LOST: SECONDA STAGIONE
di Diego "Frankino" Martin



...and Found.

L’episodio inizia con un dialogo tra Claire e Sun, la quale è preoccupata per la sorte del marito e degli altri partiti con lui con la zattera. Ciò non bastasse, Sun si accorge di aver perso la fede nuziale
Il flashback mostra Sun intenta a prepararsi per un incontro. La sua famiglia le ha infatti organizzato un appuntamento al buio e sua madre la sta anche rimproverando perché a suo modo di vedere, Sun non è più molto giovane ed è ora che si trovi un marito, non un compagno.
Un altro flashback mostra Jin che si sta preparando per uscire. Un altro ragazzo che apparentemente vive con lui gli dice che secondo un certo libro del destino quest’anno troverà l’amore. Jin scherza sul fatto che ultimamente non è nemmeno in grado di badare a se stesso, ed oltre a questo in questo periodo è impegnato, proprio oggi ha un colloquio di lavoro e vuole dare una buona impressione.
Nell’isola troviamo Jin, Sawyer e Micheal trattenuti in un piccolo bunker, assieme ai sopravvissuti della coda dell’aereo. Ana Lucia, il leader del gruppo di sopravvissuti, decide di muoversi ed informa i tre che il gruppo si muoverà verso il loro campo, raccogliendo cibo lungo il percorso e viaggiando in coppia per sorvegliarsi a vicenda.
Dall’altra parte dell’isola Sun sta impazzendo alla ricerca dell’anello, Jack le si avvicina per cercare di calmarla e le racconta una storia divertente su quando lui perse il proprio anello di matrimonio. Sun però non è molto convinta e Jack le propone di aiutarla a cercarlo. La donna però rifiuta.
Nel frattempo il gruppo di sopravvissuti della coda si sta muovendo verso l’altro lato dell’isola; Jin si dimostra un ottimo pescatore impressionando Bernard ed Ana Lucia.
Il flashback ci mostra Jin a colloquio con il direttore di un grande Hotel. Jin aveva precedentemente lavorato in altri hotel come lavapiatti ed era stato promosso, una cosa che in quel genere di locali non capita facilmente. Il direttore decide quindi di assumere Jin, mettendo però in chiaro il suo disprezzo nei confronti della gente di povere origini, proprio come Jin.
Torniamo sull’isola, vediamo Libby scusarsi con Micheal per il trattamento ricevuto quando erano imprigionati nella buca. Chiacchierando con lei Micheal viene a conoscenza del fatto che “gli altri” vivono nell’entroterra e che per questo motivo il gruppo dei sopravvissuti della coda non entrava mai nella giungla alla ricerca di cibo. Nel frattempo l’omone di colore, Eko, presta a Sawyer un grosso coltello costruito con un pezzo di lamiera, per aiutarlo a proteggersi. Poco dopo compare Libby, strillando che Micheal è scappato in mezzo alla giungla. La tensione sale, Ana vuole mettersi in movimento ma Sawyer e Jin non sono d’accordo. Jin intuisce che Micheal è partito alla ricerca del figlioletto Walt e si prepara a partire per cercare di raggiungerlo, ma viene fermato da Eko che, dopo qualche attimo di tensione, lo lascia andare e, anzi, si unisce a lui nella ricerca di Micheal.
Nel frattempo all’accampamento sulla spiaggia Hurley consiglia a Sun di ricostruire tutti i propri spostamenti per avere qualche possibilità di trovare l’anello perduto. Non appena Sun rivela di avere dato da mangiare a Vincent, Hurley la interrompe sostenendo che doveva per forza essere colpa del cane, in quanto i cani mangiano qualsiasi cosa… poco dopo vediamo Sun e Hurley aspettare che Vincent… digerisca.
Nel flashback vediamo Sun, accompagnata da sua madre, entrare nell’hotel dove Jin lavora come portiere. In quello stesso hotel ha luogo l’incontro, organizzato dai suoi genitori, con un giovane rampollo di una ricca famiglia. Il ragazzo scherzando mette a proprio agio Sun, che si dimostra interessata all’incontro.
Nel frattempo nella giungla Jin e Eko stanno seguendo le tracce lasciate da Micheal. Ad un tratto Jin viene caricato da un cinghiale e viene sbalzato in fondo ad una piccola vallata, scoprendo così il cadavere di un uomo. Jin spaventato si rivolge a Eko, il quale riesce a far capire al coreano che quell’uomo è uno degli “altri”, un certo Goodwin. I due continuano la ricerca di Micheal, scambiando qualche parola.
All’accampamento Sun è ancora alla ricerca dell’anello di nozze, questa volta nel suo giardino. Presa dallo sconforto inizia a strappare di violenza tutte le piantine, dopo di che crolla in lacrime.
