..."All irregularities will be handled by the forces controlling
each dimension. Transuranic heavy elements may not be used where there
is life. Medium atomic weights are available: Gold, Lead, Copper, Jet,
Diamond, Radium, Sapphire, Silver and Steel. Sapphire and Steel have been
assigned"...
...Tutte le anomalie saranno
regolate dalle forze che controllano ogni dimensione. Ovunque ci sia
vita non saranno utilizzati elementi transuranici pesanti. Sono disponibili
pesi atomici medi: Oro, Piombo, Rame, Giaietto, Diamante, Radio, Zaffiro,
Argento e Acciaio. Sono stati scelti Zaffiro e Acciaio...
(Dalla sigla iniziale del serial
“Zaffiro & Acciaio”).
1. Storie di un passato
presente.
Non ho scritto molto, da quando mi sono
unito alla redazione dello STIM, ma sono sicuro che, leggendo i miei
pezzi, vi sarete accorti di quanto mi piacciano le cose ben fatte. E
non sto parlando della sola bellezza formale, attenzione! Non mi riferisco
alla sola estetica delle cose; piuttosto la mia analisi vorrebbe
spingersi ben più in là della semplice apparenza, dello
stupore che nasce da quello che vediamo semplicemente…
Non solo: mi piacciono le cose ben fatte
che hanno "un’anima", un qualcosa di diverso
dal solito, quel piccolo grano di sale che, sulla lunga distanza, entra
prepotentemente nella nostra esistenza e la riempie di gusto. Al giorno
d’oggi sembra sempre più difficile trovare cose capaci
di ragalarci tanto. In questo caso mi riferisco ad uno spettacolo televisivo
che sappia rappresentare al meglio quel senso del meraviglioso
in cui Gene Roddenberry ha attinto a piene mani durante tutta la sua
esistenza per realizzare il suo Star Trek.
Purtroppo, e badate bene questa è comunque una mia opinione personale,
le serie televisive degli ultimi anni si rivelano, per la maggior parte,
come un esempio lampante del vuoto in contenuti, innovazione ed originalità,
che gli sceneggiatori sembrano sempre più spesso incapaci di
colmare...
Ricordate il titolo di un telefilm che veramente abbia voluto
rischiare, abbia voluto raccontare
qualcosa di diverso, si sia messo in gioco fin dalla prima puntata?
Che sia stato veramente innovativo? E non mi riferisco a quelle storie
che, palesemente, fanno uso dei più consumati trucchi ed espedienti
nelle proprie sceneggiature per conquistare l’attenzione degli
spettatori.
Parlo di un serial che, come la TOS della fine degli anni 60, rappresentasse
allo stesso tempo una sfida sia per i produttori che per gli spettatori;
di un telefilm che sia nato sotto una stella tanto prepotentemente "diversa"
da sorprendere chi lo guarda e farlo riflettere. Un serial capace di
entrare sotto pelle ad un pubblico sorpreso e confuso, un pubblico che
a distanza d’anni ancora ne conserva nella memoria le immagini,
ne apprezza i dialoghi (o i silenzi) e riflette nel tentativo di dare
una spiegazione (logica?) a quanto si è visto raccontare...
I prodotti realizzati oggi per il circuito televisivo vengono prodotti
tenendo i piedi ben saldi a terra e con l'idea di un rapido profitto
ben precisa in mente (derivato dai contratti pubblicitari e dal merchandising),
ma nel passato...
Quasi 30 anni fa un telefilm come questo
ha fatto capolino nella fascia preserale della nostra televisione di
stato e per molti il mondo della fantascienza non è stato più
lo stesso. Oggi, grazie alla riedizione in 9 DVD prodotti dalla Yamato
Video e distribuiti anche in edicola dalla Hobby & Work (http://www.hobbyework.it/)
, tutti noi nostalgici possiamo rivedere ed apprezzare una delle
opere più strane, "sghembe" e spiazzanti che l'Inghilterra
ci abbia voluto regalare e magari farla apprezzare anche a coloro che
alla fine degli anni 70 ancora non c’erano: Zaffiro ed Acciaio.
2. La nascita del mito.
"...Questo
è il motivo per cui ho scritto Zaffiro e Acciaio: siamo pieni
di storie nelle quali i personaggi viaggiano nel tempo, ma nessuna nella
quale è il tempo stesso a viaggiare [...] una detective story
nella quale era protagonista il tempo [...] nella quale non
ci si spostava avanti e indietro nel tempo, ma era il tempo ad irrompere
nella storia"
In una intervista dell’epoca P.J.
Hammond spiegava con queste parole la nascita di Zaffiro e Acciaio,
programma commissionato dalla ITC e prodotta negli studi della ATV tra
il 1979 e il 1982, ancora oggi considerata una serie culto per la fantascienza
anglosassone (e mondiale), nonostante le sole 6 avventure realizzate,
per un totale di 34 episodi.
