PER ARRIVARE LA' (NEL CYBERSPAZIO), DOVE NESSUN TREKKER E' MAI GIUNTO PRIMA
di Daniele "Nemo" Volpi


Senza Luigi Rosa il vostro redattore preferito (poffarbacco, chi sarà mai? Ma il sottoscritto, no?) sarebbe un uomo perso, straniato, sempre alla ricerca della minuzia, del particolare. Ed eternamente sull’orlo di una crisi di nervi. Per poter scrivere queste mie sciocchezze, che un pugno di lettori fedeli dello STIM si intestardiscono a voler leggere, dovrei fare i salti mortali e vivere costantemente collegato a Google.
Certo, esiste www.startrek.com, esistono anche www.memory-alpha.org e la wikipedia. Ma utile come Hypertrek, bene, amici miei, ho trovato ben poco… E nella nostra lingua, addirittura!
Per gli appassionati italiani della saga di Gene Roddenberry è la risorsa di riferimento da quasi vent'anni.
Ecco la sua storia:
Il ragazzo (un vero simpaticone, lo vedrete più avanti) è un consulente informatico, con la passione della SF. Siamo nei tardi anni 80, il momento d’oro nello sviluppo dell’informatica personale. Luigi è innamorato delle nostre serie preferite e decide di usare il Norton Guide per realizzare un piccolo database con cui raccogliere a piacimento le informazioni relative al materiale Trek disponibile allora… Per chi non se ne fosse reso conto, a quell’epoca avevamo soltanto la TOS, le prime stagioni della TNG ed alcuni lungometraggi!
I dati disponibili si trovavano in quantità decisamente limitata e le fonti si mostravano difficili da consultare: Internet, quella con la I maiuscola era ancora là da venire ed a furoreggiare erano le BBS o Bullettin Board System. I modem viaggiavano come lumache e di spedire grafica su e giù per la rete nemmeno si parlava… Ma il nostro eroe non si lasciò scoraggiare e, con l’aiuto di riviste straniere, di qualche pubblicazione e di alcuni manuali del gioco di ruolo della FASA, la guida iniziò a crescere fino ad arrivare, due anni dopo, a quasi 280k di testo, corrispondenti a circa 140 cartelle dattiloscritte.
A questo punto il Norton Guide, sistema di programmazione, cominciava a segnare il passo, così nel 1989 Luigi iniziò a guardarsi in giro per trovare un degno sostituto, un sistema capace di assicurare alla guida una transizione “morbida” dal vecchio al nuovo formato. Inoltre il nuovo sistema doveva permettere, una volta trasportate tutte le informazioni, una gestione elegante della mole di dati che che nel futuro si potevano rendere disponibili. La soluzione al problema arrivò con il lancio di Windows 3.0 ed il suo sistema di aiuto in linea, che altro non era se non un motore ipertestuale. Il frutto di tutto questo lavoro diventa realtà nel 1990 con una nuova creatura informatica battezzata WinTrekHelp, che inizia ad essere distribuita attraverso la rete FidoNet.
La stessa rete FidoNet consente anche al nostro Luigi di iniziare a raccogliere le segnalazioni e i contributi di altre persone; questa apertura ed il notevole gradimento mostrato agli episodi della NTG fanno “lievitare” la dimensione di WinTrekHelp, che nel 1997 raggiunge i 2 Mb di testo. Ma il fenomeno Wide World Web è ormai esploso ed appare chiaro che il nuovo standard per la gestione degli ipertesti nei prossimi anni sarebbe stato l’HTML. Nell’estate del 1997 gli utenti affezionati a WinTrekHelp furono testimoni di una nuova trasformazione della struttura dei dati, che vennero trasferiti, baracca e burattini, sulla madre di tutte le reti, nome di dominio compreso… Naturalmente la presenza sul Web assicurò alla nuova HyperTrek una maggiore visibilità che si tradusse ben presto in una notevole quantità di nuove informazioni e di nuovi collaboratori che, ancora oggi in modi diversi, aiutano Luigi a migliorare costantemente la sua “creatura” (ha cominciato così anche il dott. Frankestein, suppongo…). All’inizio del 2000 il sito offre la possibilità di consultazione attraverso il formato WAP, un progetto presto abortito a causa delle limitazioni intrinseche della tecnologia, ma testimonianza della vitalità di un fenomeno tutto italiano quale si è dimostrato lo stesso HyperTrek.
Alla soglia delle 4000 pagine HTML, il sito rischiava di venire schiacciato dal suo stesso successo e dal “peso” delle informazioni che fino a quel momento si era riusciti a raccogliere. L’autore inizia allora a progettare l’ennesima trasformazione, per portare il tutto sotto PHP e MySQL; dopo una lunga ed impegnativa conversione, il primo Aprile 2006 HyperTrek si apriva online con un motore PHP nuovo fiammante. I buoni risultati fanno ben sperare e il 18 agosto di quest’anno è stata convertita l’ultima delle 3932 pagine HTML originali; nella nuova versione le pagine erano diventate 9867. Ma il lavoro era tutt’altro che finito perché nel periodo di stop richiesto dalla conversione le segnalazioni si erano accumulate senza la possibilità di inserimento nel sito. Per la cronaca, in questo momento, le pagine del sito dovrebbero avere superato abbondantemente quota 10000.
Se siete curiosi potete consultare le statistiche aggiornate alla pagina http://www.hypertrek.info/index.php/statistiche.
L’avventura umana dei Trekker italiani (nel Cyberspazio) continua…