Si avvicina Locke, il quale cerca a modo suo di rallegrare la donna. Sun chiede a Locke come facesse a rimanere così calmo, a non arrabbiarsi mai. Locke risponde dicendo che un tempo lui era costantemente arrabbiato, alla ricerca di qualcosa. Ora non è più in quella situazione perché oramai non si sente più perso. La donna si chiede come lui abbia fatto a superare questa situazione, e Locke risponde filosoficamente “smettendo di cercare”.
Torniamo al flashback, troviamo Sun in un ristorante in attesa del ragazzo con cui aveva avuto l’incontro poco prima. Fuori dal locale Jin apre la porta ad un tale signor Lee, il proprietario dell’hotel nonché l’uomo che Sun sta aspettando. Jin grazie ai suoi modi gentili fa una buona impressione al signor Lee. L’incontro tra Sun ed il signor Lee va nel migliore dei modi, c’è intesa tra i due ed il tono della conversazione è molto disteso. Tutto cambia quando Lee chiede a Sun di poter continare a frequentarsi, nonostante lui stia per sposarsi con una ragazza conosciuta in America. Sun, perplessa e delusa, se ne va quindi con una scusa.
Nuovamente nell’isola vediamo Eko e Jin alla ricerca di Micheal. Eko d’un tratto si ferma, sentendo un rumore. Zittisce con forza Jin ed, insieme, si nascondono sotto un folto cespuglio. Pochi secondi dopo vedono passare alcune persone, nascoste dalla vegetazione, tra le quali scorgono quello che pare essere un bambino con un orsetto di pezza. Passato il pericolo i due escono dal loro nascondiglio ed Eko fa notare la fortuna che ha avuto Micheal, passando da quella zona poco prima degli “altri”.
Il flashback continua con Jin appostato fuori dall’hotel nel quale lavora come portinaio. Vediamo Sun uscire di fretta dal locale e, poco dopo, vediamo un uomo avvicinarsi accompagnato da un bambino. L’uomo chiede gentilmente di concedere l’uso del bagno al bambinetto, richiesta inizialmente respinta da Jin il quale però, viste le insistenze dell’uomo, acconsente. Poco dopo esce il padrone dell’hotel, rimproverando violentemente Jin per aver lasciato che quel bambino entrasse nel locale. Il rimprovero è violento e maleducato a tal punto che Jin, visibilmente infastidito, si sfila cappello e guanti, li consegna all’uomo e se ne va, licenziandosi.
Torniamo sull’isola, Sun è sulla spiaggia, ormai quasi rassegnata dall’idea di aver perso l’anello. Kate si avvicina cercando di tirar su il morale alla donna, la quale rincara la dose mostrandosi molto preoccupata per il marito. Ai proverbiali tentativi di Kate di consolarla, Sun risponde dicendole che Claire ha rinvenuto la bottiglia con i messaggi che era stata imbarcata sulla zattera.
Di nuovo nella giungla, il gruppetto dei sopravvissuti della coda sta continuando la traversata per giungere all’accampamento di Sawyer e degli altri. Proprio quest’ultimo, ferito e visibilmente stanco, si accascia a terra per riposarsi, venendo richiamato immediatamente da Ana Lucia. Dopo un breve ma intenso scambio di battute tra i due, Sawyer si rialza ed il gruppo si rimette in cammino.
Nel frattempo Micheal ed Eko riescono, quasi per caso, a raggiungere Micheal. L’uomo, in preda alla rabbia, inizia ad urlare verso questi “altri” dicendo di farsi vedere e chiedendo di prendere lui al posto del figlio. Eko e Jin riescono però a calmare Micheal ed a farsi seguire, per raggiungere gli altri.
Sulla spiaggia nel frattempo Sun disseppellisce la bottiglia con i messaggi e la mostra a Kate la quale, stranamente, la apre ed inizia a leggere i messaggi. Sun stupita la ferma e Kate si giustifica dicendo che non era riuscita a salutare Sawyer prima che partisse a bordo della zattera. Poco dopo Kate intravede qualcosa nella sabbia e lo fa notare a Sun. La donna scoppia in lacrime, vedendo finalmente l’anello che stava cercando.
Il flashback finisce con Jin, appena licenziatosi dal lavoro presso l’hotel. L’uomo sta camminando in riva ad un fiume quando incrocia una bella ragazza, che lo distrae. Tornando nei suoi passi si scontra con una donna e, dopo averla aiutata a raccogliere le proprie cose, i due si guardano intensamente. La donna è Sun.