Da trent'anni la critica, e non soltanto,
si domanda quale sia il segreto del successo di questa serie televisiva
realizzata con un budget decisamente povero, con un gruppo di attori
limitato rispetto al normale e con effetti speciali ridotti al “al
lumicino”. Insomma con una produzione che si avvicinava pericolosamente
a quanto aveva fatto Gene Roddenberry con il suo Star Trek poco più
di dieci anni prima! Retrospettivamente non è poi così
difficile intuire cosa scatenò l'interesse dei fan, che ancora
oggi attendono di ritrovare i loro beniamini in una seconda stagione
nuova di zecca: innanzitutto le ottime sceneggiature, realizzate dallo
stesso P.J. Hammond, poi la presenza di due attori capaci quali David
McCallum e Joanna Lumley, e per finire l'estrema originalità
di una serie che riuscì in brevissimo tempo a fare breccia nel
cuore del pubblico (e non soltanto in quello inglese).
La tradizione anglosassone della "ghost story" si insinua
nell'intera vicenda, dove l'atmosfera, gli ambienti, i personaggi sprigionano
un profondo senso d’ansia, d’attesa. Il pubblico televisivo
aveva compreso ben presto quanto il programma sarebbe stato ben distante
dal thriller, nella sua forma canonica, ma si rendeva conto, allo stesso
tempo, di assistere ad uno spettacolo altrettanto capace di incollarlo
alla poltrona del salotto.
Lo spettatore sentiva immediatamente che qualcosa di vago,
d’indefinito, ma allo stesso tempo di terribile e di terrorizzante,
avrebbe improvvisamente invaso la narrazione, e che questo
qualcosa aveva già attraversato il sottile confine che divide
la nostra realtà con una dimensione "diversa", aliena
ed ostile. E solo con l’aiuto dei due personaggi principali della
serie si sarebbe potuto evitare un disastro dalle dimensioni inconcepibili…
Hammond ha dimostrato, durante le 6 avventure del programma, di essere
un vero maestro nel lasciare il pubblico con il fiato sospeso, anche
per un intero episodio, nella certezza di una rivelazione, di un accadimento
che gli spettatori sapevano doversi manifestare e che spesso finiva
per non si palesarsi mai.
A questa "sospensione" temporale delle vicende si
aggiungevano riprese claustrofobiche, realizzate principalmente in ambienti
immersi nella penombra, con un numero limitato di personaggi in scena
e con i dialoghi ridotti al minimo (addirittura gli stessi Zaffiro ed
Acciaio comunicano spesso e volentieri con una sorta di collegamento
telepatico). Infine la produzione aveva rinunciato completamente all'utilizzo
di effetti speciali, limitandosi al solo cambio del colore degli occhi
di Zaffiro, a qualche effetto sonoro ed un modesto uso del trucco. Un
modo come un altro per contenere il più possibile i costi e,
contemporaneamente aumentare l’impatto del programma sugli spettatori.
Quindi niente armi o tecnologie aliene, niente effetti speciali. Tutto
si reggeva sulle capacità degli attori e sulla bontà della
sceneggiatura...
Per la prima volta, alle strumentazioni fantastiche dei racconti in
stile Star Trek si sostituiscono poteri impalpabili come telepatia,
chiromanzia, telecinesi; energie invisibili eppure inequivocabilmente
all’opera nello svolgersi della vicenda. Lo spettatore è
ben presto catturato dalle atmosfere del programma e desidera conoscere
qualcosa di più, senza rendersi conto che gli stessi sceneggiatori
hanno deciso coscientemente di lasciarlo macerare nel dubbio per aumentare
la drammaticità della storia, evitando di fornire risposte certe
alle sue domande. Quali sono le vere origini dei protagonisti? Quali
i loro poteri? E, sebbene siano in grado di azioni che li differenziano
completamente dall’umanità e li rivelano come superuomini
o meglio come alieni, per quali motivi si trattengono troppo spesso
dall’utilizzarli, preferendo la ben più tranquilla investigazione,
se non addirittura un uso sottile della diplomazia?
E
poi, si è mai visto un serial dove non esiste un cattivo per
antonomasia, su cui il pubblico deve poter riversare tutto il proprio
disprezzo (e noi trekker di cattivi, proprio cattivi ce ne intendiamo…)?
In Zaffiro ed Acciaio manca la figura anglosassone del villain,
il personaggio negativo che condensa nelle sue azioni e nelle sue capacità
la minaccia da affrontare; si parla invece di un pericolo puro, di una
minaccia, almeno all’inizio delle varie avventure, nemmeno dotata
di una forma precisa. I due personaggi non vengono inviati ad affrontare
un avversario in particolare, piuttosto hanno individuato un anomalia
di natura ignota e debbono intervenire per correggerla.
2. Agli ordini del Continuum.
L’interprete principale della
serie, anche se non mostrerà il suo volto per tutti e 34 gli
episodi, è il Tempo. Il Tempo che regola le nostre giornate,
che non ci basta mai o che non passa mentre ci troviamo sulla poltrona
del dentista, mentre scorre senza alcuna pietà mentre ci stiamo
divertendo.
Come dicevo il Tempo non mostrerà mai la sua vera forma mentre
noi spettatori potremo soltanto vedere gli effetti della sua “invadenza”
nelle operazioni di riparazione realizzate dalla nostra coppia
di eroi. Si è paragonato il tempo in Zaffiro e Acciaio come un
fiume gelato; la parte già solidificata in superficie rappresenta
il passato, ritenuto immobile, immutabile, mentre l'acqua in forma ancora
liquida è facilmente assimilabile al futuro con tutte le sue
potenzialità ancora da sviluppare. La linea che divide il ghiaccio
dall'acqua è il nostro presente, ed è in questo punto
che il Tempo preme, alla ricerca di passaggi, di "buchi",
nello svolgersi regolare della nostra realtà o di debolezze nella
sua struttura, che gli consentano di forzarne la linearità per
rifluire libero, spezzando le gabbie che lo contengono.
