Daffy Duck: Il cortometraggio
d’animazione “Porky’s Duck Hunt” viene
ricordato per la prima apparizione pubblica di Daffy Duck, un personaggio
caratterizzato da una particolare forma di pazzia, che non era mai stata
vista prima di allora in un cartone animato. Daffy veniva rappresentato
come un papero folle, completamente fuori controllo, che spesso rimbalzava
sulla pellicola, urlando "Hoo-hoo! hoo-hoo" con la voce distorta
ed accellerata (elettronicamente) del grande Mel Blanc. Sebbene Tex Avery
avesse diretto il cortometraggio, Bob Clampett (che lavorò nella
pellicola) è generalmete considerato come il creatore di Daffy
Duck.
Liberamente tradotto da “http://en.wikipedia.org/wiki/Tex_Avery”
Non
prendetemi per pazzo, ma questo articolino dovevo scriverlo.
Alla veneranda soglia degli ‘anta’, mi scopro ancora ad adorare
i piccoli gioielli animati che hanno caratterizzato la mia infanzia, regolarmente
riproposti dalle nostre televisioni, spesso all’ora di cena. Contrariamente
a molti, che stravedono per i personaggi della Disney, i miei preferiti
sono le creature pazze ed indisciplinate della Warner Bros. Come non lasciarsi
andare davanti alle ridicole invenzioni di Wile E. Coyote, che il poveretto
utilizza nel disperato tentativo di catturare il Road Runner? Cosa pensare
di Silvestro, che da decenni tenta di fare suo il più odioso canarino
della storia, riuscendo soltanto a farsi del male? E Daffy Duck, desideroso
soltanto di fare piazza pulita della sua nemesi, Bugs Bunny, l’unico
ostacolo che gli impedisce di diventare una vera star presso la WB?*Ma
c’è qualche cosa che non va… Mi volete spiegare cosa
diavolo ci fa il papero più sciocco, incapace ed indolente della
storia dei cartoon sulla plancia di una nave stellare, impegnato a tediare
il suo assistente Cadetto (Porky Pig), mentre le armate marziane si preparano
ad invadere il nostro pianeta? Insomma, come è finito Duffy Duck
nel 24mo secolo?
Ecco a voi “Duck Dodgers”!
1. Duck Dodgers nel 24mo secolo (e mezzo)!
È necessaria una doverosa introduzione. Il personaggio di Duffy
Duck nasce dalla fantasia vulcanica di uno dei più grandi personaggi
nella storia dei cartoni animati, Tex Avery (1908-1980),
a cui dobbiamo la creazione del coniglio Bugs Bunny e del cane Droopy,
solo per citare alcuni dei suoi lavori, che hanno ispirato e continuano
ad ispirare gli animatori e gli sceneggiatori di tutto il mondo (per esempio
era stato lui ad inventare il tormentone con cui iniziavano le avventure
del roditore, "What's up, doc?"). Se volete saper qualcosa
di più della vita e del lavoro di questo grandissimo personaggio
potete visitare non solo la pagina dedicata a lui sulla Wikipedia
(http://en.wikipedia.org/wiki/Tex_Avery)
ma anche la pagina “What's Up, Tex? A Look at the Life and Career
of Tex Avery” (http://www.brightlightsfilm.com/22/texavery.html)
ed il Tex Avery Tribute Website (http://www.texavery.com).
Il papero viene creato, fin dall’inizio, con le caratteristiche
tipiche dei personaggi di Avery: è folle, vanitoso, pigro, accidioso,
insomma un vero e proprio ragazzaccio. Sebbene, molto spesso, sia
utilizzato come spalla ideale per il bersaglio preferito delle sue invidie
e ripicche, il coniglio Bugs Bunny, nel 1953 il papero trova il modo di
conquistare almeno qualche minuto di gloria con il delirante cortometraggio
Duck Dodgers in the 24th century, dove un altro
dei geni indiscussi della cinematografia d’animazione, Chuck
Jones (1912-2002, per saperne di più http://www.chuckjones.com/),
offrì al celebre Looney Tunes la possibilità di realizzare
il suo più grande desiderio: essere un eroe. E che eroe!