Abandoned

L’episodio inizia con Shannon impegnata a dar da bere al cane Vincent. Sayid le si avvicina e le chiede di seguirlo; l’uomo ha costruito per lei una capanna sulla spiaggia. I due entrano nella capanna ed iniziano a baciarsi, ma Sayid si ferma e sfila dalla propria tasca la pistola, dicendo alla ragazza che gli serve per proteggerla... I due continuano ad amoreggiare.
Nella giungla il gruppo di sopravvissuti della coda sono in attesa del ritorno di Eko e Jin, partiti alla ricerca di Micheal. Sawyer stuzzica Ana Lucia sostenendo che la ragazza non è in grado di condurli nella giungla senza Eko. La ragazza si difende incolpando Micheal della sosta, e Sawyer risponde dicendo che Micheal ormai pensa solo a se stesso ed al figlio. Proprio in quel momento ricompare Micheal, seguito da Jin ed Eko. Quest’ultimo informa Ana ed il gruppo dell’incontro avvenuto nella giungla con “gli altri, scatenando qualche momento di agitazione. Ana Lucia interrompe la discussione proponendo di muoversi.
Nel frattempo sulla spiaggia Shannon e Sayid stanno riposando assieme nella capanna costruita dal ragazzo. Sayid lascia sola la ragazza per andare a recuperare un po’ d’acqua ma, appena uscito dalla tenda, le candele all’interno si spengono. Spaventata, Shannon guarda verso l’ingresso della tenda, credendo che Sayid sia lì fuori e stia per rientrare. La ragazza rimane però a bocca aperta e molto spaventata quando, vedendo la tenda aprirsi, riconosce la figura di Walt, il figlio di Micheal. Il ragazzo, completamente fradicio, bisbiglia qualcosa di incomprensibile e la ragazza inizia a strillare. Le urla della giovane attirano l’attenzione del gruppo e Sayid, venuto a conoscenza dell’accaduto, non crede alla “visione” della ragazza e cerca di minimizzare l’accaduto, ipotizzando fosse tutto un sogno. Nel frattempo anche Claire si avvicina, con Aaron in braccio, e viene rimproverata da Charlie per aver svegliato il bambino senza motivo.
Il flashback ci mostra Shannon impegnata a tenere una lezione di danza a delle bambine. Una telefonata della matrigna la informa che il padre ha avuto un incidente automobilistico. Le due donne si recano quindi all’ospedale, dove non possono far altro che constatare la morte dell’uomo, avvenuta a causa dell’impatto.
Tornati sull’isola troviamo il gruppo dei sopravvissuti della coda, in cammino verso la spiaggia. Sawyer, affaticato dalla camminata e dalla ferita alla spalla, perde i sensi e viene soccorso da Libby, che chiede spiegazioni sulla ferita di Sawyer. Micheal spiega che è stato colpito quando gli “altri” hanno rapito Walt. Sawyer si riprende e Libby lo rassicura, aiutandolo a rialzarsi.
Nel frattempo sulla spiaggia Shannon recupera una maglietta di Walt e la fa annusare a Vincent, sperando che il cane si metta alla ricerca del ragazzo. Il cane inizia a correre e la ragazza lo insegue, fermandosi però di colpo quando l’animale, casualmente, si avvicina al posto dove è seppellito Boone. Aaron continua a piangere e Claire non riesce a calmarlo. Si avvicina Locke che, fasciando il bambino per bene, riesce a farlo smettere di piangere. Claire ringrazia l’uomo per l’aiuto, scherzando sul fatto che tutti hanno più esperienza di lei con i bambini. Claire spiega anche del rimprovero ricevuto da Charlie la notte prima, mostrandosi un po’ seccata dal tono del ragazzo visto che, dopotutto Charlie non è nè il padre di Aaron nè suo marito. Claire accenna anche il fatto che Charlie continua a portarsi in giro nella propria borsa una statuetta della Vergine Maria, trovata nella giungla.
Il flashback mostra Shannon e Boone, al funerale del padre. I due sono molto vicini e Boone, consolando la ragazza, le offre un posto per stare con lui a New York. La ragazza lo ringrazia e dice che nel caso lei vincesse la borsa di studio per la quale sta lavorando si trasferirà di certo. Boone le chiede anche del suo rapporto con la matrigna, e la ragazza amareggiata dice che il rapporto è pessimo e che la donna la odia.