“C'è un corridoio,
ed il corridoio è il Tempo.
Esso circonda tutte le cose e passa attraverso tutte le
cose.”
[Zaffiro - Joanna Lumley]
Immaginiamo di trovarci sulla superficie
del fiume; il nostro movimento in avanti rivela e spiega il tempo in
base a come ci spostiamo. Tutto funziona in modo corretto finché
non incappiamo in un punto debole, in un'anomalia che permette al Tempo
di modificare il suo scorrimento lineare... Oppure, rifacendoci a quanto
racconta Zaffiro nella prima Avventura, consideriamo il tempo come un
corridoio fatto di sottili mura di stoffa, mura che il Tempo stesso
può "forzare" o che Entità, libere di muoversi
attraverso il tempo nelle due direzioni, possono subdolamente attraversare
per spostarsi nella nostra realtà.
“Ci sono cose, creature
se preferite, provenienti sia dagli albori del tempo che dal futuro
più lontano. Queste creature hanno accesso al corridoio. Loro
si muovono continuamente lungo di esso, scrutando, guardando, tentando
di trovare un’uscita. Sono in continua ricerca.”
[Acciaio - David McCallum]
A questo punto il Tempo viene rappresentato
come una forza primigena e caotica, sempre impegnata ad infrangere i
limiti che le sono imposti all'interno del nostro universo. Il creatore
della serie non ha chiaramente spiegato se questa forza possiede o meno
una propria individualità, un preciso arbitrio; sta di fatto
che l'equilibrio del nostro universo non può e non deve essere
perturbato, ne da un casuale punto di frattura della nostra realtà,
ne dall'intervento intenzionale o meno di una o più creature
(umane e non) che provochino uno sfaldamento, più o meno esteso,
all’interno della struttura.
Nel caso in cui si verifichi una di queste eventualità si ipotizza
l'intervento di una forza superiore e regolatrice, il Continuum,
che si occupa di riportare la struttura del nostro universo alla sua
condizione primitiva, utilizzando uno o più "agenti"
scelti in base alle loro intrinseche capacità. Due degli agenti
più capaci al servizio del Continuum sono proprio Zaffiro
ed Acciaio...
3.) ...non verranno utilizzati
elementi transuranici pesanti!
Il
Continuum ha a sua disposizione 127 Agenti, ciasacuno caratterizzato
da particolari abilità e precise debolezze. I 127 Agenti sono
distinti in 2 classi, gli Elementi e gli
Operatori Ufficiali.
Le due categorie hanno capacità molto diverse, e accade raramente
che lavorino assieme.
Un Elemento è chiamato ad intervenire quando l’Operatore
Ufficiale non riesce a risolvere un problema da solo. Sono disponibili
per il Continuum 75 Operatori Ufficiali, ognuno contraddistinto da un
nome in codice che rappresenta un minerale oppure una lega. Nella serie,
sono nominati Giaietto, Zaffiro, Acciaio e Diamante. Un Operatore Ufficiale
svolge un controllo continuo, esamina e ripara le fratture che occorrono
sulla linea del tempo. Il suo compito è quello di individuare
i punti deboli nel presente, o nel passato, noti come Punti di Frattura,
(attraverso i quali il Tempo o qualcos'altro può arrivare nella
nostra realtà), e ripararli affinché il Tempo non riesca
a passare. L’Operatore Ufficiale di natura minerale, più
sensibile, (come Zaffiro, Giaietto e Diamante), viene adoperato per
localizzare un Punto di Frattura nel continuum spaziotemporale, mentre
quello contraddistinto da una lega più forte, (come Acciaio,
ad esempio), viene utilizzato per risolvere materialmente il problema.
Gli Elementi sono 52, ciascuno rappresentato da un elemento chimico
nella tavola periodica presente nell’intervallo tra i numeri atomici
che va dal 20 al 104. Non tutti gli elementi chimici sono presenti tra
gli Agenti del Continuum. E tra questi sono inclusi per esempio Radio,
Rame, Argento, Piombo ed Oro. Gli Elementi sono specialisti, e come
tali sono tenuti di riserva fino a quando la loro presenza non è
richiesta da un Operatore Ufficiale. Le capacità di un Elemento
sono molto più grandi di quelle a disposizione di un Operatore
Ufficiale, che, diversamente, deve essere più adattabile e meno
specializzato.
12 dei 52 Elementi sono Transuranici,
ossia, tutti quegli elementi presenti nell’intervallo tra i numeri
atomici che vanno dal 93 al 104 incluso. Un Elemento Transuranico si
rivela instabile in natura, e come tale è preferibile non utilizzarlo
là dove esiste la vita.