Intervista via e-mail a Luigi Rosa (HyperTrek).

[Nemo] Se ti va di cominciare subito, puoi spiegare ai lettori dello STIM chi sei e cosa c'entra il tuo sito con Star Trek...

[Luigi] Io sono il NIPOTE del destituito PRINCIPE dello Zambia e sto tentando di recuperare una INGENTE SOMMA di DANARO e di DIAMANTI. Se ti colleghi al MIO SITO potrai ISCRIVERTI e avere una SOSTANZIOSA PERCENTUALE della somma a titolo di RICONOSCIMENTO...
No, eh?
Ok. Rifacciamo.
Sono un consulente IT che ha tra i propri hobby la fantascienza e l'informatica. HyperTrek nasce proprio dall'unione dei due hobby e si prefigge lo scopo di essere d'aiuto a chi vuole capire meglio l'universo Trek o essere un sostegno a chi proprio non si può ricordare ogni minuto e insignificante dettaglio di ciascun episodio. Ovviamente dietro HyperTrek ci sono anche altre persone che collaborano al progetto il cui elenco è reperibile su http://www.hypertrek.info/index.php/credit. HyperTrek è un sito in costante evoluzione, anche dal punto di vista grafico o strutturale e fa un po' da laboratorio per sperimentare soluzioni nuove o diverse dal solito, non sempre sono soluzioni valide, ma si cerca sempre di migliorare.

[Nemo] Chi te lo fa fare di mantenere una sito così?

[Luigi] Bella domanda! Fin da quando c'era WTH, ho usato questo progetto come "palestra informatica" in cui provavo nuove soluzioni o sviluppavo programmi ad hoc per risolvere problemi specifici, come "il Fattapposta" (uno dei tanti) che ha convertito i sorgenti RTF di WinTrekHelp in HTML per ottenere HyperTrek; dal momento che nel sorgente HTML c'erano i riferimenti al "Fattapposta" c'erano persone che in quel periodo mi chiedevano dove si scaricasse (in realtà era veramente un software fatto su misura e fatto nemmeno tanto bene).
In ogni modo uno dei migliori propellenti che ti convincono a continuare sono il fatto che HyperTrek "serva" a qualcuno, il fatto di essere riuscito a formare un gruppo di amici che lavorano per uno scopo comune e, ultimo ma non ultimo, il fatto di essere riuscito a raccogliere nel tempo qualche danaro per beneficenza, come la vendita delle polo di quest'anno o la vendita delle CD-Card con su HyperTrek alla Deepcon di qualche anno fa.
Mi ha fatto molto piacere il fatto che altre persone, ispirate da HyperTrek, abbiano iniziato il loro progetto di database su una serie televisiva.

