UN PAPERO NELLO SPAZIO
di Daniele "Nemo" Volpi



Daffy Duck: Il cortometraggio d’animazione “Porky’s Duck Hunt” viene ricordato per la prima apparizione pubblica di Daffy Duck, un personaggio caratterizzato da una particolare forma di pazzia, che non era mai stata vista prima di allora in un cartone animato. Daffy veniva rappresentato come un papero folle, completamente fuori controllo, che spesso rimbalzava sulla pellicola, urlando "Hoo-hoo! hoo-hoo" con la voce distorta ed accellerata (elettronicamente) del grande Mel Blanc. Sebbene Tex Avery avesse diretto il cortometraggio, Bob Clampett (che lavorò nella pellicola) è generalmete considerato come il creatore di Daffy Duck.    
Liberamente tradotto da “http://en.wikipedia.org/wiki/Tex_Avery

Non prendetemi per pazzo, ma questo articolino dovevo scriverlo.
Alla veneranda soglia degli ‘anta’, mi scopro ancora ad adorare i piccoli gioielli animati che hanno caratterizzato la mia infanzia, regolarmente riproposti dalle nostre televisioni, spesso all’ora di cena. Contrariamente a molti, che stravedono per i personaggi della Disney, i miei preferiti sono le creature pazze ed indisciplinate della Warner Bros. Come non lasciarsi andare davanti alle ridicole invenzioni di Wile E. Coyote, che il poveretto utilizza nel disperato tentativo di catturare il Road Runner? Cosa pensare di Silvestro, che da decenni tenta di fare suo il più odioso canarino della storia, riuscendo soltanto a farsi del male? E Daffy Duck, desideroso soltanto di fare piazza pulita della sua nemesi, Bugs Bunny, l’unico ostacolo che gli impedisce di diventare una vera star presso la WB?*Ma c’è qualche cosa che non va… Mi volete spiegare cosa diavolo ci fa il papero più sciocco, incapace ed indolente della storia dei cartoon sulla plancia di una nave stellare, impegnato a tediare il suo assistente Cadetto (Porky Pig), mentre le armate marziane si preparano ad invadere il nostro pianeta? Insomma, come è finito Duffy Duck nel 24mo secolo?
Ecco a voi “Duck Dodgers”!

1. Duck Dodgers nel 24mo secolo (e mezzo)!

È necessaria una doverosa introduzione. Il personaggio di Duffy Duck nasce dalla fantasia vulcanica di uno dei più grandi personaggi nella storia dei cartoni animati, Tex Avery (1908-1980), a cui dobbiamo la creazione del coniglio Bugs Bunny e del cane Droopy, solo per citare alcuni dei suoi lavori, che hanno ispirato e continuano ad ispirare gli animatori e gli sceneggiatori di tutto il mondo (per esempio era stato lui ad inventare il tormentone con cui iniziavano le avventure del roditore, "What's up, doc?"). Se volete saper qualcosa di più della vita e del lavoro di questo grandissimo personaggio potete visitare non solo la pagina dedicata a lui sulla Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Tex_Avery) ma anche la pagina “What's Up, Tex? A Look at the Life and Career of Tex Avery” (http://www.brightlightsfilm.com/22/texavery.html) ed il Tex Avery Tribute Website (http://www.texavery.com).
Il papero viene creato, fin dall’inizio, con le caratteristiche tipiche dei personaggi di Avery: è folle, vanitoso, pigro, accidioso, insomma un vero e proprio ragazzaccio. Sebbene, molto spesso,  sia utilizzato come spalla ideale per il bersaglio preferito delle sue invidie e ripicche, il coniglio Bugs Bunny, nel 1953 il papero trova il modo di conquistare almeno qualche minuto di gloria con il delirante cortometraggio Duck Dodgers in the 24th century, dove un altro dei geni indiscussi della cinematografia d’animazione, Chuck Jones (1912-2002, per saperne di più http://www.chuckjones.com/), offrì al celebre Looney Tunes la possibilità di realizzare il suo più grande desiderio: essere un eroe. E che eroe!