Potremmo definire gli elementi transuranici
come organismi incontrollabili, mentalmente disturbati ed allo stesso
tempo dotati di enorme potere. Agenti di questo tipo, estremamente alieni
per la loro stessa natura si potrebbero rivelare mortali per altri organismi
viventi. Proviamo a pensare a Plutonio, una “creatura” capace
di cancellare per “invecchiamento” ogni forma di vita nelle
sue vicinanze. Gli Elementi Transuranici sembrano non essere consci
della loro potenzialità e della loro enorme pericolosità,
per questo motivo sono considerati pericolosi anche dagli altri
Agenti
del Continuum, ma vengono tollerati perché necessari in determinate
situazioni. Negli episodi della serie vari Agenti ci parleranno dei
Transuranici, ma non ne vedremo nessuno, per fortuna...
È interessante vedere come gli
sceneggiatori hanno deciso di far rispecchiare a ciascun personaggio
le caratteristiche dell'elemento che rappresenta: Piombo è un
uomo di colore di enormi dimensioni e dalla forza bruta, Argento un
tecnico dall'aspetto dinamico, Zaffiro è brillante, emotiva e
dotata di grandi poteri mentali, Acciaio rappresenta la freddezza e
la forza della logica. Per tutta la durata della serie si avranno contatti
limitati con altri elementi, e diversi riferimenti occasionali: ad esempio,
nella prima avventura, Piombo porta i saluti di Giaietto ad Acciaio
e lo informa che Rame ha qualche problema con Argento. Troveremo riferimenti
ad altri elementi anche nella quarta avventura.
4. Un’incredibile
coppia.
Conosciamo meglio i due protagonisti
della storia:
ACCIAIO (David McCallum).
Il
personaggio di Acciaio rappresenta il lato maschile della squadra. E'
il comandante freddo, impassibile e calcolatore, spesso inumano,
caratterizzato dal colore grigio. Sempre concentrato sulla missione,
manifesta i suoi poteri fin dalla prima avventura. Dotato di una mente
analitica e di una considerevole forza, può ridurre la temperatura
del suo corpo allo zero assoluto, ma presenta una scarsa comprensione
per la natura degli esseri umani e per la loro storia. O meglio, sembra
non curarsi minimamente delle persone che incontra durante lo svolgersi
delle missioni.
Infatti, Acciaio presta poca attenzione alle creature umane che lo circondano,
a meno che non possano essergli utili per la buona riuscita delle operazioni.
Spesso lo vedremo servirsi dei personaggi con cui la coppia è
costretta ad interagire, guadagnandosi dapprima la loro fiducia, utilizzando
Zaffiro per questo scopo, ed arrivando poi a mettere a repentaglio le
loro vite, trascurando di avvertirli del pericolo che stanno correndo.
Sempre rude e scontroso, non ha pazienza quando deve trattare con persone
semplici e reputa inferiore chiunque, eccezion fatta per Zaffiro con
cui sembra vivere una sorta di muta simbiosi mentale. Ma anche Zaffiro
deve fare i conti con il lato scuro presente nel carattere del suo compagno.
Spesso questi la costringerà ad infrangere i suoi limiti personali,
a mettere in discussione sentimenti e fiducia. Acciaio si presenta sempre
come una creatura troppo dura e rigida nelle sue posizioni, e questo
comportamento inflessibile gli viene rinfacciato anche dagli altri Elementi
che incontreranno durante le varie avventure. Sicuramente possiamo definire
Acciaio un eroe moderno o, ancora meglio, un anti-eroe, specialmente
alla luce di quanto accadrà durante l'Avventura II (The railway
station).
ZAFFIRO (Joanna Lumely).
Zaffiro
è il lato femminile, caratterizzato dal colore è il blu.
Una creatura angelica, sensuale, una deformatrice-temporale dai poteri
ipnotici, con una conoscenza molto vasta dell'animo e della storia umana.
Le sue qualità le permettono di usufruire di una comprensione
profonda della storia terrestre e delle emozioni umane. Spesso si comporta
come portavoce di Acciaio, dal momento che le persone trovano naturale
parlare con Zaffiro, quasi
siano ipnotizzate dalla sua immagine, questo per acquisire informazioni
tramite non ben specificata “traccia d’indagine”,
capacità di cui la stessa operatrice non è sempre ben
consapevole.
Zaffiro è anche in grado di analizzare persone ed oggetti, al
fine di rilevare il materiale di cui sono composti, l’età
e la storia, attraverso una sorta di psicometria, cioè la capacità
di sentire a distanza gli elementi e la storia cronologica del soggetto
sotto analisi. Zaffiro ha anche il potere di localizzare “presenze”,
sia solide che energetiche, e sopratutto le forze negative che i due
agenti si trovano a contrastare. Ma il suo “talento” principale
è rappresentato dalla capacità di manipolare direttamente
il flusso del tempo. Acciaio, spesso durante le puntate della serie,
le chiederà di “portare indietro il tempo” (anche
se per brevi periodi), di riavvolgere, come un nastro magnetico oppure
una pellicola, il flusso del tempo, di solito per svelare forze nascoste
o sfuggite al loro controllo. Durante il processo di manipolazione gli
occhi della donna assumeranno un’intensa colorazione blu e molta
dell’energia necessaria per ottenere questo spostamento temporale
le arriverà dallo stesso Acciaio. Zaffiro possiede una profonda
sensibilità, può avvertire dolore e spesso simpatizza
con gli umani, cosa che la mette in contrasto con Acciaio. Nell'arco
della narrazione il personaggio di Zaffiro si mostra il più attento
verso l'umanità che la coppia si trova indirettamente ad aiutare
e più di una volta si ritrova a non gradire i modi freddi e bruschi
del proprio comandante. Se vogliamo vedere Zaffiro ed Acciaio come la
tipica coppia di investigatori (Il "buono ed il cattivo",
diplomatica la prima e l'altro duro, lei capace di calore umano e l'altro
freddo, distaccato) è anche vero che vediamo sempre Zaffiro affrontare
gli scontri fisici con i diversi avversari piuttosto che Acciaio, il
quale sembra evitare il confronto diretto.