Daffy
diventa un coraggioso capitano dello spazio, feroce caricatura del più
noto Buck Rogers, spedito in missione verso
il misterioso pianeta X alla ricerca dell’Illudium Phosdex,
un particolare minerale indispensabile al Protettorato, finendo per trovare
il corpo celeste gia occupato da un rappresentante del pianeta Marte (il
simpatico Marvin, il marziano sgambettante, sprovvisto
di naso e con la testa ridotta ad una semplice palletta nera…),
con cui ingaggerà una lotta senza quartiere, a base di armi avveniristiche
sempre più potenti, finendo così per distruggere totalmente
il pianeta.
Una
metafora non troppo velata della guerra fredda, in pieno svolgimento in
quegli anni, che aveva entusiasmato i fan tanto da spingere lo stesso
Jones a ripescare il personaggio a quasi 30 anni di distanza per realizzare
un secondo cortometraggio, Duck Dodgers and the Return of the 24½th
Century, trasmesso nel 1980. La trama di questo secondo cartoon ricalcava
piuttosto da vicino quella dell’episodio precedente, riuscendo così
a scontentare gli ammiratori del personaggio (anche se vanno sottolineati
il particolare disegno, che ricordava i lavori di Salvator Dalì
e le soluzioni grafiche che caratterizzavano l’opera).
Prima del ritorno in grande stile con la nuova serie televisiva il lungometraggio
originale faceva capolino in una scena del film “Incontri ravvicinati
del terzo tipo” (1977) e veniva citato in un episodio della
serie Babylon 5 (1994, in cui il capo della sicurezza sulla stazione,
Michael Garibaldi, affermava di considerare Duck Dodgers in the 24½th
Century come la seconda cosa migliore dell’universo).
Infine,
nel recente film Looney Tunes Back in Action (2003), Duffy Duck,
per dimostrare le sue abilità e conquistare il ruolo di star della
pellicola, si trasforma nel suo alter ego, Duck Dodgers, ritornando a
sconfiggere il terribile Marvin.
Mi accorgo solo adesso di non avervi minimamente accennato chi sia mai
questo famigerato Buck Rogers che viene cosi bellamente preso per il naso
dal papero maligno…
Il
personaggio nasce dalla penna dello scrittore Philip Francis Nowlan
con il nome di Antony Rogers e vede la luce nell’agosto
del 1928 sulle pagine della rivista Amazing Stories; nel primo
romanzo dedicato al personaggio, Armageddon 2419 A.D., Rogers
è un ufficiale dell’aviazione degli Stati Uniti D’America
esposto ad una fuga di gas, mentre ispezionava una miniera abbandonata,
che lo riduce in una sorta di animazione sospesa. Risvegliatosi dal coma
nel 25mo secolo, avrebbe aiutato i suoi nuovi compagni, Wilma Deering
ed il Dottor Huer, nella difesa del proprio paese dall’invasione
delle orde di mongoli, al soldo di misteriosi signori della guerra.
Numerose incarnazioni dopo (Rogers avrebbe attraversato negli Stati Uniti
tutto il secolo scorso per mezzo di libri, fumetti, film e programmi radiofonici),
il prode capitano arriverà anche sugli schermi del nostro paese,
prima al cinema e poi in televisione grazie alla serie realizzata nel
1979 dalla NBC.
In
questa sua ultima rappresentazione il capitano William “Buck”
Rogers ha il volto di Gil Gerard, pilota della US Air Force,
alla guida del Ranger3, uno space shuttle lanciato nel 1987;
rimasto congelato nello spazio a causa di un incidente, il Comandante
Rogers verrà ritrovato e risvegliato soltanto 500 anni dopo, nel
25mo secolo. Quella che Rogers trova è una terra profondamente
cambiata, resa più unita da una devastante guerra nucleare scoppiata
alla fine del 20mo secolo; in questo periodo a vegliare sulla pace e sulla
sicurezza del pianeta è stata costituita la Earth Defense Forces
che affiancherà al disorientato pilota il Colonnello Wilma
Deering (una splendida Erin Gray) ed il capo della stessa
EDF, il Dr Elias Huer (Tim O’Connor).
A
fare da assistente personale al Comandante Rogers troviamo una delle coppie
più esilaranti della fantascienza in tv, il piccolo robot Twiki,
ed il cervello elettronico che il piccolo androide si impegna a trasportare,
il saccente Dr. Theopolis. Ancora oggi ricordo con il sorriso
i battibecchi delle due creature artificiali. Come ho già detto
la serie è durata soltanto due stagioni, finendo per essere cancellata
alla fine del 1981, ma rimane ancora oggetto di culto dopo oltre vent’anni.
