Vendiamo oro, incenso e mirra in cambio di tre
nomi da cristiani e non da pirla.
Firmato: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
(Michele Serra)
E così anche quest'anno siamo arrivati alla
fine... è l'epoca in cui solitamente si fa il bilancio dell tempo
trascorso, nella speranza che Babbo Natale ci porti più regali
che carbone, e che mentre a Natale tutti ci sentiamo (o fingiamo di
sentirci) più buoni, anche l'intero pazzo mondo che ci ospita
faccia altrettanto.
Cosa chiedere quindi per il futuro... ardua impresa, lasciarsi alle
spalle il personale beneficio e cercare di trovare in noi stessi la
voglia e l'impegno di fare qualcosa anche per il nostro prossimo, che
come mi piace ricordare, non ha colore, etnia o religioni particolari.
Tante volte non ha nemmeno forma umana, ha pelo o penne, o foglie verdi
o nevi eterne.
Certo è dura, nella vita quotidiana, tenere a mente certe cose,
anche soltanto pensare che usando un detersivo al posto di un'altro
la situazione potrebbe, non dico migliorare, ma per lo meno non peggiorare;
che quattro passi o una corsa in autobus, in tram o in bicicletta non
ci farà perdere il rispetto dei nostri colleghi abituati a vederci
con l'ultimo modello di macchina; ma che ve lo dico a fare, sono quasi
sicura che come ogni buon trekker, ognuno di voi è attento ai
problemi del nostro tempo, e non serve che un nessuno qualsiasi come
la sottoscritta, in tempi Natalizi, cerchi di ricordare che nessuno
di noi è solo nell'universo.
Spero che nessuno di noi creda di essere solo in questo universo non
infinito ma immenso, enorme, imponderabile, incalcolabilmente VASTO,
dopo avere letto un testo che parla del Paradosso di Fermi (che come
ricordo può essere riassunto nella domanda: "Se l'universo
brulica di alieni, dove sono tutti quanti?") la preoccupazione
salirà a livelli di guardia, e comincerete a domandarvi "Che
figura ci facciamo se vengono a trovarci"?
È un po' come se ti arrivasse a casa la suocera all'improvviso
e tu non solo non hai lavato i piatti da una settimana, non hai sbrigato
le faccende di casa da sei mesi e hai una montagna di roba da lavare
che straborda da ogni cassetto, ma coltivi i pomodori nell'armadio e
fai la birra nella vasca da bagno. Una figura di merda solenne.
Immaginate come resterebbe una civiltà che ha attraversato spazi
inenarrabilmente vasti, arrivando sulla terra e vedendo il casino che
abbiamo combinato, e che non ci stanchiamo di combinare.
Dietro front all'istante, questo posto va bene per farci passare una
superstrada.
Bene, lo sfogo mensile ve l'ho propinato, passiamo a fornirvi qualche
indicazione sul contenuto di questa rivista: riferendomi al mio pistolotto
di cui sopra, segnalo la recensione del film "I figli degli uomini"
fatta da Matteo Bistoletti, film di Cuaròn tratto
dall'omonimo romanzo di Phyllis Dorothy James White, Baronessa James
of Holland Park, meglio nota come P. D. James.
Segnalo anche, con rammarico mio e di molti che ci seguono mensilmente,
che Paolo Longarini ha chiesto il classico periodo
sabbatico da questa rivista, diventando così saltuario redattore
di questa rivista. Lo so, ci saranno persone, come spesso potete leggere
in warpmail, per cui questa notizia sarà fonte di disperazione,
ma siccome, come dice il Poeta, "Ci sono più cose in
cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia",
possiamo solo augurarci che il periodaccio passi presto e in scioltezza,
e che Paolo torni più pimpante che pria.
È con cordialità che la redazione dà il benvenuto
al suo interno a Nembo Buldrini, che si presenta con
un articolo dedicato alla scienza che, come ricordiamo, sta cercando
di ottenere i risultati che la fantascienza da tempo descrive.
Daniele "Nemo" Volpi la fa da padrone, invece,
con una pletora di pezzi che presentiamo in questo numero: vi segnalo
la seconda parte dell'articolo dedicato a "L'etica di Star Trek"
a cui ne seguirà una terza nel mese di gennaio, ed altri pezzi
dedicati a Voyager, alla serie classica, e la presentazione della serie
animata in DVD che finalmente è stata edita per il mercato Home
Video.
Susanna Ricci fa invece una nuova incursione nel mondo
di Dr.Who, Domenico Ciccone riprende con entusiasmo
la sua rubrica Trash, Francesco Spadaro segnala un
telefilm esilarante come non mai, Davide Galati continua
nella sua meticolosa rivisitazione della TNG, Riccardo Palazzani
recensisce un libro della saga Trek. MI rincresce di segnalare invece
che Giovanni Rossi non è presente in questo numero con i suoi
Virgonauti, causa impegni di studio.
E come ogni anno, la redazione dello Star Trek Italia Magazine augura
Buone feste
e Buon anno luce a tutti.
Live long and prosper, se potete....
Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine
Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it