5. Cronaca di un successo annunciato - Gli episodi.
Iniziamo subito con una particolarità:
a ciascuna avventura della serie non è mai stato dato un titolo,
ne sono stati titolati i singoli episodi. Così, ancora oggi,
le sei storie che compongono il programma vengono indicate genericamente
come Avventura I, Avventura II e così via, sino all'Avventura
VI, oppure attribuendo loro dei titoli arbitrari che, ovviamente, non
sono quelli "ufficiali".
Esistono quindi tre generi di titolo per ogni avventura: i
titoli ufficiali, cioè i classici Adventure I, II... V, VI che
compaiono sulle videocassette originali (e sui DVD), i titoli accreditati,
con cui ci si riferiva alle diverse avventure durante la realizzazione
del programma , segnalati in alcune interviste e su un articolo apparso
su Time Screen nel 1986, e quelli non ufficiali, titoli attribuiti dal
fandom e dalle guide televisive (in Italia venne fatto anche per i singoli
episodi, spiazzando gli spettatori con un famigerato "Foto di famiglia"
dopo "The Trap" che non fu mai trasmesso). Per ciascuna avventura
troverete di seguito i titoli accreditati, alcuni dei titoli non ufficiali
tra i più noti, alcune informazioni sulla produzione ed una breve
descrizione della trama.
Avventura I - Escape through
a crack in time
(The nursery rhymes, The clocks, The house that jack built, The
house)
6
episodi - data della prima trasmissione: 10 Luglio 1979
Scritto da: P.J. Hammond
Diretto da: Shaun O'Riordan
Cast: Rob: Steven O'Shea; Helen: Tamasin Bridge; Piombo: Val Pringle;
Madre: Felicity Harrison; Padre: John Golightly; Poliziotto: Charles
Pemberton; Paesano: Ronald Goodale
La vicenda inizia in una grande casa
(ci troviamo indubbiamente in Inghilterra, ma nulla indica la cittadina
dove la storia si svolge) dove una coppia sta leggendo una inquietante
filastrocca alla loro figlioletta: "soffia dal nord un vento
impetuoso, la terra si copre di un manto nevoso, su per le scale, giù
per le scale, su per le scale, giù per le scale...".
Intanto, nella cucina al piano di sotto, il figlio maggiore Rob sta
facendo i compiti. Improvvisamente tutti gli orologi di casa smettono
contemporaneamente di funzionare e nello stesso istante i genitori dei
due ragazzi scompaiono nel nulla. Rob, spaventato, telefona alla polizia
e pochi secondi dopo si presentano Zaffiro e Acciaio [Zaffiro e Acciaio
raggiungono spesso il luogo delle loro indagini 'quasi' contemporaneamente,
ma non simultaneamente, per cui abbiamo l'impressione che si tratti
di un appuntamento pianificato piuttosto che il classico teletrasporto
da un luogo comune in stile Star Trek]. La filastrocca recitata dagli
adulti ha evocato, attraverso una 'debolezza' del flusso del tempo,
un'entità ostile che immediatamente aggredisce i due agenti,
imprigionando Zaffiro in un quadro e costringendo Acciaio ad abbassare
la sua temperatura corporea fino allo zero assoluto per riuscire a liberarla.
A questo punto il confronto sembra arrivare ad uno stallo dal momento
che i poteri delle due parti si trovano pericolosamente in equilibrio,
quando ecco irrompere sulla scena un altro "elemento" che
offre il suo aiuto: si tratta di Piombo, rappresentato come
un enorme uomo di colore che ha come caratteristica elementale la potenza
fisica [Gli "aiuti" che arrivano alla coppia mediante la partecipazione
di nuovi elementi sono sempre inattesi, e fanno sospettare al pubblico
l'esistenza di una forza superiore, il Continuum appunto, che segue
le varie operazioni pronta ad intervenire]. Grazie all'inatteso intervento
del nuovo alleato, Zaffiro e Acciaio riescono ad attirare ed imprigionare
l'entità nello scantinato dell'edifico; a questo punto Piombo
sradicherà la camera dalle fondamenta della casa, sconfiggendo
definitivamente la creatura. Il caso è risolto, Zaffiro e Acciaio
si smaterializzano mentre i genitori ricompaiono come se non fossero
mai svaniti. E' interessante notare come l'angoscioso ripetersi della
filastrocca e l'atmosfera inquietante della narrazione (un particolare
che riuscì certamente a sorprendere gli spettatori dal momento
che con questa vicenda si presentava la coppia di personaggi al suo
pubblico) fa dell'Avventura I uno degli episodi più appassionanti
ed angoscianti della serie; inoltre questa è l'unica fra le avventure
in cui compare un elemento (Piombo) dal quale apprendiamo l'esistenza
di altri agenti e cioè Giaietto, Rame e Argento.