Daffy diventa un coraggioso capitano dello spazio, feroce caricatura del più noto Buck Rogers, spedito in missione verso il misterioso pianeta X alla ricerca dell’Illudium Phosdex, un particolare minerale indispensabile al Protettorato, finendo per trovare il corpo celeste gia occupato da un rappresentante del pianeta Marte (il simpatico Marvin, il marziano sgambettante, sprovvisto di naso e con la testa ridotta ad una semplice palletta nera…), con cui ingaggerà una lotta senza quartiere, a base di armi avveniristiche sempre più potenti, finendo così per distruggere totalmente il pianeta.

Una metafora non troppo velata della guerra fredda, in pieno svolgimento in quegli anni, che aveva entusiasmato i fan tanto da spingere lo stesso Jones a ripescare il personaggio a quasi 30 anni di distanza per realizzare un secondo cortometraggio, Duck Dodgers and the Return of the 24½th Century, trasmesso nel 1980. La trama di questo secondo cartoon ricalcava piuttosto da vicino quella dell’episodio precedente, riuscendo così a scontentare gli ammiratori del personaggio (anche se vanno sottolineati il particolare disegno, che ricordava i lavori di Salvator Dalì e le soluzioni grafiche che caratterizzavano l’opera).

Prima del ritorno in grande stile con la nuova serie televisiva il lungometraggio originale faceva capolino in una scena del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977) e veniva citato in un episodio della serie Babylon 5 (1994, in cui il capo della sicurezza sulla stazione, Michael Garibaldi, affermava di considerare Duck Dodgers in the 24½th Century  come la seconda cosa migliore dell’universo).

Infine, nel recente film Looney Tunes Back in Action (2003), Duffy Duck, per dimostrare le sue abilità e conquistare il ruolo di star della pellicola, si trasforma nel suo alter ego, Duck Dodgers, ritornando a sconfiggere il terribile Marvin.

Mi accorgo solo adesso di non avervi minimamente accennato chi sia mai questo famigerato Buck Rogers che viene cosi bellamente preso per il naso dal papero maligno…

Il personaggio nasce dalla penna dello scrittore Philip Francis Nowlan con il nome di Antony Rogers e vede la luce nell’agosto del 1928 sulle pagine della rivista Amazing Stories; nel primo romanzo dedicato al personaggio, Armageddon 2419 A.D., Rogers è un ufficiale dell’aviazione degli Stati Uniti D’America esposto ad una fuga di gas, mentre ispezionava una miniera abbandonata, che lo riduce in una sorta di animazione sospesa. Risvegliatosi dal coma nel 25mo secolo, avrebbe aiutato i suoi nuovi compagni, Wilma Deering ed il Dottor Huer, nella difesa del proprio paese dall’invasione delle orde di mongoli, al soldo di misteriosi signori della guerra.
Numerose incarnazioni dopo (Rogers avrebbe attraversato negli Stati Uniti tutto il secolo scorso per mezzo di libri, fumetti, film e programmi radiofonici), il prode capitano arriverà anche sugli schermi del nostro paese, prima al cinema e poi in televisione grazie alla serie realizzata nel 1979 dalla NBC.

In questa sua ultima rappresentazione il capitano William “Buck” Rogers ha il volto di Gil Gerard, pilota della US Air Force, alla guida del Ranger3, uno space shuttle lanciato nel 1987; rimasto congelato nello spazio a causa di un incidente, il Comandante Rogers verrà ritrovato e risvegliato soltanto 500 anni dopo, nel 25mo secolo. Quella che Rogers trova è una terra profondamente cambiata, resa più unita da una devastante guerra nucleare scoppiata alla fine del 20mo secolo; in questo periodo a vegliare sulla pace e sulla sicurezza del pianeta è stata costituita la Earth Defense Forces che affiancherà al disorientato pilota il Colonnello Wilma Deering (una splendida Erin Gray) ed il capo della stessa EDF, il Dr Elias Huer (Tim O’Connor).

A fare da assistente personale al Comandante Rogers troviamo una delle coppie più esilaranti della fantascienza in tv, il piccolo robot Twiki, ed il cervello elettronico che il piccolo androide si impegna a trasportare, il saccente Dr. Theopolis. Ancora oggi ricordo con il sorriso i battibecchi delle due creature artificiali. Come ho già detto la serie è durata soltanto due stagioni, finendo per essere cancellata alla fine del 1981, ma rimane ancora oggetto di culto dopo oltre vent’anni.

