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SPECIALE
FLOTTA
Terza Parte
di Domenico Ciccone
Con l’articolo
di questo mese si chiude il ciclo dedicato alle procedure della Flotta
Stellare, ciclo che ci ha portato ad esaminare elementi quali il ruolo
e i poteri del capitano e del medico di bordo, gli allarmi di una nave
stellare, i phaser, e sopratutto le Direttive di Flotta.
L’argomento che tratterò è quello del Primo
Contatto con civiltà e mondi sconosciuti, procedura fra
le più delicate e rischiose, e scopo stesso della nascita della
Flotta Stellare.
Rischiosa più che per ragioni militari, soprattutto per ragioni
etnologiche, in relazione cioè all’impatto che può
provocare, se non ben preparato, l’incontro di due culture aliene.
Riguardo il Primo Contatto, disponiamo di informazioni molto dettagliate,
grazie alla frequenza con la quale l’argomento è stato trattato
nella varie serie, e soprattutto grazie all’omonimo episodio della
quarta stagione di TNG.
In
questo episodio possiamo assistere all’intera spiegazione della
procedura da parte del capitano Picard e del consigliere Troi, i quali
compaiono, nel familiare sbrilluccichìo del teletrasporto, dinanzi
all’attonita ministro per le questioni spaziali Mirasta Yale, scelta
quale rappresentante degli abitanti del pianeta Malcor III.
Picard spiega alla donna che la Federazione segue i progressi di una civiltà
con cui eventualmente stabilire un Primo Contatto, attraverso i progressi
per riuscire a raggiungere la velocità di curvatura. Quando il
progresso tecnologico è tale da consentire un viaggio a curvatura,
la Federazione stabilisce il Primo Contatto; Deanna Troi spiega anche
che il contatto avviene generalmente con un leader della comunità
scientifica, ritenuto il più adatto ad accettare l’arrivo
degli esploratori più facilmente di altri.
Ciò
che si scoprirà in seguito, e in maniera non proprio tranquilla,
è che gli esploratori della Federazione effettuano anche dei sopralluoghi
sul posto, lunghi anche diversi anni, compiuti da ufficiali specializzati,
ai quali vengono date le fattezze di quella razza per mescolarsi alla
popolazione locale ed osservarne la vita quotidiana nelle minime sfaccettature.
Una
procedura simile, anche se per scopi diversi, l’abbiamo vista in
ST IX: L’INSURREZIONE, con l’aggiunta della
tecnologia dissimulante sia per gli ufficiali “spiatori” che
per un’intera base di osservazione. In quel caso l’ufficiale
incaricato era Data, nel caso trattato era Riker.
Si
può affermare, dunque, che il discrimine fondamentale per avviare
una procedura che porti al Primo Contatto sia la capacità tecnologica
di un popolo di sviluppare la tecnologia di curvatura; in questo, non
ci si è discostati di molto dai tempi del Primo Contatto dei vulcaniani
con i terrestri più di trecento anni prima, che possiamo ammirare
nella sua famosissima versione “ufficiale” in ST VIII:
Primo Contatto e nella versione “allo specchio” all’inizio
della puntata della 4° stagione di ENT “In uno specchio
oscuro”.
L’episodio di TNG citato, a mio modo di vedere, è comunque
molto “terracentrico”, inteso cioè a illustrare per
filo e per segno ciò che accadrebbe se degli alieni ci contattassero
e ci proponessero un Primo Contatto, ma lo proponessero in un mondo “alla
Star Trek”.
Lasciando da parte le possibili invasioni stile “Visitors”
o i contatti subliminali stile “Incontri ravvicinati del terzo tipo”,
l’episodio mostra la situazione di un mondo pacifico e tecnologicamente
avanzato, con politici alcuni illuminati e aperti al nuovo, altri meno,
e scienziati desiderosi di compiere il balzo nelle stelle, che ricevono
la visita di alieni geneticamente simili e disposti a fare da guida verso
un universo sconosciuto e potenzialmente pericoloso: un po’ come
sarebbe un pianeta Terra ideale, di quelli sognati da Roddenberry.
Bellissima,
a proposito, la citazione del Cancelliere malcoriano Avel Durken durante
l’incontro con Picard: “Solo stamattina avrei detto
che ero il capo dell’universo, per quello che ne sapevo: oggi pomeriggio
sono soltanto una voce nel coro. Però è stata una buona
giornata”.
Al di là delle procedure, è anche vero che molte altre esperienze
di Primo Contatto che abbiamo visto nelle varie serie, si sono verificate
in maniera poco ortodossa: se per le razze presenti in VOY si può
addurre la giustificazione della lontananza dal quadrante alfa, per le
altre serie, soprattutto la CLA, certi contatti difficilmente si possono
considerare nello spirito della Flotta Stellare.
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