Avventura II - The railway
station
(The station, The soldier)
8
episodi - data della prima trasmissione: 31 Luglio 1979, 13 Novembre
1979.
Scritto da: P J Hammond
Diretto da: Shaun O'Riordan [1-4, 7, 8] e David Foster [1-7]
Cast: Tully: Gerald James; Pearce (Soldato): Tom Kelly; Sommergibilista
(voce), David Woodcock; Pilota (voce): David Cann
Nella narrazione di Zaffiro ed Acciaio,
gli sceneggiatori decisero di rappresentare convenzionalmente l'azione
del Tempo nella nostra realtà attraverso manifestazioni luminose;
nell'Avventura II invece il Tempo si materializza come una piaga
di oscurità che sparge l’Ombra intorno a se, consumando
tutto ciò che incontra. All’inizio della narrazione l’Oscurità
sta estendendo il suo controllo su di una vecchia stazione ferroviaria
abbandonata. Questa entità viene alimentata e scatenata dal risentimento
di persone morte prematuramente: un soldato ucciso il giorno dell'armistizio
durante la prima guerra mondiale, tre tecnici asfissiati durante il
collaudo di in un sottomarino sperimentale, un pilota abbattuto durante
l'ultimo volo prima del congedo. Con l'aiuto di un anziano cacciatore
di fantasmi, Tully, Zaffiro e Acciaio cercano di comunicare con l’Oscurità
che si dimostra da subito ostile ed aggredisce i nostri eroi. Inizialmente
si impossessa di Zaffiro e la scatena contro Acciaio, quindi trasporta
indietro nel tempo lo stesso Acciaio, che si ritrova intrappolato nel
filo spinato su un campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale. Dopo
aver respinto ogni aggressione i due riescono a stabilire un contatto
con l'entità, convincendola ad accettare uno scambio: essa libererà
le sue vittime e permetterà al tempo di riprendere il suo corso
in cambio degli ultimi anni di vita di Tully... The railway
station si è rivelato uno degli episodi più amati
dal pubblico ed è anche uno dei più inquietanti, probabilmente
anche per la decisione di Acciaio di sacrificare la vita di un essere
vivente per ripristinare l'ordine del tempo. Per un susseguirsi di problemi
tecnici la televisione inglese dovette rimettere in onda i primi quattro
episodi (e quindi tutta la puntata) in un momento successivo alla prima
trasmissione.
Avventura III - The creatures'
revenge
(The time capsule, The changeling, Animals)
6
episodi - data della prima trasmissione: 6 Gennaio 1981
Scritto da: P J Hammond
Diretto da: Shaun O'Riordan
Cast: Argento: David Collings; Rothwyn: Catherine Hall; Eldred: David
Gant; Changeling: Russell Wootton
Ci troviamo sulla sommità di
un palazzo moderno (di quella che potrebbe essere una qualsiasi città
dell'Inghilterra contemporanea) dove, invisibile al mondo esterno, si
trova una "stazione urbana", occupata da una famiglia di ricercatori
provenienti da 1500 anni nel nostro futuro; la stazione fa parte di
un gruppo di istallazioni sparse nel nostro tempo ed ha come obiettivo
lo studio del nostro modo di vivere. Improvvisamente i contatti con
tutte le basi che si trovano nella nostra epoca vengono inspiegabilmente
interrotti: i ricercatori si rendono subito conto di essere sotto una
sorta di attacco, ma non sanno spiegarsi chi sia il misterioso aggressore,
ne per quale motivo questo si accanisca sulle istallazioni e sui ricercatori
provenienti dal futuro. Sarà l'intervento di Zaffiro ed Acciaio
a fare luce sul mistero. Il sistema di propulsione utilizzato dagli
scienziati della stazione per trasferirsi nel nostro presente è
un ammasso informe composto dalle carni di vari animali, mutati artificialmente,
sintetizzata in un tempo dove l'unica specie vivente rimasta è
proprio l'uomo. Il dispositivo ha sviluppato una forma di autocoscienza
di se e si è ribellato, aggredendo gli scienziati, che considera
responsabili delle sofferenze di tutte le specie che lo compongono,
con l'unica arma a sua disposizione: la capacità di controllare
il tempo. Un aiuto determinante sarà dato da Argento,
operatore dalle brillanti capacità di tecnico e scienziato. In
questa avventura viene spiegato agli spettatori che alcuni degli elementi
sono degli "operativi" mentre altri si limitano ad essere
impiegati come "tecnici o specialisti": Argento appunto è
un tecnico ed un esperto di tecnologie umane. In questa occasione viene
anche rivelato che esistono 115 agenti (più 12 transuranici instabili).
Avventura IV - The man without
a face
(The photographs, Which is the way to London town?, The shape, Pictures)
4
episodi - data della prima trasmissione: 27, 29 gennaio 1981, 3, 5 febbraio
1981
Scritto da: P J Hammond
Diretto da: David Foster
Cast: Liz: Alyson Spiro; Sagoma: Philip Bird, Bob Hornery; Ruth: Shelagh
Stephenson; Parasol Girl: Natalie Hedges
Interessante la trama del quarto episodio
che ci richiama alla mente il terrore delle popolazioni primitive nei
confronti degli apparecchi fotografici, visti come pericolosi strumenti
dotati del magico potere di "catturare" l'essenza vitale delle
persone, la loro anima...
