova nuovamente in
un sogno ad occhi aperti dove l’equipaggio della nave lo festeggia
per la sua fresca nomina a COE. Intanto, sulla nave della Gerarchia, Phlox
assiste ai festeggiamenti, interpretandoli come un fatto reale, e prosegue
nelle analisi delle informazioni disponibili sulla nave terrestre grazie
al collegamento con le memorie del dottore.
Purtroppo per lui, la maggior parte delle notizie che ricava continuano
a provenire esclusivamente dai sogni allucinati del medico che sembra
avere qualche problemino nel gestire le nuove subroutine!
2.) Un brusco risveglio.
"Noi siamo I Borg..."
"So molto bene chi siete, abbassate le vostre armi."
"Dichiarate la vostra designazione."
"Comandante Olografico d’Emergenza, al vostro servizio."
"Designazione sconosciuta."
"Non per molto!"
[...]
"Quasta è l’ultima volta che ve lo chiedo. Abbassate
le vostre armi! Andatevene, mentre ancora potete!"
"Sarete assimilati."
"Dovrete passare sul mio programma! Computer, attivare il cannone
fotonico! fuoco!"
La Sfera Borg vs COE (Tinker, tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
Altro sogno, altro regalo: mentre la squadra di sbarco si appresta a scendere
su Antonia con il Delta Flyer, la Voyager viene attaccata da una sfera
Borg che assimila gran parte dell’equipaggio, compresi Tuvok e Chatokay.
Il comandante Janeway perde la vita e rimangono soltanto Sette di Nove
ed il Dottore Olografico a difendere la nave. Finalmente il MOE può
attivare i suoi nuovi protocolli e diventare il Comandante Olografico
d’emergenza (divertentissima la procedura che fa apparire i 4 bottoncini
dei gradi sul collo dell’ologramma con dei deboli “pop”
e che mi ha ricordato moltissimo i momenti topici di tanti cartoni animati
giapponesi… Alabarda spaziale!). Per i Borg non c’è
scampo, il Comandante Olografico può contare su di una nuovissima
arma, il “Cannone Fotonico” (e
lo dicevo io, Maglio Perforante! Ah! Bei tempi!) che fa a pezzi la
nave del collettivo, apparentemente senza alcuno sforzo.
Naturalmente
siamo nell’ennesimo sogno ad occhi aperti, ma Phlox assiste imperterrito
al massacro dei Borg e, credendo veramente che il dottore si trovi ora
al comando della nave federale, convince i propri superiori che la Voyager
è ottimo bersaglio da catturare, per assicurarsi le preziose tecnologie
che contiene. La gerarchia decide allora di procedere con un assalto occultato
di tipo tre.
Ignaro della minaccia che si avvicina, l’equipaggio della Voyager
ha ben altro a cui pensare. Il dottore è ormai fuori controllo,
entra ed esce dai suoi sogni, che si stanno trasformando sempre più
velocemente in visioni, in grado di interferire con il corretto funzionamento
delle sue funzioni cerebrali. Quando il MOE arriva a minacciare la sicurezza
della nave, cercando di riparare una inesistente frattura del nucleo di
curvatura, mentre Sette e B’Elanna si azzuffano come gatte arrabbiate
per assicurarsi i suoi favori, appare chiaro che la situazione è
diventata insostenibile e che il medico olografico va confinato in infermeria,
per il suo bene, e per il bene dell’intera nave.
Harry Kim, B’Elanna Torres e di Sette di Nove, decidono di procedere
nel ripristino delle funzioni originali del programma, mentre assistono
fra lo sgomento ed il divertito, ad ulteriori sogni del povero dottore.
L’ologramma si trova costretto ad oscillare tra maldestri tentativi
di salvare la nave nei panni del COE, la realizzazione, come pittore,
di un nudo di Sette di Nove ed il fare da consigliere
‘sentimentale’ ad una B’Elanna perdutamente innamorata
di lui.
Proprio durante una di queste ‘manifestazioni’ Janeway, si
rende conto di quanto il MOE si attaccato al proprio lavoro, alla loro
nave ed agli amici dell’equipaggio. Ed in pochi istanti si convince
della necessità di rivalutare le proposte che il medico olografico
le aveva fatto. La possibilità di avere sulla Voyager un Comandante
Olografico si fanno sempre più vicina…
Le
subroutine del MOE vengono ben presto neutralizzate ed il buon dottore
smette definitivamente di sognare ad occhi aperti; a questo punto Phlox
si rende conto di avere commesso un terribile errore e di trovarsi in
una situazione molto delicata. A questo punto non può più
evitare che la Gerarchia tenti di catturare la Voyager senza rischiare
che il suo sbaglio venga scoperto.
Ma se la nave verrà abbordata tutti i suoi compagni (ed i suoi
superiori) verranno a sapere che le sue registrazioni mostravano soltanto
i vaneggiamenti di un ologramma in avaria.
In qualsiasi caso si trova in grossi, grossi guai!