I sopravvissuti della coda raggiungono una scogliera impervia ed Eko suggerisce di passare per la giungla. Ana risponde sostenendo che lui vuole cambiare tragitto solo per portare più velocemente Sawyer all’accampamento, viste le sue condizioni. Il gruppo si muove ma viene rallentato proprio da Sawyer, molto affaticato. Jin viene in suo aiuto ma i due vengono richiamati da Ana Lucia, che li accusa di fare troppo rumore. Interviene Micheal che, stizzito, esige di sapere il perché di questi atteggiamenti. Ana Lucia accontenta la curiosità di Micheal spiegando che nei giorni precedenti gli “altri” hanno rapito una buona parte del loro gruppo, inizialmente 3 persone e poi altre 9. La ragazza fa chiaramente capire a Micheal le intenzioni ostili di questi “altri, scatenando la rabbia di Micheal, privato del figlio da quella stessa gente
Nel frattempo sulla spiaggia Charlie è geloso della “nuova” amicizia nata tra Claire e Locke. Shannon, ancora alla ricerca di Walt assieme a Vincent, è seduta nelle vicinanze della tomba di Boone, quando sopraggiunge Sayid. I due parlano per un attimo ma la presenza di Sayid infastidisce la ragazza, che se ne va nuovamente alla ricerca del ragazzino.
Il flashback ci porta a casa di Shannon. La ragazza riceve una lettera da parte di una agenzia per la quale aveva tenuto un concorso per una borsa di studio. Molto emozionata, Shannon apre la lettera, scoprendo di aver vinto tale borsa di studio. Poco dopo squilla il telefono, con la quale la ragazza viene informata che l’assegno per l’affitto dell’appartamento risulta scoperto. Shannon chiede informazioni alla matrigna, la quale dice che non c’è alcun testamento scritto del padre e che quindi per la ragazza non c’è nessun genere di eredità. Shannon chiede allora un contributo per potersi trasferire a New York ed iniziare a lavorare, ma la matrigna nega il prestito.
Sulla spiaggia Locke e Charlie stanno avendo una discussione su Claire, su come la ragazza abbia preso male i suggerimenti di Charlie e sul fatto che lei stesse per dare in adozione il figlio. Locke dice di sapere già quelle cose, e fa notare a Charlie che il suo atteggiamento “di giudizio” nei confronti di Claire non si addice proprio ad un drogato come lui..
Nel frattempo il gruppo di sopravvissuti della coda viene rallentato per l’ennesima volta da Sawyer: l’uomo sviene, venendo soccorso da Jin e Micheal. Ana Lucia si lamenta per l’ennesimo stop ma anche gli altri componenti del gruppo sostengono che sia una buona idea fare una pausa. Ana Lucia allora risponde chiedendo loro se si ricordano cos’è accaduto precedentemente con un tale Goodwin. Micheal risponde di non conoscere questo Goodwin, e chiede ad Eko di aiutarlo a costruire una barella.
Nel frattempo Sayid sta seguendo Shannon nella giungla. Una volta raggiunta la ragazza Sayid chiede spiegazioni per questa sua fuga, e Shannon risponde dicendogli della bottiglia con i messaggi rinvenuta pochi giorni prima, testimonianza del fatto che la zattera è affondata e quindi Walt può essere tornato sull’isola.
L’altro gruppo sta trasportando Sawyer usando una barella di fortuna costruita con qualche palo e delle liane. Dopo aver superato un alto dirupo Ana si accorge che Cindy non è più con loro, e vuole tornare in dietro a cercarla. Eko dice di restare uniti, ed inizia a sospettare che questa scomparsa sia l’ennesimo rapimento da parte degli “altri”. Poco dopo dalla giungla iniziano a diffondersi dei bisbigli scatenando il terrore nel gruppo.
L’ultimo flashback coinvolge Boone e Shannon, il ragazzo dice alla ragazza che la madre gli ha rifiutato il prestito, intuendo evidentemente  che i soldi sarebbero andati a lei. Boone inoltre dice anche che la madre gli ha offerto un lavoro dirigenziale in una filiale della propria azienda, per cui lui non potrà più trasferirsi a New York. Il ragazzo consegna quindi a Shannon una busta contenente i proprio risparmi, ma la ragazza rifiuta arrabbiata, strillando di non volere la sua elemosina.
Nella giungla Shannon è ancora alla ricerca di Walt quando inciampa, a causa della pioggia. Sayid la raggiunge e cerca di parlarle ma lei lo aggredisce sostenendo che lui non le crede e che la lascerà. Sayid allora dice che le crede, che la ama e che non la lascerà mai. I due si abbracciano ma improvvisamente cominciano a sentire dei bisbigli provenenti dalla giungla. I due si girano e, con enorme stupore, vedono Walt. La ragazza si alza e corre verso il bambino,seguita da Sayid che però inciampa. Una volta rialzatosi sente uno sparo, corre verso un cespuglio e trova Shannon a terra, agonizzante. L’uomo la prende tra le proprie braccia ma la ragazza muore. Sayid alza lo sguardo e vede davanti a se Ana Lucia, pistola in mano, Attorno a lei Eko, Libby, Jin e Micheal guardano attoniti la scena.