2. E per cena papero scongelato…
Ed ora due parole sulla serie animata dedicata a Duffy Duck/Duck Rogers:
alla metà del 24° secolo il Protettorato Galattico
della Terra (che magistralmente fa il verso ad un certa Federazione
che tutti noi conosciamo molto bene) sembra aver trovato una nuova arma
segreta da utilizzare nella guerra contro i marziani, che si preparano
a invadere il nostro mondo: un papero scongelato!
Duck
Edgar Dumas Aloysius Dodgers è un poveraccio che, dopo essere
rimasto per 300 anni ibernato all’interno di una navicella spaziale,
viene ritrovato dal Dottor Intelligenio (Professor I.Q. High)
e prontamente scongelato nel 23mo secolo. Riportato a temperatura ambiente
il nostro Daffy, che in realtà era solo il ragazzo porta acqua
in una squadra di football, farà di tutto per convincere lo stesso
Intelligenio di essere un vero eroe del passato. Grazie alla sua straordinaria
parlantina e ad una generosa razione di frottole, Dodgers riuscirà
a far creder all’eccentrico scienziato, capo del Segretariato della
Stratosfera, di essere stato uno degli esploratori spaziali
più famosi del pianeta nella sua epoca, finendo così per
ottenere il comando di una grande nave spaziale (dalla
forma molto retrò e senza un nome ben preciso), un equipaggio particolare,
formato dal giovane Cadetto (The Eager Young Space Cadet, interpretato
dal balbuziente e adorabile Porky Pig), e molta più responsabilità
di quanto realmente si meriti.
In realtà, Duck Dodgers è un fifone pieno di sé,
un pigro e sfaccendato amante della musica rock che trascorre le sue giornate
dormendo e mangiando di tutto, improvvisamente costretto ad attraversare
la galassia, per impegnarsi controvoglia in missioni su pianeti dove finirà
per incontrare i personaggi più strani, riuscendo pure a combinarne
di tutti i colori! La nemesi per eccellenza di Duck Dodgers è il
Comandante Marziano X-2 (Martian Commander X-2),
interpretato da Marvin il Marziano, sempre spiazzato dall'arroganza
e dalla stupefacente fortuna del papero terrestre che sistematicamente
neutralizza i piani di conquista della sua amata Regina Marziana (The
Martian Queen, anche conosciuta come Queen Tyr’ahnee).
Dodgers riesce a rendere la vita difficile a X-2 anche per un altro motivo:
quest’ultimo è segretamente innamorato della sua regina (arriverà
quasi a sposarla), anche se Tyr’ahnee è chiaramente infatuata
del papero terrestre…
Il
piccolo marziano non è il l’unico rivale di Duck Dodgers:
anche il Capitano Star Johnson (Captain Star Johnson),
il più famoso membro del Protettorato (una bonaria presa in giro
dei comandanti invincibili e tutti d’un pezzo della fantascienza
classica), si renderà ben presto conto che in questo eroe così
strano c’è qualche cosa che non torna. E che in realtà
è un perfetto imbecille.
Certamente gli sceneggiatori della serie sono dei Trekker affezionati,
tanto da omaggiare il nostro programma preferito con alcuni personaggi
assolutamente azzeccati: è così il terribile pistolero
Yosemite Sam smette per un momento di perseguitare Bugs Bunny, per diventare
"K'chutha Sam," una irresistibile parodia dei bellicosi
Klingon (e bisogna riconoscere una parodia estremamente efficace) mentre
Taddeo (Elmer Fudd) interpreta la parte di una razza aliena parassita
responsabile della tremenda Taddeite (the Fudd), uno strano ibrido
a metà fra i Borg di Star Trek ed il Flood di Halo. Ciliegina sulla
torta la partecipazione di alcuni personaggi reali allo show, per esempio
il cantante Tom Jones (che interpreta pure la sigla del programma
insieme al gruppo rock dei Flamin’ Lips) ed il chitarrista
Dave Mustaine con la sua band Heavy Metal, i Megadeth.