[Nemo] Insomma possiamo dire che noi dello STIM non siamo gli unici matti che crediamo ancora in questo prodotto televisivo… Il tuo primo contatto con Star Trek: nel mio caso incontarai per la prima volta la TOS, quando ancora aveva come sottotitolo il delirante "Destinazione Cosmo", una sera su Telemontecarlo. Ricordo ancora il titolo della prima puntata che ho visto "Guarigione da forza cosmica" (Metamorphosis), con un Cochrane giovanissimo. E la tua prima volta?

[Luigi] Come tante altre "prime volte", non tanto bella e sicuramente non la più emozionante. È stato anche per me su TMC e l'episodio era "Le speranze di Zetar" , un episodio che nemmeno mi piace. Ovviamente sono stato attirato dall'aspetto fantascientifico; avevo sentito parlare di Star Trek prima, ma non avevo assolutamente idea di cosa fosse prima di vederlo su Telemontecarlo.

[Nemo] Trattare con il mondo di Star Trek nella sua interezza ha tolto un poco di magia oppure c'è una serie, o una storia, che ti colpisce sempre e comunque?

[Luigi] L'approfondimento di certi aspetti mi ha fatto capire quanto lavoro ci sia (stato) dietro ogni episodio. Ci sono degli episodi che potrei rivedere anche una volta al mese (e ogni tanto li rivedo, ma non così spesso) e provare lo stesso mix di emozioni come la prima volta: Far Beyond the Stars , Cause and Effect, l'arco finale di Deep Space Nine, In the Pale Moonlight , All Good Things... e The Deconstruction of Falling Stars (ooooppss! :)
Probabilmente se mi facessero questa domanda fra un po' includerei qualche episodio della IV stagione di Enterprise, ma ora è troppo presto.

[Nemo] Si direbbe che NTG e DS9 siano i tuoi beniamini…
Ma, adesso ti debbo fare le cosiddette domande cattive, così ce le togliamo di torno...

[Luigi] Sicuro che non vuoi aiutarmi a recuperare una INGENTE SOMMA? :)

[Nemo] Cosa ne pensi degli ultimi nati in casa Star Trek?

[Luigi] Partiamo dal film, un vero spreco di pellicola. Già Star Trek è di per se uno show concepito e sviluppato sul piccolo schermo che sul grande schermo ha le sue belle difficoltà. In Nemesis la storia è tutto fuorché originale, spero solo che Spiner non faccia come Nimoy che per una decina d'anni ha oscillato quantisticamente tra lo stato "I am Spock" e lo stato "I am not Spock"; insomma spero che non ci beccheremo una trilogia in cui Data rinasce e ritorna ad essere il Data di prima, ma con più umanità e saggezza perché sarebbe davvero oltraggioso.
Enterprise è partita cavalcando l'onda del prequel scaturita dall'uscita di Episode I (stiamo parlando, naturalmente di Guerre stellari NdI). Di per sé non sarebbe stato un problema se fin dall'inizio fossero state scritte belle storie, visto che gli attori protagonisti non erano affatto male. Purtroppo la cupidigia dei Solito Duo ha limitato l'apposto esterno di materiale creativo, facendo avvolgere la serie su se stessa. Il tentativo di rilancio nella terza stagione è stato abbastanza patetico perché il tema degli alieni insettiformi che vogliono distruggere la Terra è vecchio come la fantascienza. Purtroppo il Cavaliere Bianco (Manny Coto) è arrivato quando le sorti dello show erano già segnate, un vero peccato perché gli episodi gestiti da Coto sono i migliori della serie.

[Nemo] Oggi una gentile donzella mi ha confessato che oramai su Star Trek non c'è più nulla da dire... Rispondile tu che a me viene da ridere....