The other 48 days

L’episodio inizia con una inquadratura della spiaggia, ad un certo punto si vedono una serie di rottami cadere e la coda di un aereo schiantarsi vicino alla riva.
        Giorno 1:  La coda dell’aereo sta affondando, Ana Lucia riesce a tornare a galla nuotando e si dirige verso la spiaggia. Una volta in salvo si rende conto dell’accaduto e guardandosi attorno capisce la gravità della situazione. Eko sta cercando di tirare in salvo più gente possibile, compresa una bambina di nome Emma che però non respira più. Ana Lucia esegue la respirazione artificiale e riesce a salvare la bambina che chiede immediatamente della madre. Lo spettacolo è devastante, corpi e feriti ovunque e la coda dell’aereo che affonda in lontananza. Eko chiede a Libby di tenere d’occhio i bambini mentre lui va a recuperare dalle acque i corpi. Un uomo con una brutta frattura alla gamba viene soccorso da Libby la quale gli sistema la frattura, ma l’uomo sviene. Vista la scena Ana chiede a Libby se lei fosse un dottore, e la donna risponde dicendo di essere una psicoterapeuta. Un tale Goodwin si fa avanti chiamando aiuto, un uomo è rimasto impigliato con il seggiolino dell’aereo in alto tra i rami degli alberi e non riesce a scendere. L’uomo si chiama Bernard e, grazie all’intervento di Ana Lucia, si salva. Nel frattempo si fa sera, i sopravvissuti della coda sono sulla spiaggia, esausti. Ana Lucia fa conoscenza con Goodwin, mentre Bernard chiede ad Eko se durante il recupero dei corpi avesse trovato anche quello di una donna di colore sulla 50ina. Eko risponde di no e Bernard esprime la sua preoccupazione per la moglie e per il fatto che i soccorsi tardino. Le ore passano, sulla spiaggia tutti dormono. Ad un certo punto si sente un rumore sordo in lontananza, Ana Lucia e Goodwin si svegliano e si muovono assieme per investigare. Trovano Eko steso a terra, affaticato, con in mano una grossa pietra tutta insanguinata, così come la camicia. Vicino a lui due corpi, stesi a terra, privi di vita.
        Giorno 2: Eko è in piedi vicino ai due corpi. Ana Lucia controlla i cadaveri, non trovando non trovando nulla di rilevante. Un tizio di nome Nathan si avvicina di corsa dicendo che tre persone sono scomparse. Ana Lucia chiede informazioni a Nathan il quale, però, non ha visto nulla. Ana intuisce quindi che le due persone uccise da Eko erano sull’isola da prima di loro.
La ragazza cerca di convincere il gruppo a lasciare la spiaggia per un posto più sicuro, ma trova il parere contrario di molti, compresi Nathan e Goodwin, i quali sono convinti che la spiaggia sia più sicura e che il segnale di fuoco vada tenuto acceso. Cindy dice anche che il pilota, prima dell’incidente, sosteneva di essere fuori rotta ormai da un paio d’ore quindi i soccorsi non saranno rapidi.
        Giorno 7: il gruppo sta cercando di catturare un pollo nei pressi della spiaggia, Libby vedendo Eko in disparte si avvicina e cerca di consolarlo dicendo che la morte di quei due uomini non è stata colpa sua e che lui si stava solo difendendo. Eko però non risponde.
        Giorno 12: Ana Lucia inizia a sospettare di Nathan; il ragazzo si comporta in maniera strana, non rispetta le regole e non è ben chiaro dove fosse nei momenti precedenti l’attacco di pochi giorni prima. La notte stessa gli aggressori si fanno vivi nuovamente, rapendo altre persone. Ana riesce a colpirne uno alla testa, uccidendolo. Gli altri riescono però a scappare. Perquisendo l’uomo Ana trova in tasca di lui una lista di nove nomi, tutti facenti parte del gruppo di sopravvissuti. Nel frattempo Eko, che si era addentrato nella giungla alla ricerca degli aggressori, torna a mani vuote facendo innervosire Ana. Nathan cerca di calmarla ma lei risponde seccata che questi aggressori hanno una lista con i loro nomi. Il litigio viene interrotto da Goodwin, che divide i due. Il gruppo decide quindi di muoversi dalla spiaggia, ritenuta a questo punto troppo pericolosa.
        Giorno 15: i sopravvissuti stanno camminando attraverso la giungla quando si trovano nei pressi di una radura. Il gruppo decide di fermarsi, contro il volere di Ana che trova nuovamente da ridire con Nathan.
        Giorno 17: Ana Lucia sta scavando una buca vicino all’accampamento, le si avvicina e Libby la quale le rivela i suoi timori riguardo Nathan, accusato di essersi assentato senza motivo la sera precedente.