L’unica soluzione possibile è chiedere l’aiuto dello
stesso MOE, riattivando i sottoprogrammi che gli permettevano di sognare
ad occhi aperti, per apparire davanti al disorientato ologramma e vuotare
il sacco completamente. L’alieno si offre di aiutare la Voyager
ad ingannare la Gerarchia, ma perché il suo piano possa funzionare
sarà necessario che il dottore interpreti veramente la
parte del Capitano Olografico d’Emergenza!
Non
è facile convincere il Comandante Janeway, ed il resto dell’equipaggio,
che questa volta gli alieni esistono veramente e non sono il semplice
parto della fervida immaginazione del medico olografico, ma una volta
riuscito nell’impresa il MOE si ritrova promosso sul campo al ruolo
di Comandante della nave. Naturalmente sarà Janeway ad imbeccarlo
da dietro le quinte, per la buona riuscita del piano.
Piano che minaccia di fallire miseramente quando la Gerarchia decide di
attaccare la nave federale con un attacco occultato di tipo quattro, molto
più efficace rispetto al tipo tre. Ma nel momento in cui tutto
sembra perduto, un impettito Comandante Olografico d’Emergenza ordina
perentoriamente a Tuvok di utilizzare il terribile e micidiale Cannone
Fotonico… E’ solo un bluff, naturalmente, ma il comandante
della nave aliena è ancora troppo impressionato dalle immagini
che Phlox gli ha mostrato, in buona fede, e si lascia suggestionare dalle
parole e dalla sicurezza che ispira il MOE sulla plancia di comando. Probabilmente
il gioco non vale la candela ed il tentativo di conquistare la tecnologia
della Voyager porterebbe le navi della Gerarchia alla completa disfatta.
Come si fa a combattere quando il tuo avversario è un comandante
tanto forte, in possesso di un’arma definitiva? La nave
federale può proseguire sulla strada di casa mentre Phlox ha salvato
il proprio grado e la propria pelle. Ma quanta fatica!
La
fine della vicenda vede il medico olografico alla sua consueta consolle
in infermeria; improvvisamente viene convocato urgentemente da Sette di
Nove in sala mensa. Il MOE si aspetta chissà quale urgenza medica:
quale sorpresa vedere tutto l’equipaggio riunito per festeggiare
la sua “reale” nomina a COE.
E questo non è un sogno ad occhi aperti; il comandante Janeway
gli consegna una medaglia come riconoscimento alle sue azioni sul campo,
manifestando l’intenzione di sviluppare ulteriormente i programmi
del medico olografico per sfruttare il suo nuovo talento di ‘comandante’.
Sette di nove arriva persino a ringraziarlo con un casto bacio sulla guancia
(ma non gli farà da modella, ci siamo capiti?) ed il dottore si
rende conto che, qualche volta, i sogni ad occhi aperti si trasformano
veramente nella realtà.
3.) Un dottore (olografico) sull’orlo di una crisi di nervi…
"Cannone fotonico?"
"Un arma di distruzione di massa. Inventata dal dottore, naturalmente."
"Naturalmente!"
Kim e Janeway, mentre il MOE ordina al computer di mettere
in linea il cannone fotonico
(Tinker, tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
"È stato un gesto platonico, non ti aspettare che io posi
per te!"
Sette di Nove, (Tinker, tenor, doctor,spy 6ta stagione,1999).
Al
di là di tutte queste parole, il mio consiglio può essere
uno solo.
Procuratevi il DVD, oppure la cassetta, di questo episodio e GODETEVELO.
Indubbiamente le ultime tre stagioni del programma, considerate le migliori
da tutti gli appassionati, presentano le trame meglio articolate, i contenuti
più profondi, e ci servono delle vere e proprie chicche su di un
piatto d’argento (provate ad affermare il contrario dopo aver assistito
alle avventure di Tom Paris nei panni di Capitan Proton, sul
ponte ologrammi).
Ma quando si tratta del Medico Olografico d’Emergenza le cose cambiano.
In questo caso il successo del personaggio scaturisce non soltanto dalle
ottime trame e dagli intrecci narrativi ben congeniati (vedi l’introduzione
dell’emettitore mobile che ha rivoluzionato le possibilità
del personaggio, regalandogli una movibilità incredibile e quindi
ampliando di molto anche le possibilità dell’intero equipaggio
della Voyager) ma soprattutto dall’avere scelto un attore che, durante
le varie stagioni, ha saputo far fruttare le infinite possibilità
che un personaggio del genere nascondeva.
All’inizio
del programma, non molti avrebbero scommesso sul MOE. Anzi, gran parte
del pubblico era certa che, presto o tardi, il petulante ologramma sarebbe
stato sostituito con un essere umano oppure con un alieno umanoide. E,
comunque, che il saputello stempiato fosse destinato a fare una gran brutta
fine.
Invece è accaduto esattamente il contrario. Come il suo personaggio,
Robert Picardo ha saputo fare tesoro dei consigli del pubblico e degli
sceneggiatori, ha voluto approfondire lo spessore ed il carettere di un
essere fatto di luce e di campi di forza. Gli ha costruito un’anima,
una personalità, che deve molto alla personalità ed alle
conoscenze dello stesso attore (nella puntata che stiamo analizzando sentite
cantare il vero Picardo, e scusate se è poco…).