2. E per cena papero scongelato…

Ed ora due parole sulla serie animata dedicata a Duffy Duck/Duck Rogers: alla metà del 24° secolo il Protettorato Galattico della Terra (che magistralmente fa il verso ad un certa Federazione che tutti noi conosciamo molto bene) sembra aver trovato una nuova arma segreta da utilizzare nella guerra contro i marziani, che si preparano a invadere il nostro mondo: un papero scongelato!

Duck Edgar Dumas Aloysius Dodgers è un poveraccio che, dopo essere rimasto per 300 anni ibernato all’interno di una navicella spaziale, viene ritrovato dal Dottor Intelligenio (Professor I.Q. High) e prontamente scongelato nel 23mo secolo. Riportato a temperatura ambiente il nostro Daffy, che in realtà era solo il ragazzo porta acqua in una squadra di football, farà di tutto per convincere lo stesso Intelligenio di essere un vero eroe del passato. Grazie alla sua straordinaria parlantina e ad una generosa razione di frottole, Dodgers riuscirà a far creder all’eccentrico scienziato, capo del Segretariato della Stratosfera, di essere stato uno degli esploratori spaziali più famosi del pianeta nella sua epoca, finendo così per ottenere il comando di una grande nave spaziale (dalla forma molto retrò e senza un nome ben preciso), un equipaggio particolare, formato dal giovane Cadetto (The Eager Young Space Cadet, interpretato dal balbuziente e adorabile Porky Pig), e molta più responsabilità di quanto realmente si meriti.
In realtà, Duck Dodgers è un fifone pieno di sé, un pigro e sfaccendato amante della musica rock che trascorre le sue giornate dormendo e mangiando di tutto, improvvisamente costretto ad attraversare la galassia, per impegnarsi controvoglia in missioni su pianeti dove finirà per incontrare i personaggi più strani, riuscendo pure a combinarne di tutti i colori! La nemesi per eccellenza di Duck Dodgers è il Comandante Marziano X-2 (Martian Commander X-2), interpretato da Marvin il Marziano, sempre spiazzato dall'arroganza e dalla stupefacente fortuna del papero terrestre che sistematicamente neutralizza i piani di conquista della sua amata Regina Marziana (The Martian Queen, anche conosciuta come Queen Tyr’ahnee). Dodgers riesce a rendere la vita difficile a X-2 anche per un altro motivo: quest’ultimo è segretamente innamorato della sua regina (arriverà quasi a sposarla), anche se Tyr’ahnee è chiaramente infatuata del papero terrestre…

Il piccolo marziano non è il l’unico rivale di Duck Dodgers: anche il Capitano Star Johnson (Captain Star Johnson), il più famoso membro del Protettorato (una bonaria presa in giro dei comandanti invincibili e tutti d’un pezzo della fantascienza classica), si renderà ben presto conto che in questo eroe così strano c’è qualche cosa che non torna. E che in realtà è un perfetto imbecille.
Certamente gli sceneggiatori della serie sono dei Trekker affezionati, tanto da omaggiare il nostro programma preferito con alcuni personaggi assolutamente azzeccati:  è così il terribile pistolero Yosemite Sam smette per un momento di perseguitare Bugs Bunny, per diventare "K'chutha Sam," una irresistibile parodia dei bellicosi Klingon (e bisogna riconoscere una parodia estremamente efficace) mentre Taddeo (Elmer Fudd) interpreta la parte di una razza aliena parassita responsabile della tremenda Taddeite (the Fudd), uno strano ibrido a metà fra i Borg di Star Trek ed il Flood di Halo. Ciliegina sulla torta la partecipazione di alcuni personaggi reali allo show, per esempio il cantante Tom Jones (che interpreta pure la sigla del programma insieme al gruppo rock dei Flamin’ Lips) ed il chitarrista Dave Mustaine con la sua band Heavy Metal, i Megadeth.