        Giorno 19: Bernard e Nathan stanno piazzando alcune trappole per catturare qualche animale selvatico quando Ana si avvicina e con un calcio ben assestato mette fuori gioco Nathan, caricandolo in spalle e rinchiudendolo nella buca che stava precedentemente scavando, coperta da una parete di foglie e rami. Il gruppo al completo inizia a sospettare di Nathan, credendo che faccia parte del gruppo di aggressori. Quella notte Ana interroga Nathan ma non riceve alcuna risposta alle sue domande.
        Giorno 23: Ana Lucia continua ad interrogare Nathan, lasciato senza cibo nei giorni precedenti. La ragazza scopre però che l’uomo viene nutrito di nascosto da qualcuno, probabilmente da Eko. Ana è sempre più convinta che Nathan sia uno degli “altri”. La notte successiva Goodwin si avvicina alla buca dove Nathan è imprigionato, e lo fa uscire. Lo direziona verso la spiaggia ma, prima che Nathan possa incamminarsi, Goodwin lo prende di spalle e gli spezza il collo.
        Giorno 24: La mattina successiva Cindy si avvicina di corsa ad Ana e Goodwin, appena svegliati, urlando che Nathan è scappato dalla buca. Ana, credendo che gli “altri” l’abbiano liberato, decide di far muovere il gruppo
        Giorno 27: Il gruppo, in cammino, trova una strana porta nel bel mezzo della giungla. È una specie di bunker, all’interno del quale il gruppo si rifugia. La porta reca la scritta “QUARANTENA” all’interno, e sulle pareti si scorge un logo della Dharma con impresso una freccia, simile al logo presente nell’altro Bunker, il Cigno… In una cassa all’interno del bunker il gruppo rinviene alcuni oggetti, tra i quali uno occhio di vetro, una Bibbia ed una radio portatile. Bernard prova subito ad utilizzare la radio con scarsi risultati e Goodwin ipotizza che le colline blocchino il segnale, offrendosi di andare in un posto più alto per avere una migliore trasmissione. Ana e Goodwin quindi si incamminano. I due durante il tragitto discutono di questi “altri”, Goodwin ha un atteggiamento strano minimizzando l’accaduto e sostenendo che gli altri non li stanno propriamente “attaccando”. Poco dopo i due si fermano per uno spuntino ed Ana estrae un coltello, recuperato da uno degli aggressori uccisi dal gruppo. Il coltello appartiene all’esercito, ma è un modello molto vecchio, ha almeno una ventina d’anni. Ana inizia a sospettare di Goodwin e questo, messo sotto pressione dalle domande della ragazza, rivela di aver ucciso lui stesso Nathan perché a detta sua “non era una buona persona”, e per quello stesso motivo il suo nome non era sulla lista. L’atmosfera si fa molto tesa, Ana chiede notizie dei bambini e Goodwin dice che stanno bene. Alla risposta di Goodwin Ana lo attacca e, dopo una lite furibonda, la ragazza riesce ad uccidere l’uomo infilzandolo con un grosso bastone appuntito
        Giorno 41: Bernard prova nuovamente ad utilizzare la radio e riceve un segnale disturbato, è la voce di Boone… che proprio in quel momento stava cercando di trasmettere un S.O.S. dalla radio rinvenuta sull’aereo assieme a Locke. Ana ferma però Bernard, sostenendo che sia pericoloso usare la radio in quanto gli “altri” potrebbero essere in ascolto. Poco dopo in una radura Ana ed Eko hanno una discussione, Eko ha ricominciato a parlare dopo 40 giorni di silenzio ed Ana si lascia andare alla tensione scoppiando in lacrime.
        Giorno 45: Cindy e Libby avvistano sulla spiaggia un corpo. È quello di Jin, giunto sulla spiaggia privo di sensi dopo che la zattera era stata fatta saltare in aria dagli “altri”. Jin viene catturato e tenuto legato per paura che fosse uno di loro. L’uomo riesce però a liberarsi ed a correre verso la spiaggia dove incontra Micheal e Sawyer, da poco giunti sulla spiaggia anch’essi. I tre vengono catturati ed il gruppo si rimette in moto.
        Giorno 48: le storie dei due gruppi di sopravvissuti si incrociano. Il gruppo della coda non riesce a trovare Cindy, ad un certo punto si sentono dei bisbigli provenire dalla giungla. Ana impugna la pistola per difesa e, vedendo avanzare una figura sconosciuta, fa fuoco. La figura era Shannon, che cade a terra ferita a morte.


Collision

L’episodio inizia con un flashback, Ana Lucia sta nervosamente sparando in un poligono di tiro. La vediamo successivamente nello studio di uno psicologo. Dopo un breve discorso sulla sua “convalescenza” e sul suo recupero, lo psicologo dà ad Ana un distintivo e si congratula con lei, dopo 4 mesi di terapia è pronta a ritornare al lavoro.
