LA
LOCATION

L’albergo
“Le Conchiglie” aveva a disposizione uno spazio sotterraneo
diviso in tre settori: una sala grande con palcoscenico per gli incontri
con gli ospiti, i giochi sul palco e le sfilate, e due sale attigue per
i banchetti vendita, i giochi da tavolo e/o di ruolo, e cose varie (un
banchetto di modellismo spaziale e una postazione di computer).
Sistemazione nel complesso molto funzionale, come anche bene è
andato il sistema di registrazione ottica delle entrate/uscite, testato
alla scorsa STICCON con qualche problema.
L’unica
cosetta da dire riguarda il fatto che la sala si trovava veramente molto
sotto il livello di ingresso dell’albergo, per cui ogni volta che
si voleva andare a bere qualcosa o a prendere una boccata d’aria,
bisognava fare rampe e rampe di scale (per chi ha presente, sembrava di
dover salire e scendere da una stazione della linea tre della metro
a Milano). Piccolezze, comunque, e risolte dal fatto che c’era un
ascensore sul quale campeggiava la scritta “
Si
prega di riservare l’ascensore ad anziani, bambini ed invalidi:
e chi più di un trekker, sa tornare bambino, dichiararsi vecchio
appassionato, invalidare il portafoglio a furia di spendere per DVD, gadgets,
ADSL, pigiamini e quant’altro?
Causa la vicinanza con l’americanissima festa di Halloween, inoltre,
le sale erano disseminate anche di simpatici richiami al mondo degli spiriti;
molto osservata (e anche un po’ stigmatizzata) una stele funeraria
in memoria del capitano Kirk, dove ogni gruppo che lo volesse posava la
sua zucca di Halloween.
GLI
OSPITI
Dato
il carattere “familiare” della Reunion, il numero degli ospiti
si è limitato alla presenza di Nicole de Boer, come attrice principale,
e di Marco Mete, il doppiatore di Data, come ospite “tecnico”.
Marco Mete, intervenuto nella giornata di domenica, ha cominciato un po’
in sordina il suo intervento, parlando del mestiere dell’attore
in genere e del doppiatore in particolare. Successivamente, complice una
domanda del nostro Navarca sul suo essere stato anche doppiatore di Roger
Rabbitt, ha scaldato la platea con degli assaggi, oltre che di Roger Rabbit,
anche di Duffy Duck e del carlino di “Men in Black II.
Terminato
il suo intervento, si è messo a disposizione del pubblico con una
cortesia ammirevole, rispondendo ad ulteriori domande, firmando autografi
e facendosi fotografare. Inoltre ha voluto dedicare allo STIM un saluto
sonoro, che troverete cliccando qui,
e uno grafico. Inoltre, per tutte le malelingue che contestano il mio
status di redattore preferito dei lettori, il buon Marco ha voluto lasciare
la sua (ahem….) preziosa testimonianza. E ha continuato a firmare
decine e decine di autografi con la penna del sottoscritto, evidentemente
onorato del fatto di poter avere un sì grande privilegio. (ok,
ok , la pianto qui).

Nicole de Boer. È arrivata insieme al marito musicista con una
pancia da quinto mese di gravidanza, e ha davvero incantato la platea.
Minuta, con un faccino delizioso e un sorriso apertissimo, ha aperto il
suo intervento di sabato affermando di essere stata una fan di Star Trek
ancora prima di prendere il ruolo di Ezri Dax, avendo visto sia la TOS
che TNG, e dichiarando, a proposito, che quando aveva sedici anni e seguiva
TNG non avrebbe mai immaginato di poter baciare Worf, un giorno.
Si
è poi prodotta in una serie di aneddoti molto divertenti, dal ricordo
del suo primo provino con Rick Berman, al quale ha sputato addosso un
bicchiere d’acqua andato di traverso mentre lui si presentava, al
primo incontro con William Shatner, a base di gridolini e parole troncate
come un qualsiasi altro fan.
Ma il racconto più esilarante in assoluto è stato quello
del primo giorno di set, quando ha visto uscire dalle porte scorrevoli
di un SUV appena arrivato “due gambe lunghissime ricoperte
di un tessuto luccicante e aderentissimo, e subito dopo un…POFF…e
mima un seno che esplode, gente che si faceva attorno, non
riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Era Jeri Ryan”.