3. Più che un papero, un disastro.

Purtroppo la serie si è conclusa dopo sole 3 stagioni ed un totale di 39 puntate. Ma considerando l’affetto che il pubblico ha dimostrato di sentire per questo personaggio e la tragicomica simpatia dalla sua ultima versione, possiamo stare certi che non sarà questa l’ultima volta in cui assiteremo alle tragicomiche avventure del comandante d’astronave più pazzo del Protettorato Galattico.
Vale anche la pena di ricordare che nel 2004 Duck Dodgers è stato nominato per l’Annie Award in numerose categorie.*Ma per quale motivo il personaggio di Duck Dodgers ha colpito l’immaginazione delgli spettatori?

INel tentativo di salvare il pianeta (e soprattutto sé stesso da questo difficile compito), Duck Dodgers ha a sua disposizione l’aiuto del giovane ed entusiasta Cadetto Spaziale, una navicella intergalattica, qualche pistola laser e un carico di aggeggi completamente inutili. Il vero problema é che Dodgers non ha la più pallida idea di come funzioni la sua attrezzatura, riesca a combinare i guai più devastanti proprio quando tenta di utilizzare proprio i suoi perfetti gadget tecnologici, riesce a stento a far volarela sua potente astronave... Una perfetta metafora dell’uomo moderno, alle prese quotidianamente con le meraviglie della tecnica moderna sempre pronte a ribellarsi, sul più bello, a chi le ha create. Pur avendo a disposizione la tecnologia del 24° secolo fornitagli dal Protettorato, il povero Duck Dodgers si rende conto che, a volte, i vecchi sistemi sono la via più breve per togliersi dagli impicci; nella peggiore delle ipotesi si potrà sempre contare sulla fantasia e sulla buona volontà del povero Cadetto/Porky Pig, che spesso deve sudare le proverbiali quattro camicie per salvare la pellaccia al capitano, e la sua…! E poi il povero papero è così assolutamente, immoralmente, spregevolmente UMANO… Duck Dodgers non ha nessun pudore nel prendersi tutto il merito per qualcosa che non ha fatto o di scaricare gli i propri fallimenti sugli altri (ancora una volta la vittima predestinata nella strategia del papero terribile è proprio il povero Cadetto).
Come non amare questo disastro di papero?
Una considerazione per finire: ho apprezzato molto l’integrazione fra computer graphic e disegno tradizionale che caratterizza le avventure del papero pasticcione. I realizzatori del programma sono riusciti nel tentativo di utilizzare un strumento flessibile ma estremamente intrusivo, unendo rappresentazioni tridimensionali molto realistiche (le astronavi, le armi ed alcune particolari strutture archiettoniche) con un gusto per le rappresentazioni proprie delle riviste pulp degli anni 40, il periodo di massimo splendore della letteratura fantastica a cui Dodgers fa il verso.
 
Due note informative sulla produzione (se non ve ne siete accorti, a dare la voce ai centurioni marziani è una nostra vecchia conoscenza …)

Genere  :
Serie animata per la televisione
Durata  : 30 minuti (2 episodix15 minuti aprossimativi)
Voci e doppiatori :

Duck Dodgers/Comandante marziano X-2, Joe Alaskey (Marco Mete)
Cadetto, Bob Bergen (Massimiliano Alto)
Centurioni Marziani, Michael Dorn
Regina Marziana, Tia Carrere (Alessandra Korompay)
Dr. Intelligenio, Richard McGonagle (Ambrogio Colombo)
Captain Star Johnson, John O’Hurley
Doppiaggio italiano: Dubbing Brothers International Italia
Dialoghi italiani: Daniela Altomonte, Antonella Damigelli, Cinzia De Carolis
Direzione del dopiaggio: Cinzia De Carolis
Assistente al dopiaggio: Viviana Barbetta

Realizzato  : Stati Uniti
Trasmesso da  : Cartoon Network/Warner Bros.
Stagioni  : 2003/2004/2005
Episodi  : 39
Esistono numerosi siti dedicati al peronaggio originale di Duck Dodgers, come ad esempio http://en.wikipedia.org/wiki/Duck_Dodgers ed alla serie televisiva
http://en.wikipedia.org/wiki/Duck_Dodgers_%28TV_series%29, mentre per avere le informazioni più aggiornate sul personaggio, non dovete fare altro che puntare il vostro browser su
http://www.cartoonnetwork.com/tv_shows/duckdodgers/index.html

Pace profonda nell’onda che corre.
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