Zaffiro e Acciaio sono inviati ad investigare su di un vecchio negozio
di antichità: il precedente antiquario ed una inquilina dello
stabile dove il negozio si trova sono misteriosamente scomparsi. La
soluzione si palesa quando I due agenti trovano diverse fotografie in
ciascuna delle quali, in ombra o nascosta, si vede comparire una misteriosa
sagoma. Il nuovo "proprietario" dello stabile è infatti
un essere senza forma, capace di muoversi a piacere tra diverse zone
temporali per mezzo delle fotografie, nelle quali può addirittura
imprigionare a piacere la gente, e così infatti sta facendo con
i precedenti inquilini dello stabile. I due investigatori scoprono che
l'essere è stato portato nel nostro flusso temporale da un passatempo
del vecchio proprietario: fare dei collage utilizzando parti di fotografie
di diverse epoche, una pratica rischiosa che ha alterato il corretto
flusso temporale e permesso alla creatura di arrivare fino al nostro
piano di realtà. I due riescono ad individuare l'inquilina scomparsa,
Ruth, che è stata anch'essa imprigionata in una fotografia, ma
i loro sforzi per salvarla sono tuttavia vani e Ruth viene bruciata
viva, all'interno della foto, dall'essere senza forma. Anche Zaffiro
e Acciaio cadono vittime del potere di questa misteriosa entità
e solo il coraggio di un'altra inquilina dello palazzo riuscirà
a salvarli. Finalmente, con uno stratagemma Zaffiro riuscirà
ad imprigionare la creatura all'interno di un antico caleidoscopio.
(Se da una parte è difficile spiegare la complessità della
trama a coloro che non hanno mai avuto occasione di vedere una delle
avventure di Zaffiro ed Acciaio, indubbiamente la scena della morte
di Ruth, le urla della ragazza agonizzante nella foto che si mescolano
con il rumore della carta che brucia e si accartoccia, lascia completamente
spiazzati e senza respiro...)
Avventura V - Dr. McDee
must die
(The dinner party, The party, The virus)
6
episodi - data della prima trasmissione: 11 Agosto 1981
Scritto da: Don Houghton [1,3,4] e Anthony Read [2,5,6]
Diretto da: Shaun O'Riordan
Cast: Emma Mullrine: Patience Collier; Lord Mullrine: Davy Kaye; Felicity
McDee: Nan Munro; Felix Harborough: Jeffry Wickham; Howard McDee: Jeremy
Child; Annabelle Harborough: Jenny Stoller; Greville: Peter Laird; George
McDee: Stephen Macdonald; Tony Purnell: Christopher Bramwell; Anne Shaw:
Patricia Shakesby; Veronica Blamey: Debbie Farrington; Commentatore
Radio: Valentine Dyall
Unica avventura non scritta da P.J.Hammond,
presenta il cast più numeroso per un singolo episodio della serie.
Nella storia Lord Arthur Mullrine, un potente industriale, organizza
una festa per celebrare il cinquantesimo anniversario della sua collaborazione
con lo scomparso Dottor George McDee. Durante la festa, il tempo scorre
indietro di cinquant'anni e tutti gli ospiti che cinquant’anni
prima non erano ancora nati vengono uccisi ad uno ad uno: poco dopo
ciascun cadavere scompare e con esso ogni ricordo collegato con il morto.
Nella quinta avventura, quindi, il Tempo ha perfezionato le sue capacità
di manipolare il nostro piano di realtà rispetto a quelle esercitate
nelle avventure precedenti. Ora riesce a modificare direttamente le
informazioni contenute nel sistema di controllo utilizzato da Zaffiro
ed Acciaio, e riesce ad interferire con le menti e ricordi degli esseri
umani.
Il Dottor McDee arriva al party e così pure Zaffiro e Acciaio,
che utilizzando una falsa identità cominciano subito ad investigare;
i due agenti si rendono conto che quanto si era verificato la notte
della morte di McDee sta nuovamente ripetendosi. Gli agenti scoprono
che McDee aveva allestito un laboratorio segreto nel quale aveva sviluppato
un virus mortale, capace di distruggere l'intera umanità, tuttavia
ciò non si era verificato poiché McDee stato ucciso da
un'amante gelosa prima di portare a termine il suo folle piano. Questa
volta però il Tempo ha occupato il corpo dell'amante, e sta cercando
di pilotare gli eventi per modificare il futuro e permettere al dottor
McDee di liberare il virus. L'intervento di Zaffiro e Acciaio permetterà
alla storia di seguire il suo corso originario: McDee verrà effettivamente
ucciso dall'amante ed il virus, assieme al corpo dello scienziato, finirà
distrutto nell'incendio del laboratorio.
Avventura VI - The trap
(The cafe, The petrol station)
4
episodi - data della prima trasmissione: 19 Agosto 1982
Scritto da: P J Hammond
Diretto da: David Foster
Cast: Argento: David Collings; Uomo: Edward de Souza; Donna: Johanna
Kirby; Johnny Jack: Christopher Fairbank; Vecchio: John Boswall
Zaffiro e Acciaio raggiungono una stazione
di servizio deserta dove incontrano Argento, senza sapere con precisione
per quale motivo e per quale missione siano stati inviati lì.