Il tutto condito con una mimica esilarante. Uragano di risate e meritati
grandi applausi. Ha poi risposto con molta disponibilità alle tante
domande sul suo inserimento in DS9 all’ultima stagione, sulla sua
vita di attrice, sulla sua esperienza nella serie “The dead
zone”, sul rapporto con i fans. Ha anche tracciato un ricordo
di Michael Piller, ideatore e produttore di DS9 e di
“The dead zone”, recentemente scomparso per un cancro, il
quale ha voluto l’attrice in questo suo ultimo progetto sulla base
della sua buona riuscita in DS9.
L’apparizione
di domenica è stata invece funestata dal collegamento in diretta
a “Quelli che il calcio”; Gabriella Cordone l’aveva
annunciato il giorno prima, dicendo che la produzione aveva esplicitamente
richiesto che durante la diretta l’inviato Riccardo Rossi fosse
circondato di fans in costume (chissà perché?????). Il primo
collegamento è andato in onda intorno alle 14.30, ma il secondo,
annunciato per le 15.30 circa, si è fatto attendere più
di un’ora. Nel frattempo la povera Nicole era uscita sul palco per
il suo intervento, e diciamo pure che quasi nessuno se la stava filando
di pezza, tutti impegnati (me compreso, che vergogna) ad aspettare che
a RaiDue si decidessero di collegarsi per poterci vedere in tv almeno
un nanosecondo.
In questa occasione lei è stata molto sportiva, ha rimbeccato con
dei “buuuu” alla penosa scenetta dei nostri “buuuu”
di scherno per chi avesse confuso il dottor Spock con il signor Spock,
(e ancora non ho capito se codesto scempio lo abbia pensato Riccardo Rossi
o l’ammiraglio Lisiero) e ci ha salutati con un “Ok,
now bye bye” quando abbiamo tentato di rimetterci tutti
a sedere, terminato il collegamento. Temo che il club non ci abbia fatto
una gran figura nei confronti dell’attrice, ma magari mi sbaglio,
considerato che comunque Nicole per convention ha girato, e qualche stranezza
ne ha vista.
I
GIOCHI
Molto fornito il reparto giochi, sia quelli da tavolo e di carte, sia
quelli sul palco. Il vostro redattore preferito si è cimentato
un po’ con tutti, con ottimi risultati, addirittura trionfali nel
caso del Trek-Bis, che lo ha visto vincitore del prezioso gadget qui a
lato ritratto.*
La
positiva serie stimmica è continuata con la vittoria del Navarca
in Saraband-Trek, la gara delle sigle TV, nella quale il simpatico medico
catanese ha sbaragliato i quotati avversari a colpi di “Il mio amico
Arnold, “Tre cuori in affitto” e “Chips.
Se
aggiungiamo l’invidiabile abilità di Susanna Ricci nei giochi
di ruolo e di carte, possiamo ben dire che la presenza STIM a questo lato
della Reunion si è risolta in una vera apoteosi.
Discorso a parte merita l’angolo MOIRE, vere rivelazioni della passata
STICCON e presenti anche alla Reunion, seppure in misura un filo più
“sobria”. La platea ha potuto godere di un filmato commemorativo
della sfilata dello scorso maggio a Bellaria, culmine un apocalittico
J.G. Hertzler in versione Chantal, e di una passerella sul palco
di Moire vecchie e nuove,
con
rigorosa parrucca d’ordinanza. Approfitto anche per un messaggio
pubblicitario: se siete già preoccupati di non sapere cosa regalare
a parenti e amici per Natale, ecco a voi un simpatico gadget stic-moiresco
che sicuramente sarà un must per le festività di
fine anno. Affrettatevi a prenotarlo, la disponibilità è
limitata a pochi eletti.
Sfilata dei costumi al sabato sera inevitabilmente sotto tono, vuoi per
la partecipazione più contenuta rispetto a una STICCON, vuoi per
una certa stanchezza dei fan a continuare a cimentarsi in questo tipo
di cose.
CONCLUSIONI
Bilancio
sicuramente positivo, per una convention che si proponeva di essere più
snella e “familiare” delle STICCON, e ha avuto l’indubbio
merito di spezzare l’astinenza da incontro di tanti amici di fede
trek sparsi ai vari angoli della nazione, e che durante l’anno possono
solo sentirsi al telefono o via internet.
*
Un sentito ringraziamento alla Navarchessa, Porto ing. Paola, per il supporto
fornito alla risoluzione del rebus del Trek-Bis. Una buona metà
delle ore dell’orologio vinto, sono da considerarsi sue.
Qui
le foto della REUNION 2006 scattate dal vostro redattore
preferito!
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