3. Più che un papero, un disastro.
Purtroppo
la serie si è conclusa dopo sole 3 stagioni ed un totale di 39
puntate. Ma considerando l’affetto che il pubblico ha dimostrato
di sentire per questo personaggio e la tragicomica simpatia dalla sua
ultima versione, possiamo stare certi che non sarà questa l’ultima
volta in cui assiteremo alle tragicomiche avventure del comandante d’astronave
più pazzo del Protettorato Galattico.
Vale anche la pena di ricordare che nel 2004 Duck Dodgers è
stato nominato per l’Annie Award in numerose categorie.*Ma
per quale motivo il personaggio di Duck Dodgers ha colpito l’immaginazione
delgli spettatori?
I
Nel
tentativo di salvare il pianeta (e soprattutto sé stesso da questo
difficile compito), Duck Dodgers ha a sua disposizione l’aiuto del
giovane ed entusiasta Cadetto Spaziale, una navicella intergalattica,
qualche pistola laser e un carico di aggeggi completamente inutili. Il
vero problema é che Dodgers non ha la più pallida idea di
come funzioni la sua attrezzatura, riesca a combinare i guai più
devastanti proprio quando tenta di utilizzare proprio i suoi perfetti
gadget tecnologici, riesce a stento a far volarela sua potente astronave...
Una perfetta metafora dell’uomo moderno, alle prese quotidianamente
con le meraviglie della tecnica moderna sempre pronte a ribellarsi, sul
più bello, a chi le ha create. Pur avendo a disposizione la tecnologia
del 24° secolo fornitagli dal Protettorato, il povero Duck Dodgers
si rende conto che, a volte, i vecchi sistemi sono la via più breve
per togliersi dagli impicci; nella peggiore delle ipotesi si potrà
sempre contare sulla fantasia e sulla buona volontà del povero
Cadetto/Porky Pig, che spesso deve sudare le proverbiali quattro camicie
per salvare la pellaccia al capitano, e la sua…! E poi il povero
papero è così assolutamente, immoralmente, spregevolmente
UMANO… Duck Dodgers non ha nessun pudore nel prendersi tutto il
merito per qualcosa che non ha fatto o di scaricare gli i propri fallimenti
sugli altri (ancora una volta la vittima predestinata nella strategia
del papero terribile è proprio il povero Cadetto).
Come non amare questo disastro di papero?
Una considerazione per finire: ho apprezzato molto l’integrazione
fra computer graphic e disegno tradizionale che caratterizza le avventure
del papero pasticcione. I realizzatori del programma sono riusciti nel
tentativo di utilizzare un strumento flessibile ma estremamente intrusivo,
unendo rappresentazioni tridimensionali molto realistiche (le astronavi,
le armi ed alcune particolari strutture archiettoniche) con un gusto per
le rappresentazioni proprie delle riviste pulp degli anni 40, il periodo
di massimo splendore della letteratura fantastica a cui Dodgers fa il
verso.
Due note informative sulla produzione (se non ve ne siete accorti, a dare
la voce ai centurioni marziani è una nostra vecchia conoscenza
…)
Genere : Serie animata per la televisione
Durata : 30 minuti (2 episodix15 minuti aprossimativi)
Voci e doppiatori :
Duck Dodgers/Comandante marziano X-2, Joe Alaskey
(Marco Mete)
Cadetto, Bob Bergen (Massimiliano Alto)
Centurioni Marziani, Michael Dorn
Regina Marziana, Tia Carrere (Alessandra Korompay)
Dr. Intelligenio, Richard McGonagle (Ambrogio Colombo)
Captain Star Johnson, John O’Hurley
Doppiaggio italiano: Dubbing Brothers International Italia
Dialoghi italiani: Daniela Altomonte, Antonella Damigelli, Cinzia De
Carolis
Direzione del dopiaggio: Cinzia De Carolis
Assistente al dopiaggio: Viviana Barbetta
Realizzato : Stati Uniti
Trasmesso da : Cartoon Network/Warner Bros.
Stagioni : 2003/2004/2005
Episodi : 39
Esistono numerosi siti dedicati al peronaggio originale di Duck Dodgers,
come ad esempio http://en.wikipedia.org/wiki/Duck_Dodgers
ed alla serie televisiva
http://en.wikipedia.org/wiki/Duck_Dodgers_%28TV_series%29,
mentre per avere le informazioni più aggiornate sul personaggio,
non dovete fare altro che puntare il vostro browser su
http://www.cartoonnetwork.com/tv_shows/duckdodgers/index.html
Pace profonda nell’onda che corre. .