Dopo di loro giunge una coppia proveniente dal 1948, un vecchio proveniente
dal 1925 ed un musicista girovago dal 1957. Gli agenti sono sospettosi,
la situazione è decisamente anomala, tutta la faccenda è
poco chiara: nessuna delle persone arrivate dal passato nella stazione
sembra incuriosita dagli arredamenti del luogo, decisamente moderni,
diversi da quelli della loro epoca di origine, poi il tamburello del
musicista sembra nuovo, come se non fosse mai stato utilizzato. Gli
stranieri si riveleranno essere dei "Transienti", una razza
che vive nelle maglie del tempo, nemica giurata di Zaffiro, Acciaio
e degli altri agenti del Continuum, e che sono riusciti a sfuggire dalla
loro reclusione nel passato mediante l'utilizzo di un dispositivo temporale:
la scatola del tempo (time box). Questi esseri utilizzano l'apparecchiatura
per rinchiudere gli agenti nella stazione di servizio, una trappola
molto ingenosa, preparata appositamente per i due eroi; l'episodio si
chiude in un crescendo drammatico, quando Zaffiro e Acciaio si affacciano
dalle finestre della stazione di servizio mentre questa vaga nel nulla,
persa nello spazio e nel tempo...
E poi non resterà
nessuno - Epilogo.
La
fine improvvisa della serie ha lasciato spiazzati centinaia di fan in
tutto il mondo.
Zaffiro e Acciaio sembrano essere stati sconfitti dai Transienti, destinati
a vagare nello spazio e nel tempo per l'eternità. Non possiamo
(ancora?) sapere cosa accadrà, perché The Trap è
stata l'ultima puntata del serial ad essere realizzata; tutto viene
lasciato quindi alla fantasia degli spettatori che da più di
vent'anni aspettano di veder ritornare i loro beniamini. Era palese
l'intenzione di realizzare una seconda stagione del programma, quindi
è naturale sospettare che il finale di The Trap volesse essere
una sorta di "riusciranno i nostri eroi a salvarsi? Non
perdete la prossima appassionante puntata di...". Insomma
una sorta di "cliffhanger" ante litteram, quello che normalmente
accade fra una stagione e la successiva nelle moderne serie televisive
e che i Trekker conoscono molto bene. In fondo le possibilità
di fuga erano molteplici: oltre ai poteri che che li caratterizzano,
Zaffiro ed Acciaio possono certo contare sull'aiuto di altri componenti
della loro organizzazione, nonché della presenza nella stazione
di servizio, di un valido tecnico come Argento per trovare una soluzione
e liberarli dall'azione della time box che gli avversari hanno utilizzato
per catturarli (la scatola del tempo è un oggetto concreto e
manipolabile, quindi un qualcosa su cui i due personaggi potevano agire
per sottrarsi alla cattura).
Tra le altre cose Hammond avrebbe dichiarato di avere già scritto
una ipotetica settima avventura dove i due eroi sfuggono alla
trappola, quindi i presupposti per una "seconda stagione"
di Zaffiro ed Acciaio" c'erano (ed ancora ci sono) tutti. D'altra
parte sia Joanna Lumley che David MacCallum confermarono la loro disponibilità
a partecipare ad una seconda serie, nel momento in cui una compagnia
avesse deciso di produrre nuovamente il programma.
Una sfortunata serie di coincidenze
ha voluto esattamente il contrario: la fine della produzione del programma,
che venne interrotto nel 1982, non fu decretata dalla cattiva accoglienza
del pubblico (che mostrava ed ancora mostra dopo tutti questi anni di
apprezzare le avventure della coppia), ma da casuale insieme di
eventi sfavorevoli: gli alti costi della produzione e la contemporanea
trasformazione della ATV in Central, che decise di realizzare nuovo
palinsesto eliminando tutti i programmi precedenti dell'ATV.
L'ultima parola va a Joanna Lumley:
" Era una serie appassionante e spesso terrorizzante, ed io
sono dispiaciuta della sua prematura fine. Con nostra costernazione,
l'ultimo episodio di Zaffiro ed Acciaio fu rimandato a data da destinarsi…
Naturalmente ci venne assicurato che saremmo stati richiamati nella
prossima serie. Non c’è mai stata un'altra serie, ma i
nostri personaggi sono ancora là, aspettano di essere liberati
e di continuare la lotta. È come filmare qualcuno che sta nuotando,
e fotogramma dopo fotogramma non avanza mai nell'acqua. Però
si avverte la sua respirazione ".
(Joanna Lumley, Stare Back & Smile, Penguin Books, 1989).
A quelli fra di voi che volessero approfondire
la conoscenza sul programma consiglio una bella ricerca attraverso Google,
che ancora una volta si rivela il modo migliore per scoprire tutto quello
che vale la pena di conoscere sui nostri personaggi preferiti…
Eccovi un paio di link per cominciare: Sito non ufficiale di Z&A
(http://www.anja.it/zaffiro_e_acciaio/home.htm#),
Articolo su Delos 31 - novembre97 (http://www.delos.fantascienza.com/delos31/zea.html),
The Anorak's Guide to Sapphire & Steel (http://www.anorakzone.com/sapphireandsteel/)
Avete deciso di acquistare i DVD? Allora
non mancate di leggere i libretti a corredo di ciascuna uscita, una
vera e propria messe di informazioni supplementari con cui approfondire
la vostra conoscenza sulla serie…