Sull’isola Ana Lucia abbassa lentamente la pistola dopo aver accidentalmente sparato a Shannon. Sayid in preda alla rabbia prende la sua pistola e si dirige verso Ana. Viene però fermato da Eko e, dopo una colluttazione, Sayid è a terra svenuto. Ana ha entrambe le pistole e le punta verso Micheal, Jin e gli altri. Ordina loro di stare indietro ma Micheal avanza verso di lei. Ana spara quindi un colpo di avvertimento in aria, facendolo fermare. Chiede quindi ad Eko di legare Sayid ma l’uomo si rifiuta, andandosene. Nemmeno Libby e Bernard vogliono legarlo, ricordando che hanno con loro Sawyer che va portato da un medico il prima possibile, Ana però dice di sapere cosa sta facendo.
Il flashback mostra Ana Lucia alla stazione di polizia; entra nell’ufficio del capitano, la quale le offre un posto di lavoro dietro una scrivania. Ana rifiuta e dice di voler tornare sulla strada, ma il capitano nega l’assegnazione. Ana allora chiede (in spagnolo) se lei stesse rifiutando perché è il capitano o perché è sua madre… La donna risponde “entrambi” e fa notare alla figlia che se lei non vuole nessun genere di raccomandazione, non dovrebbe chiedere questi favori. La ragazza allora risponde chiedendo un trasferimento, a questo punto la madre si vede costretta ad assegnare la ragazza un pattugliamento. Il discorso viene interrotto da un collega di Ana, c’è una chiamata importante per lei. Uscendo dall’ufficio la madre avverte Ana che la telefonata è solo una scusa e che c’è una festa a sorpresa, chiedendo alla ragazza di provare ad essere sorpresa…
Intanto sulla spiaggia Kate, Hurley e Charlie stanno improvvisando due tiri a golf con un set di mazze trovate nei resti dell’indicende aereo. Jack si avvicina ai tre e scherza sulla postura sbagliata di Kate durante il tiro. Kate risponde a tono, sfidando il dottore in una partitella.
Nel frattempo Ana ha legato Sayid, ancora svenuto,  ad un grosso albero. Il resto del gruppo vuole dirigersi al campo di Micheal e Jin, sostenendo che la sparatoria è stato un incidente e che gli altri avrebbero capito. Ana però non è così sicura della loro comprensione. Sayid si sveglia e strilla ad Ana di slegarlo, ma la ragazza non ci pensa nemmeno. Eko decide di caricare in spalla Sawyer e di continuare verso l’accampamento, contro il volere di Ana.
Il flashback ci riporta ad Ana, di pattuglia con il suo collega Mike. I due chiacchierano un po' ma ricevono una chiamata di soccorso in una zona limitrofa. Non sono tenuti a rispondere in quanto la chiamata non è diretta a loro, ma Ana insiste. Al loro arrivo sul luogo trovano una donna con un bambino, sta strillando qualcosa al proprio uomo che, nel frattempo, sta portando fuori casa della mobilia. I due poliziotti si avvicinano ma Ana, innervosita dall’atteggiamento dell’uomo, estrae la pistola e gliela punta contro. Mike intima ad Ana di riporre la pistola dicendo che è tutto sotto controllo e la donna, con molta esitazione, ripone l’arma.
Sayid è ancora legato all’albero e Micheal gli porge da bere, avvertito da Ana di non provare nemmeno a slegare l’uomo. Sayid chiede chi sia questa gente e Micheal lo informa che sono i sopravvissuti della coda dell’aereo. Sayid chiede allora di Walt e Micheal gli risponde che è stato rapito dagli “altri”. Sayid è stupito, avendo appena visto Walt nella giungla, ma non dice nulla.
Alla spiaggia Kate e Jack stanno giocando ancora a golf. La ragazza fa un bel tiro che finisce nei pressi del “green” mentre Jack sbaglia il tiro lanciando la palla nella giungla. I due allora si dirigono verso la giungla in una piccola radura, dove Jack trova la pallina. I due stanno scherzando quando la ragazza, guardando alle spalle di Jack, sbianca in volto. L’uomo si gira e con enorme sorpresa vede Eko a pochi metri da lui, con Sawyer sulle spalle. Eko chiede subito del dottore. I tre portano Sawyer al bunker, dove Locke sta facendo il suo turno al computer. Vedendoli entrare Locke chiede informazioni ma Jack lo zittisce e porta Sawyer sotto la doccia, per cercare di abbassarne la temperatura.
