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EARL
ED IL KARMA Non
è facile trovare qualcosa “da non perdere” sulle TV
generaliste. Per caso ho scoperto il telefilm “My name is
earl”, in onda il lunedì e il giovedì su
Italia 1 in tarda serata. In onda dall’anno scorso negli USA, “My Name Is Earl” ha già vinto premi e nomination all’ Emmy e ho visto, gironzolando per la rete, di non essere l’unico a considerarlo uno dei telefilm migliori degli ultimi anni. Negli ultimi tempi è davvero difficile trovare una serie che faccia tanto “ridere e pensare” quanto questa ideata da Gregory Thomas Garcia. Di seguito vi trascrivo l’ incipit che presenta ogni episodio. Voce fuori campo di Earl (il tizio coi baffoni della foto qui accanto) : “Avete presente quel tipo di soggetto che fa una bastardata dopo l’ altra e a un certo punto si meraviglia che la sua vita fa schifo? Bene, quello ero io. Ogni volta che mi capitava qualcosa di buono, qualcosa di cattivo era in agguato dietro l’angolo. È il Karma. Ecco perché ho deciso di cambiare. Ho fatto una lista di tutte le mie cattive azioni e da allora cerco di rimediare agli errori che ho commesso. Mi sto solo sforzando di essere una persona migliore. Il mio nome? Earl ! ”. Trovate l’ incipit in lingua originale su youtube all ‘ URL http://www.youtube.com/watch?v=3wUVM79p3bg e in italiano all ‘ URL http://www.youtube.com/watch?v=tz7wewlXL3E . Earl Hickey (Jason Lee) vive con suo fratello (Randy, un bambinone trentenne che non si può non amare, pronto a fidarsi di chiunque e meravigliarsi di tutto) in un motel abbastanza sordido. Earl ha una carriera di ladro a truffatore, spesso in combutta con Randy (Ethan Suplee), e ha sempre combinato guai. Un giorno acquista un biglietto “Gratta e vinci”, realizzando una vincita di 100.000 dollari. Correndo felice fuori dal negozio dove ha comprato il biglietto, viene travolto da un’ automobile e il biglietto vincente che aveva tra le mani vola via. In ospedale Earl guarda in TV un’intervista a un tipo “che ce l’ha fatta”, che dice che facendo cose buone ti capitano cose buone e facendo cose cattive ti capitano solo guai, “è il Karma”. E allora Earl comprende che è giunto il momento di cambiare vita, tutto ciò che gli era accaduto era tutta colpa del Karma. Quando comincia a ripulire il posto dove aveva gettato rifiuti dalla finestra ritrova il biglietto della sua vincita, e da quel momento comincia seriamente a pensare che il Karma stia agendo in sincronia con le sue azioni. A questo punto Earl stila su un foglietto giallo una lista con tutto ciò che ha fatto di scorretto in tutta la sua vita. Insieme a Randy e alla cameriera messicana del motel, la sensuale Catalina (Nadine Velazquez), inizia pian piano a tentare di risolvere i problemi derivati dalle sue malefatte e poter così cancellare uno ad uno gli elementi della sua lista. Completano il quadro la ex- moglie, Joy (un tipo molto pragmatico) e il nuovo compagno di Joy (Jaime Pressly), Gamberone (Eddie Steeples), un afro-americano ingenuo e pazientissimo. Il
telefilm è uno spaccato satirico della provincia americana, una
valanga di momenti grotteschi e assolutamente spassosi, con continui colpi
di scena e gag divertentissime e dialoghi brillanti .I vari personaggi di contorno che si incontrano puntata dopo puntata (e ritornano spesso) sono formidabili: il cattivissimo direttore del fast food, ladro e fedifrago, che ha una casa stupenda e una moglie bellissima e Earl si chiede come mai il Karma permetta tutto questo. Il tipo che a scuola subiva le angherie del nostro eroe, e che Earl scopre essere un gay timido e lo aiuta a fare outing. L’aspirante suicida sfigatissimo anche nei suoi tentativi di farla finita. Il rigattiere laringectomizzato al quale Randy fa ripetere: “Luke, io sono tuo padre!”. Il ladro pazzo interpretato da Giovanni Ribisi. La ragazza con una gamba sola che odia Earl dal giorno che le ha rubato la macchina. La vecchietta tabagista che stende a colpi di “Bibbia per presbiti” (mezzo versetto a pagina, scritto a caratteri cubitali). Gli ex-suoceri di Earl e i loro segreti inconfessabili e il papà di Earl aspirante sindaco. E tantissimi altri bizzarri soggetti. Il ritmo del telefilm è velocissimo e ogni episodio dura solo 20 minuti. Se non avete ancora visto “My name is Earl” fatelo subito. Non so se diventerete più buoni e comincerete a credere al Karma, di sicuro vivrete momenti di assoluto divertimento e non potrete non amare Earl e Randy e la loro auto rossa con la portiera azzurra. SITO UFFICIALE: http://www.nbc.com/My_Name_Is_Earl/ . Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail |
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