Poi sono arrivati i Borg e Sette di Nove. Ed il MOE è esploso in
tutta la sua potenzialità. Lui, che ha consumato quattro stagioni
per diventare “umano” si ritrova mentore e consigliere di
una creatura che, trasformata in una”macchina”, deve essere
ricondotta alla sua umanità deve trovare se stessa…
E da queste premesse nascono piccole perle del calibro di " Qualcuno
che vegli su di me" [Someone who watch over me].
"A
volte è il viaggio che conta davvero, più della meta che
si pone alla fine di esso".
Harry Kim, (Endgame, 7ma stagione, 2001)
Il
viaggio del medico olografico diventa una profonda allegoria sull’uomo
che si lancia alla scoperta della propria umanità, molto diversa
dalla ricerca sterile che ha dominato il Comandante Data per tutte le
7 stagioni di TNG. Quanto Data è una imitazione (non me ne vogliano
i fan sfegatati della serie e del personaggio…) dell’esplorazione
che ciascuno di noi fa durante la propria esistenza, alla ricerca del
significato ultimo, del vero segreto insito nel fatto di essere uomini,
tanto il medico olografico è una tabula rasa, intonsa, che viene
ristrutturata e ricostruita, attraverso le molte avventure della nave
federale all’interno del quadrante Delta.
Gli errori di programmazione che il Dott. Zimmermann ha riscontrato nella
realizzazione del suo modello uno, finiscono per caratterizzare l’esistenza
del suo ologramma medico, arrivano a renderlo unico, un vero e proprio
essere vivente che, nel proseguire della narrazione, impara a conoscere
sulla sua pelle la fragilità umana, l’odio razziale, la violenza
e molto altro.
Il MOE si innamora, sbaglia, arriva addirittura all’insubordinazione
per salvare ologrammi simili a lui dalle grinfie degli Hirogeni. Raccoglie
nelle proprie subroutine l’essenza delle proprie esperienze. Evolve
insomma verso una forma di umanità, che cresce pari pari al procedere
del viaggio. E che continuerà (come ci mostra il futuro alternativo
di Endgame) anche quando l’odissea della Voyager sarà conclusa.
Più
volte si è definito il dottore olografico come l’occhio alieno
all’interno della Voyager, il diverso che aveva il compito
di osservare e mettere in discussione il comportamento degli umani, come
accade in ogni serie della saga. Preferisco pensare al MOE come l’occhio
umano, capace di cogliere le varie sfumature del nostro essere, molto
meglio di quanto possiamo fare noi stessi…
E di presentarci , con un sorriso, le nostre miserie e le nostre deviazioni,
il nostro essere piccoli e grandissimi, allo stesso tempo. Umani,
insomma.
La
donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d'accento
E di pensiero.
Sempre un amabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso,
è menzognero.
La donna è mobil
Qual piuma al vento,
Muta d'accento
E di pensier...
E di pensier...
E di pensier.»
“La
donna è mobile”, Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Scheda
dell’episodio “Tinker, tenor, doctor,spy”.
Regia: John
Bruno
Sceneggiatura: Joe Menosky
Storia: Bill Vallely
Personaggi ed interpreti:
Kate
Mulgrew (Kathryn Janeway)
Garrett Wang (Harry Kim)
Roxann Dawson (B'Elanna Torres)
Robert Picardo (Il Dottore Olografico)
Robert Beltran (Chakotay)
Jeri Ryan (Sette di Nove)
Robert Duncan McNeill (Tom Paris)
Ethan Phillips (Neelix)
Tim Russ (Tuvok)
Ospiti della puntata:
Jay M. Leggett (Phlox)
Googy Gress (l’Osservatore)
Robert Greenberg (Devro)
Tarik Ergin (Ayala, non accreditato)
N.
produzione: 224
N. sequenza: 124
Data prima trasmissione: 13 Ottobre 1999
Fonti
Bibliografiche:
Pagina della Wikipedia dedicata all’episodio “Tinker, tenor,
doctor,spy” [in inglese] -
http://en.wikipedia.org/wiki/Tinker%2C_Tenor%2C_Doctor%2C_Spy_%28Voyager_episode%29
Pagina di Memory-Alpha dedicata asll’episodio “Tinker, tenor,
doctor,spy” [in inglese] -
http://memory-alpha.org/en/wiki/Tinker%2C_Tenor%2C_Doctor%2C_Spy
Pagina di HyperTrek dedicata all’episodio “Qualcuno che vegli
su di me” [in italiano] -
http://www.hypertrek.info/index.php/voy116?&ndx=347
Giancarlo Manfredi, “Un medico olografico nel
quadrante Delta” - WebTrekItalia n13, Marzo 2000 [www.webtrekitalia.com]
Pace
profonda nell’onda che corre.
Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp
Mail
|