Nel frattempo Ana sta tenendo ancora Sayid legato all’albero. Libby e Bernard vogliono andare all’accampamento per stare al sicuro, ma Ana ricorda loro per quanto tempo lei abbia badato alla loro incolumità nella giungla. Ana chiede a Micheal di andare all’accampamento a recuperare delle munizioni ed altre cose, facendo intendere che non voleva raggiungere l’accampamento e che preferiva restare sola.
Il flashback mostra Ana fare ritorno alla stazione di polizia, discutendo animatamente con Mike di ciò che era accaduto poco prima. Il detective Draggs si avvicina dicendo ad Ana che avevano catturato il suo uomo. Il capitano Cortez, madre di Ana, spiega che l’uomo, un tale Jason, è stato catturato da poco ed ha confessato di aver partecipato alla sparatoria in cui era stata coinvolta Ana mesi prima. Ana però sostiene che non sia l’uomo giusto, scatenando l’ira della madre, certa del contrario.
Nel bunker Locke chiede spiegazioni ad Eko, il quale gli spiega che c’è stato un incidente, che una ragazza è stata colpita a morte, e la descrive. Locke intuisce quindi che si tratta di Shannon e chiede ad Eko di essere condotto sul luogo dell’incidente. Eko, guardando l’armadio delle armi, dice di non poterlo fare. Nel frattempo Jack e Kate si stanno occupando di Sawyer. Kate ha recuperato le medicine indicatele da Jack, il quale sta provando a farle ingoiare a Sawyer, senza molto successo. Kate allora prende in mano la situazione e, sussurrando dolcemente qualche parola all’orecchio di Sawyer, riesce a far inghiottire le medicine al ragazzo. Jack un po' innervosito dall’atteggiamento della ragazza nei confronti di Sawyer se ne va e li lascia soli
Nel frattempo la compagnia di Ana decide di muoversi, lasciando sola la ragazza con Sayid. Micheal raggiunge l’accampamento e, incontrando Sun, la rassicura su Jin e chiede immediatamente del dottore. Raggiunge quindi il bunker dove trova Jack, e lo informa su Sayid. Jack prende un paio di pistole dall’armeria e si dirige verso l’uscita, Eko lo ferma chiedendo quali fossero le sue intenzioni e Jack risponde che vuole solamente riportare la sua gente sana e salva all’accampamento. Eko dice quindi che Ana Lucia ha commesso un errore e Jack, riconoscendo il nome, si calma ed accetta di essere condotto, solo e disarmato, al luogo dove Ana tiene legato Sayid.
Nel frattempo i due stanno parlando, l’uomo è ancora legato. Ana gli chiede da dove venga e Sayid risponde seccato, continuando chiedendole se lei voglia ucciderlo. Ana rivela a Sayid la sua storia, di quando lei era ancora una poliziotta ed, in pattuglia, è stata colpita da una scarica di proiettili sparata da quel che lei credeva fosse solo un ragazzino, uno studente, che stava scappando dal luogo di una sparatoria. La ragazza riflette su come si fosse sentita veramente “morta” in quel momento, pur avendo il giubbotto antiproiettile. Sayid chiede quindi che fine avesse fatto il ragazzo che le aveva sparato.
L’ultimo flashback mostra Ana in un bar mentre osserva un ragazzo giocare a biliardo. Il ragazzo esce dal locale ed Ana lo segue. Appena fuori lo chiama per nome: è Jason, in ragazzo che le aveva sparato mesi prima. Ana estrae la pistola e spara tre colpi a bruciapelo colpendo il ragazzo, che cade a terra privo di vita. Ana si avvicina e spara ancora sul corpo, ormai inerme, del ragazzo.
Sull’isola Sayid chiede nuovamente che fine avesse fatto il ragazzo ed Ana dice che non è mai stato trovato. Ana è dubbiosa sul da farsi, si avvicina minacciosa a Sayid ma, al contrario di quel che ci si aspettava, lo slega, butta la pistola a terra e chiede all’uomo di prenderla e di fare quel che deve fare, lei se lo merita. Sayid riflette e risponde di no, dicendo che entrambi sono già morti dentro. Si avvicina quindi al corpo di Shannon e lo prende in braccio.
Nel bunker Sawyer ha ripreso i sensi e Kate è con lui, lo rassicura che è al sicuro. Nel frattempo Micheal e Jin, seguiti da Libby e Bernard, vanno sulla spiaggia, dove vengono riconosciuti dal gruppo e tutti si avvicinano per salutarli. Bernard riconosce Rose ed i due finalmente si riuniscono.
Nel frattempo Eko e Jack stanno raggiungendo il luogo dove Sayid era legato. Eko si ferma e Jack vede Sayid avanzare con in braccio il corpo di Shannon. Dietro di lui vede Ana Lucia. I due si riconoscono e si guardano stupiti.

 

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