[Luigi] Proprio nulla nulla non credo, certo che il limone è bello spremuto! Il maggior problema di Star Trek è che ha un sacco di ore di programmazione in cui sono stati stabilite moltissime premesse, spesso in contrasto tra loro. Un nuovo show di Star Trek dovrebbe partire da un punto in cui gli scrittori sarebbero il più possibile liberi di scrivere quel che vogliono.

[Nemo] Cosa pensi del mondo di Star Trek: le speranze ed i sogni di Gene Roddenberry sono finite in un fallimento o possiamo pensare di vedere, un giorno o l'altro, avverarsi qualcosa di simile?

[Luigi] Roddenberry ha delineato un universo estendendo alcuni sogni e speranze degli anni '60 americani, ma non dimentichiamo che già nella Serie Classica le storie migliori non sono state scritte da lui: gli stessi Klingon e la famosa Prima Direttiva sono creazioni di Gene L. Coon, non di Roddenberry. Le speranze, i sogni e anche le paure di Star Trek sono a mio modo di vedere più quelli del tempo in cui sono stati prodotti gli episodi, che quelli di Roddenberry. Nella serie classica Roddenberry ha trascritto in fantascienza i sogni degli americani, facendo rivivere il mito della frontiera; The Next Generation ha dato il meglio di sé quando Roddenberry ha lasciato il comando a qualcun altro e quasi sicuramente Roddenberry non avrebbe approvato Deep Space Nine come l'abbiamo vista (anche Berman non avrebbe approvato alcune storie di DS9, ma Ira Behr e soci sono stati abbastanza furbi da fargliele passare sotto il naso). Credo che Star Trek ad un certo punto della sua evoluzione si sia comportato come un ragazzo che, raggiunta una certa età, inizia a ragionare con la propria testa e non con quella dei suoi genitori.

[Nemo] Sono d'accoro per Enterprise; nel momento in cui la serie cominciava ad ingranare (la solita canonica 4ta stagione) i giochi erano già fatti. Io trovo che se avessero prestato più attenzione alla timeline ed al passato, facendo le cose per bene, la serie poteva anche arrivare allo standard canonico delle 7 stagioni. Per Data non vedo problemi, visto he ben difficilmente avremo un film con la TNG …!

[Luigi] Scusa, dov'e' la domanda? :)

[Nemo] Pardon, filosofeggiavo… Si parla di un film di J.J.Abrams sul periodo giovanile di Kirk &co. A me vengono già i brividi.

[Luigi] È un riproporre la solita minestra riscaldata. O si ammette che Star Trek coincide con "Kirk & Co.", oppure sarebbe il caso che vengano proposte idee nuove, non fosse che la gente paga con soldi nuovi i film che va a vedere, non con biglietti di banca di 40 anni prima, oramai fuori corso (in Italia).

[Nemo] Sogno di una 5ta stagione, magari tra 24/36 mesi, ambientata a 100/150 anni da Voyager, un po’ come fece NTG dalla TOS. Una serie in mano ad appassionati che conoscano bene la materia di cui sono fatti i sogni. Si/no/forse?

[Luigi] Una 5ta stagione di Enterprise o una nuova serie?
Enterprise era partito con un ottimo presupposto: una guerra fredda temporale; infatti l'idea è stata velocemente messa da parte in favore degli insetti alieni che vogliono distruggere la Terra. La
guerra fredda temporale, che permetteva alla produzione di slegarsi da un periodo preciso, avrebbe purtroppo fatto andare alle stelle (pun intended) i costi di produzione. L'idea di una nuova serie collocata dopo Voyager, possibilmente lontano dalla Federazione, in una zona di "frontiera" era stata ventilata anche da Joe Menosky. C'è da dire che abbiamo 79 episodi di TOS, oltre 178 di TNG e una buona parte dei 178 di Voyager che parlano di questo. Se vuoi fare qualcosa di innovativo devi chiamare gente veramente brava a scrivere le storie.

