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STAR
TREK: VIRGONAUTS
di Giovanni DOC Rossi
Un
viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo.
[Lao Tzu]
L’importante
non è arrivare, l’importante è viaggiare.
Ed è il viaggio, fisico e psicologico, la base fondante di questo
episodio di VIRGONAUTS che ci porta, passo dopo passo, al consueto turn-over
di metà stagione, giusto in tempo per le vacanze natalizie, in
cui buona parte delle linee narrative aperte con la seconda stagione troveranno
una loro svolta decisiva.
Ed è nel viaggio, nella riscoperta e nel senso di ritrovare se
stessi, che il senso umano viene di nuovo messo al centro dell’esistenza.
STAR TREK, oramai da quarant’anni a questa parte,ci ha insegnato
quanto siano rilevanti i valori della dignità e del rispetto di
chi crediamo diverso, ma che in realtà è più simile
a noi di quanto non si possa credere. Ma la diversità fa paura,
e sarà il confronto con gli spettri della propria coscienza a decretare
i momenti cruciali delle esistenze di questi tre mondi futuribili messi
in parallelo: la sanguinosa Guerra dello Specchio, l’Universo parallelo
ad Altrove e soprattutto Gemini, una realtà le cui dimensioni inizieranno
ad esservi chiare proprio da questo mese.
Ho voluto giocare molto sul tema del viaggio perché, come è
insito nella nostra natura, è l’aspirazione a renderci migliori.
Avviandomi verso una probabile laurea non posso che pensare a quello che
è stato e a ciò che inevitabilmente sarà, ma questo
mese voglio dedicare gli sforzi delle consuete venti pagine narrative
a sette persone uniche, sei grandi amiche più uno specialissimo
che ho potuto apprezzare durante un viaggio durato un’intera estate.
Queste persone si chiamano Carolina, Chiara, Valérie, Claudia,
Gaia e Chiara: a loro va la mia più profonda riconoscenza per aver
dato vita, capitanate dall’infaticabile vicedirettore Giovanni Bogani,
alla decima edizione del TERRA DI SIENA FILM FESTIVAL.
E a tutti loro vanno i miei migliori auguri ed il mio più sentito
affetto fraterno per aver condiviso assieme a me le fatiche ed i successi,
le sconfitte e le speranze di un viaggio che non finisce qui.
Perché questo è solo l’inizio.
L’importante, allora, è proprio viaggiare.
E sapere che la meta è sempre la seconda stella a destra, poi dritto
fino al mattino…
Buona
lettura a tutti voi.
Giovanni DOC Rossi
“Voglio
che mi ascoltiate, discepoli dei Progerarchi. Voglio che ascoltiate il
battito del Tempo e della Storia. Voglio che ascoltiate le vostre coscienze
e voglio che ascoltiate quello che i nostri antenati ci hanno lasciato.
Siamo qui oggi per risvegliare un popolo assonnato, il nostro popolo:
è giunta l’ora che la Progerarchia decida da che parte stare
e ripudiare l’inerzia e l’indifferenza. Perché i Klingon
non possono essere indifferenti di fronte allo scempio di questa guerra:
col favore di Kahless compiremo un passo importante per Qo’Nos e
ci uniremo ai più potenti alleati che abbiamo mai incontrato dalla
fondazione dell’Impero. La Diarchia”.
Le
porte sconosciute del Destino condurranno gli ufficiali della Virgon
ad affrontare l’altra faccia della realtà: il Colonnello
Radeth, ora a capo delle forze klingon dello Specchio, si prepara a ribaltare
le sorti di Qo’Nos, mentre il Capitano Freeman sta cercando di scoprire
cosa stia succedendo nell’Universo dello Specchio…
Anno
2800: nasce la Confederazione Pangalattica.
Anno 2805: inizia la missione temporale della CSS Virgon.
Anno 2806: divampa per tutta la Galassia la Guerra dello Specchio.
Quando anche il futuro vacilla,
i Destini si raddoppiano: Star Trek – The Virgonauts2.
Niente
è impossibile.
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