[Nemo] Cosa pensi del fandom italiano?

[Luigi] Meno feticista di quello d'oltreoceano, ma molto simile ad altri fandom europei. Sulla "penetrazione" di Star Trek si potrebbe aprire una parentesi che include la diffusione della fantascienza in Italia e dei Paesi a tradizione "latina" (uso questo termine per non usarne altri che potrebbero essere letti in maniera impropria, visti i tempi che corrono). Onestamente non vedo delle particolari peculiarità del fandom italiano.

[Nemo] Conosci il sito Memory-Alpha.org? Mi è piaciuta l'idea di fare una sorta di wikipedia per Star Trek. Hai mai pensato di rendere il tuo HyperTrek in questa maniera, magari integrando anche un minimo di immagini?

[Luigi] Ovviamente conosco Memory-Alpha. Lo scorso anno quando stavo progettando la conversione in PHP+MySQL ho fatto molte prove con MediaWiki, il motore della Wikipedia, quello su
cui si basa Memory-Alpha. E' un ottimo motore per chi non ha voglia/tempo/capacità di scriversi un content manager da solo, ma genera siti tutti terribilmente uguali tra loro. Ho usato una tecnica di analisi dell'URL di MediaWiki, c'è anche il riconoscimento dei sorgenti PHP di HyperTrek.
Per quanto riguarda le immagini, ci sono problemi di diritti d'autore, per i quali tendo ad usarne il meno possibile e comunque non di alta qualità. HyperTrek è un sito più basato sull'ipertesto (come ogni suo predecessore) che sulle immagini.

[Nemo] Futuro di HyperTrek. Ci saranno delle novità nell'immediato?

[Luigi] No one knows the shape of the future or where it will take us. We know only that it is always born in pain (G'Quon). Scherzi a parte, il codice attuale è stabile, bisogna solamente migliorare la gestione dell'indice alfabetico, poi la versione 1.0 potrebbe essere chiusa. Dopodiché ci saranno le versioni successive del software che avranno (non necessariamente in questo ordine) skin selezionabili dall'utente, ricerca fulltext, elenchi alfabetici degli episodi in più lingue e altro.

[Nemo] Hai detto di aver fatto delle attività di beneficenza, sono previste altre vendite di polo?

[Luigi] Si, per il prossimo anno.

[Nemo] Auguriamoci di poter segnalare, sulle pagine della nostra rivistina, le novità che coinvolgeranno il tuo sito. Se ti va, tienici informati e noi rilanceremo le notizie ai nostri lettori…
Vuoi dire ancora qualcosa? Hai un ultima replica a tua disposizione.

[Luigi] Se proprio non volete aiutarmi a recuperare una INGENTE SOMMA di DANARO (peggio per voi), ringrazio per l'intervista e prometto di avvisarvi in caso di novità. La sinergia (come direbbero quelli che vogliono vendere solamente del fumo) tra HyperTrek e lo STIM c'è già, visto che un anno abbiamo fatto un pesce d'Aprile congiunto e cerco di annunciare ogni uscita dello STIM nelle news di HyperTrek, sono certo che la sinergia (perché noi siamo, in fondo, venditori di fumo) continuerà anche in seguito…

[Nemo] Perfetto! Per ora un grazie enorme, per l'impegno che avete dimostrato fino ad ora, a te ed ai tuoi "collaboratori": il vostro HyperTrek è uno strumento veramente impagabile per chi, come il sottoscritto, si diverte a scrivere della nostra serie preferita, e per di più nella nostra lingua.
Un bel risparmio di tempo e fatica!
Grazie ancora per la pazienza che hai dimostrato e buon lavoro a te ed a tutto il tuo staff!

Riferimenti bibliografici:

Sito Hypertrek
http://www.hypertrek.info
Delos ospita un articolo con la storia di HyperTrek
http://www.fantascienza.com/magazine/speciali/8390

Pace profonda nell’onda che corre..



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